"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



venerdì 29 dicembre 2023

DUE ROMANZI ITALIANI MODESTI (Bambaataa series – 2)

 

DUE ROMANZI ITALIANI MODESTI

(Bambaataa series – 2)

 

Quest’anno sono inciampato, causa recensioni allettanti, in due romanzi veramente modesti.
Entrambi italiani e entrambi con autori che sono professionisti della editoria.

 

Il primo è La stazione di Jacopo De Michelis.
A parte una citazione un poco vaga di Giorgio Scerbanenco, sembra – per chi conosce i generi – un incrocio fra i falsi salgariani di Luigi Motta, un qualche retrogusto alla Tiziano Sclavi (vedi Dylan Dog) e tutta la congerie simil-Milano-nera dei più o meno bravi Stefano Di Marino (RIP) versione “Gangland gunniana”, Andrea Carlo Cappi, Luca Crovi (figlio di Raffele).
Lo ho letto e poi, cosa che non faccio mai, regalato (dato anche l’ingombro).

 

Il secondo lo ho cominciato un paio di giorni fa: lo stile e la ambientazione vorrebbero essere, in forma indigente, quello di Emilio Tadini de La tempesta (era più bravo come pittore oppure come scrittore?) e uno spruzzo di Giovanni Arpino de Randagio è l’eroe.
Gli è che devo forse scusarmi con questi due Autori per averli, sebbene post mortem, scomodati.
Fin qui, si sa, capita: non tutti sono in grado di creare opere letterarie che sfidano il tempo.
Ma ho il dubbio che Raul Montanari – che ha scritto qualche bel romanzo – a meno che non sia suo amico gli correggerebbe la forma come a scuola di scrittura (Montanari ne ha una).
Scrivo di Marco Rossari e del suo L’ombra del vulcano. mi chiedo, a questo punto, come sia la sua traduzione (posseggo copia, ed anche della precedente) del romanzo simbolo di Malcolm Lowry.

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 

martedì 26 dicembre 2023

HANIF KUREISHI?

 

HANIF KUREISHI?

 

Un anno fa, Hanif Kureishi ebbe un incidente che gli cambiò la vita ([1]).

 

Citai questo autore ([2]) in un ormai antico post ([3]) per mettere in guardia a fronte di certa memorialistica spicciola vestita da romanzo, italiana e non, “molto lavandino e poco dramma” (per dirla fra Morrissey e Marc Almond: peraltro giganti, caduti o meno, nel loro àmbito musicale).
E ne avevo ben donde!: anche quasi dieci anni dopo ([4]).

 

Non è cambiato nulla, direi.

Anche fra i lettori, soprattutto non britannici, credo, di Kureishi.

 

Di questo autore ricordo, oltre all’immancabile (ma quanti lo hanno letto? ([5])) The Buddha of Suburbia, la curatela, cum Jon Savage ([6]), de The Faber Book of Pop: fondamentale esempio di un genere che forse non è mai esistito, ma di cui fa parte anche Ball The Wall di Nik Cohn ([7]).

 

 

 

Nota bibliografico-sistematica: questo post si colloca fra Seasons Greetings Series, Sketches series (half), forse un guizzo di Sniper Series, non ne “Tombstone Series” per evidente eccesso di note a piè pagina.

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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domenica 24 dicembre 2023

CHAMPAGNE UNA ATTITUDINE (Seasons Greetings 2023 – 5)

 

CHAMPAGNE UNA ATTITUDINE 

(Seasons Greetings 2023 – 5)

 

 

Lo champagne è una attitudine.

 

La dimostrazione è già presente nell’esergo del blog: “Champagne for my real friends, real pain for my sham friends” ([1]), che io ho deciso di attribuire a Francis Bacon.

 

Come probabilmente ho già scritto, ma non ho molta voglia di cercare, a casa mia lo champagne aveva una strana esistenza.
Ai miei genitori non piaceva molto, a Natale ne arrivavano in regalo cassette da due, tre, anche sei, bottiglie, che venivano ammassate da qualche parte.
Cinquanta anni fa nessuno si sarebbe mai fatto scrupolo a far bere a un minore di quattordici anni due dita di champagne in occasioni conviviali, ed infatti i miei primi assaggi risalgono agli undici dodici anni, direi nei “cenoni” del Club Mediterranee.
Fu così che io cominciai ad essere “il G...i porta lo champagne” alle feste delle medie inferiori; senza alcun criterio di scelta, sebben ricordo che per ultime, in epoca liceale, furono smaltite le bottiglie di Cristal (scoprii lustri dopo quanto costava … e la leggenda del fondo piatto delle sue bottiglie).

 

Qualche anno dopo rammento che chiesi lumi ad un padrone di ristorante in Brianza se ci fosse un errore nella lista oppure se il tipo “cramant” e il tipo “cremant” fossero diversi.

 

Ho memoria, anche, che mi divertiva molto trovare sulle etichette delle bottiglie lo “appointment” della Casa Reale britannica.

 

Ho sempre considerato il nazionalismo pro spumante piuttosto misero ([2]), anche perché la corsa era per arrivare a un vino che “sapesse come lo champagne”.

 

Una trentina di anni fa, consumando sempre da solo (come oggi) le bottiglie di casa, ogni tanto al supermercato mi compravo una bottiglia di Krug ([3]): alternativa ai soliti non millesimati più o meno popolari, più o meno decaduti.

 

Comunque, in casa una bottiglia c’è sempre, perché non si sa mai.

 

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Champagne_for_my_real_friends,_real_pain_for_my_sham_friends
[2] Sebbene un amico di famiglia ci regalasse uno spumante che era alla altezza dello champagne, e di ciò gli sono sempre stato grato.
L’amico c’è ancora, lo spumante non più, per ragioni indipendenti dalle sue volontà.
[3] Oggi non mi sarebbe possibile, e reputo il prezzo fuori mercato, se non fosse che lo è anche il prezzo dei suoi concorrenti.

sabato 23 dicembre 2023

SEASONS GREETINGS 2023 - 4

 

SEASONS GREETINGS 2023 - 4

 

 

Oltre ai “cacciatori di streghe”; ma corretti politicamente ([1]), io dovrei vivere con queste categorie di persone.

 

- Quelli di Ultima Generazione: gente che talvolta ha passato i quaranta anni, ma fa finta di averne diciassette.

 

- Gli iscritti alla ANPI: dove di partigiani che “hanno fatto la seconda guerra mondiale” ce ne sarà rimasta qualche decina.

 

- I “follower” degli “influencer”: dei poveretti e gli “influencer” pure ([2]). Magari fra qualche giorno cancellano la stringa a questa intervista, ecco un piccolo estratto: “Provi lei ad avere 30 milioni di follower. È il carisma il segreto della influencer/«Ma lascia perdere i follower».”.

 

- Quelli che ancora non hanno capito che la beneficenza prevede, comunque, un pareggio contabile ([3]): altro piccolo estratto: «Queste aziende che fanno beneficenza. In realtà si tratta di maleficenza»./Maleficenza?/«C'è tanta gente che fa beneficenza, ma la beneficenza la si fa in silenzio, senza spifferarlo. Come fa la Chiesa. Questi invece ti propongono la foto del negretto che muore di fame, il bimbo dislessico o quello aggredito da un tumore. Poi organizzano una bella cena».
Aggiungo che certi minori affetti da gravissime patologie li vedo e rivedo in video che datano qualche anno: che fine avranno fatto i poverini?

 

- Giovani (e assimilati politicamente) che confondo il lavoro delle forze dell’ordine nel 2023 ([4]) con il generale Fiorenzo Bava Beccaris ([5]) e la sua epoca (se sapessero di chi e cosa sto scrivendo): cinquanta anni fa nessuno avrebbe affermato “state manganellando dei minorenni”, forse dovrebbero chiedere ai loro padri, zii o nonni, cosa erano gli “S.O.”, eh!

 

- Finte lettere a Babbo Natale di ragazzini delle scuole elementari in cui si chiede “la pace”.
Se fossero vere, roba da togliere la potestà genitoriale ai loro padri e madri.
A Babbo Natale si chiede altro.

 

Pensare che credevo di aver finito.
Purtroppo le sopra descritte categorie umane ce le ritroveremo anche l’anno prossimo, ma il problema sembra essere la intelligenza artificiale.

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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giovedì 21 dicembre 2023

SEASONS GREETINGS 2023 - 3

 

SEASONS GREETINGS 2023 - 3

 

 

La caccia alle streghe continua.

O forse è meglio chiamarla caccia all’uomo: non all’umano, all’uomo.

E siamo sempre al politicamente corretto, al maschio cattivo, eccetera.

 

A un certo punto, la misura è colma.

Così accade che anche un politico come Emmanuel Macron, certo non fra i miei preferiti, si schieri non tanto a fianco di Gerard Depardieu, bensì a fianco delle ragioni che portano alla concessione della Legion d’Onore:

Emmanuel Macron a jugé mercredi que Rima Abdul Malak s'est «avancée» en parlant d'une procédure qui pourrait ôter la distinction de l'acteur. «Il y a parfois des emballements sur des propos tenus. Je me méfie du contexte», a-t-il insisté. «La Légion d'honneur est un Ordre dont je suis en effet le grand maître, qui n'est pas là pour faire la morale. Et donc ce n'est pas sur la base d'un reportage ou de telle ou telle chose qu'on enlève la Légion d'honneur à un artiste parce qu'à ce tarif là, on aurait enlevé la Légion d'honneur à beaucoup d'artistes», a encore souligné le président de la République. Et de craindre que la France sombre dans l’«l'ère du soupçon» : «Vous pouvez accuser quelqu'un, il y a peut-être des victimes, mais il y a aussi une présomption d'innocence qui existe”.

 

Per chi volesse leggere di più: https://www.lefigaro.fr/culture/gerard-depardieu-pour-emmanuel-macron-la-legion-d-honneur-n-est-pas-la-pour-faire-la-morale-20231220

 

 

“Joyeux Noël et Bonne Année”

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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mercoledì 20 dicembre 2023

SEASONS GREETINGS 2023 - 2

 

SEASONS GREETINGS 2023 - 2

 

 

Un poco “Facebook Down Series” ([1]), un poco no, per indurre magari qualcuno non a cambiare idea ma almeno a riflettere.

 

È noto ai lettori che io sono un sostenitore della necessità di non abolire la corrida: ne ho scritto in modo più o meno diretto ([2]), oppure per citazioni ([3]).

 

Vi propongo quindi questo, altrui, post, che ha un piccolo difetto formale, rimediabile: http://uominietori.it/il-corpo-sacro-del-torero/.
Ovvero: chi è il “modello” delle fotografie di accompagnamento?
Non è un modello, è un torero: Juan José Padilla ([4]).
E, no, Morrissey, no: Padilla è ancora vivo.
 

“¡Feliz Navidad y Prospero a ño nuevo!

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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venerdì 15 dicembre 2023

SEASONS GREETINGS 2023

 

SEASONS GREETINGS 2023

 

 

Il titolo è voluto per i gonzi che cercano il “pasto gratis” anche nella auguretica (una volta questo termine esisteva: ([1])).

 

Tutti buoni e cortesi “sotto” le feste: come quelle persone che ieri pomeriggio (14 dicembre 2023, dopo le ore 17.00) sul convoglio della MM3 direzione San Donato, partito dalla fermata Domo: ecco quei passeggeri che hanno finto di non vedere un giovanotto (nei suoi vent’anni) senza una gamba, la destra, con le stampelle, accompagnato da una ragazza, tutti e due vestiti in maniera tutt’altro che cenciosa; perché cedergli il posto?

 

Auguro a tutti loro, nessuno escluso o eccettuato, la patologia peggiore, e incurabile, di cui hanno più paura.

Come mio regalo di Natale.

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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[1] Forse copia di questo libro è stata nella biblioteca della mia famiglia di origine: https://www.louisettelibrirari.it/prodotto/cortesi-pier-vico-pic-auguretica-sperimentale/ 

giovedì 14 dicembre 2023

ROCK AND ROLL: NON SI PUÒ CHIAMARE “ROCK”

 

ROCK AND ROLL: NON SI PUÒ CHIAMARE “ROCK”

 

 

Non cerco la verità assoluta, e nemmeno la impermeabilità degli artisti, però ogni tanto mi sovviene la mia distinzione, quasi manichea.

 

Innanzitutto: “rock and roll” o “rock ‘n’ roll”: li uso come sinonimi.

 

Mi rendo, anche, conto, di aver usato qualche volta la tronca “rock” ([1]): mea culpa? Però ho anche precisato ([2]).

Il rock and roll è rock elettrico? ([3])

 

Ho anche già scritto sull’argomento, più o meno ([4]), ([5]).

Anche in àmbito italiano ([6]).

 

Però …

Va anche detto che normalmente si usa (usava) “rock and roll” per parlare di inizio di una operazione militare, solitamente aeronautica.

 

Bruce Springsteen è, soltanto, rock (come noto, invece, Springsteen si considera rock and roll).

David Bowie è stato talvolta rock (non solo quando ha interpretato Springsteen ([7])).

Per “la” Lega Umana ho innalzato lo scudo su una canzone interpretata da un artista ormai considerato nemmeno umano ([8]).

I Mott The Hoople? Chissà ([9]).

 

In conclusione, per me il rock è almeno un gradino sotto al rock and roll (e non solo per cronologia dei due generi).

Per la precisione e i distratti lettori.  

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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domenica 10 dicembre 2023

POLARANDO (UNO)

POLARANDO (UNO)
 
Molti anni fa avevo già letto un romanzo di Loriano Machiavelli, con protagonista Sarti Antonio (sergente di polizia, ma pare non ci fosse quel grado) ([1]).
Nei giorni scorsi ho cominciato a leggere il primo romanzo di questa lunghissima serie: Le piste dell’attentato.

Qualcuno mi ha chiesto in che stile sia: ho risposto “mah mi fa venire in mente un autore che conosco pochissimo, ma in versione forse più ‘dura’ ([2]) ([3]): Sanantonio e l’omonimo autore ([4])”.
Uno più uno: “Sarti Antonio” e “Sanantonio”.
Non ci ha pensato nessuno?
 
Perché “polarando”? esiste già una rubrica giornalistica intitolata “gialleggiando”, e poi qui siamo in terra di Francia in qualche modo ([5]).
Perché “uno”? Beh non si sa mai: magari salta fuori una altra serie di post.
Per i filologi: il post è nato come Facebook Down Series numero 6, ma si è evoluto in fretta. 




Duri






 Nuovi duri

 



                                                                                                                       Steg

 

 

 

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[1] https://www.sitocomunista.it/rossoegiallo/autori/macchiavelli.html
[2] Senza voler riferirsi a Georges Simenon e ai suoi romanzi “duri”: https://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Simenon#Romanzi_%22duri%22
[3] Una antologia curata da Oreste del Buono: “La scuola dei duri”.
Termine ravvivato da Andrea G. Pinketts, con una, appunto, nuova scuola dei duri, di matrice milanese.
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Sanantonio
[5] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2014/06/nouveau-polar-manchette-e-pagan-qualche.html