"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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martedì 3 marzo 2026

LE CITAZIONI SENZA FONTE (reprise) (Facebook Down Series - 224)

 

LE CITAZIONI SENZA FONTE

(reprise)

(Facebook Down Series - 224)

 

Non essendo monotono nelle mie “plurimanie croniche”, ieri mi dannavo sulle automobili di Françoise Sagan ([1]).

 

Dopo faticose e infruttuose ricerche sono incappato in un articolo italiano interessante e con titolo accattivante: https://www.carandfriends.it/bonjour-vitesse/

 

Oggi nuove ricerche, altro articolo, di dieci anni precedente: https://www.leshardis.com/2014/06/francoise-sagan-bonjour-vitesse/
Stesso argomento e stesso titolo, ma guarda.

 

Tutto qui? No.
Grazie alla AI, scopro un articolo del settembre 1957, e se non c’è omonimia l’autore è poi divenuto anche romanziere (in Italia famoso per Serpico): https://classic.esquire.com/article/1957/9/1/bonjour-vitesse

 

"Bonjour les dégâts!"

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2014/01/francoise-sagan-sketches-series-9.html

Con avvertenza di verificare la bontà delle stringhe YT, sebbene a memoria uno è ancora reperibile.

giovedì 30 ottobre 2025

ROGER NIMIER 100 (Facebook Down Series – 171)

 

ROGER NIMIER 100

(Facebook Down Series – 171)

 

Compiti per il 31 ottobre 2025.

100 anni: https://fr.wikipedia.org/wiki/Roger_Nimier

 

Tempus fugit:

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2011/11/roger-nimier.html

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2012/04/la-sindrome-del-dandy-qualche-pensiero.html

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2012/09/ilritorno-dellussaro-blu-rogernimier.html

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2014/01/francoise-sagan-sketches-series-9.html

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2025/03/memento-roger-nimier-tombstone-series-96.html

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2025/05/roba-da-garagisti-cento-anni-di-roger.html

Eccetera.

 

“La Sagan” NON è un errore.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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giovedì 7 marzo 2024

PICCOLA NOTA TECNICO-CRONOLOGICA (Facebook Down Series - 20)

PICCOLA NOTA TECNICO-CRONOLOGICA
(Facebook Down Series - 20)

 

 

Come già scritto, non sono uso, in stato di Facebook Down, a ripubblicare come nuovi dei post passati.
Nemmeno se modificati (sempre in minima parte).
D’altro canto, qualche addendum o modifica più incisiva può accadere.

 

Ieri, in ragione di un tentativo di riordino di collocazione di libri, sono ripassato sul mio post dedicato a Françoise Sagan ([1]) che giocoforza ho preferito modificare nel finale (pena l’inutilità di una citazione).
L’avevo in effetti modificato pochi mesi dopo la sua pubblicazione, comunque.

 

Quest’anno cadrà il ventennale della sua morte, ma al momento non mi risulta nulla.
Prima dell’Euro, a Antoine de Saint-Exupéry ([2]) fu dedicata una banconota dal taglio di 50 Franchi. Chissà magari una moneta da un Euro?

 

Comunque: “La jeunesse est la seule génération raisonnable” (Françoise Sagan: Entretien avec Marianne Payot - Septembre 1994).

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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lunedì 30 giugno 2014

MICHEL POLNAREFF (E LA BAMBOLINA) (Sketches Series – 17)




Pin in metallo realizzata in occasione della mostra 2015
tenutasi a Montluçon (France)






MICHEL POLNAREFF (E LA BAMBOLINA)
(Sketches Series – 17)

 

Certe volte la maschera trascende le fasi della vita.
Michel Polnareff, nato in Francia a Nérac, il 3 luglio 2014 compirà 70 anni. Ovviamente non è possibile.

 
Quegli occhiali dalla montatura bianca (forse prima di Lou Reed ([1])) e i capelli non più innaturalmente stirati sono stati capaci di traversare epoche.
Un naso adunco che non si fa correggere (a differenza di Claude François).
 
Sono più di 40 anni che questa figura quasi sacerdotale nell’aspetto (i tratti sono quelli di un dio egizio dalla testa di animale) si tramanda a generazioni inimmaginabili nella loro consistenza.
Pensare che all’inizio della sua carriera una intervistatrice (ignoro chi fosse) televisiva (la quale pareva una versione femminile del “estilo toreador”) lo aveva definito, non a torto, un incrocio fra Frédéric François Chopin e Françoise Sagan.

 
Polna è un dinosauro: non siccome anacronistico, bensì in quanto intorno a lui ormai c’è ben poco e quindi l’aria si fa fredda.
Ne ha passate molte. Fisiche e psichiche.

 
C’è un bel documentario, di quelli che in Italia ([2]) non si vedono mai ([3]), in cui fra l’altro si tratta diffusamente dei problemi di vista del Re delle formiche ([4]).
 
Jimi Hendrix interpretò in strumentale una sua canzone: “La poupée qui fait non”, anche The Birds si cimentarono con essa.
Certo proprio quella canzone del 1966 con cui anche I Quelli hanno venduto un po’ di vinile ([5]), se non fosse che Polnareff ne ha registrate anche una versione in Tedesco (“Meine Puppe sagt non”) e anche in Italiano, appunto: “Una bambolina che fa no, no, no …” ([6])
Fra l’altro, chi ha un minimo di conoscenza della gestualità musicale, riscontrerà degli accenni di “windmilling” nelle esibizioni alla chitarra: Pete Townshend ([7]) anyone?
 
Insomma l’Amiral non è uno degli ultimi arrivati.

 
Per questo vi invito a cercarlo anche oltre le sue canzoni: potete partire dall’edizione in doppio DVD dell’audiovisivo, recente, Classic Vintage.
 
Provate innanzitutto con la trasmissione “Michel Polnareff, les Secrets d’un exil” della serie Un Jour, un destin del 2008: https://www.youtube.com/watch?v=WSlMmPyyO8s
E poi con il più sciamanico programma, un’intervista nel deserto del Mojave realizzata da Michel Denizot per la pubblicazione dell’album Live at the Roxy, “Rendez-vous a Zzxyz Road”, teoricamente con questa stringa: https://www.youtube.com/watch?v=7RHhLrg14_A.
 

 

                                                                                                                      Steg

 


 

 

 

 

POST SCRIPTUM

Mesi dopo sono incappato in un nuovo documentario (apparentemente del 2014 e al momento in cui scrivo indisponibile in DVD), più celebrativo del Re delle formiche: Polnareff – Quand l’écran s’allume rinvenuto in https://www.youtube.com/watch?v=p_bVbFYVdHI.

Ivi l’artista dichiara che la parte di chitarra in “La poupée qui fait non” nella registrazione originale è eseguita da Jimmy Page: non mi pare improbabile.

 

 

                                                                                                                      Steg


 

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[1] Con buona pace di Enrico Ruggeri.
[2] Dagli sempre e solo con De André e i Nomadi, per i morti; facciamo finta sia attuale tifare Morandi o Celentano (oppure Luciano Ligabue o Vasco Rossi, elidendo il nome per il primo e il cognome per il secondo mi raccomando. È lo stesso).
[3] Purtroppo non lo ho reperito in rete, quindi vi indico altro a chiusura di questo bozzetto.
[4] “Le Roi de fourmis”: Titolo di una sua canzone e di una biografia scritta dall’Eudeline meno famoso dei due fratelli: Christian (l’altro è Patrick).
[5] Sulla storia delle versioni italiane dei successi stranieri più che scrivere delle righe, andrebbero – in altra sede – vergate delle reprimende.
[6] Meglio allora la versione di Ivan Cattaneo se vogliamo una variante, piuttosto de I Quelli.
[7] La Mente di The Who ha dichiarato di avere copiato Keith Richard.
 

martedì 7 gennaio 2014

FRANÇOISE SAGAN (Sketches series - 9)

FRANÇOISE SAGAN

(Sketches series - 9)

 

Credo di aver deciso di leggere “qualcosa” di Françoise Sagan dopo la sua morte, nel 2004 il 24 settembre, in seguito a un obituary ben scritto (fra le mie carte ho reperito quello di Le Monde).

 

Si tratta di un personaggio indubbiamente in grado di affascinare: fa parte di quel branco di lupi francesi del secondo dopoguerra dotati di un edonismo che in Italia si è poco conosciuto in letteratura ([1]), all’epoca.

 

Del resto di motori e morte nell’Esagono ho già scritto, Françoise scampa la seconda conseguente ai primi (Aston Martin distrutta, nel 1957), ma non può non finire nella legione dei caduti su polmoni ormai a brandelli ([2]) e d’altro canto anche l’alcool (e le droghe (non leggere)?) certo non aiutavano.
Eppure muore quasi di vecchiaia a 69 anni.

 

Non bella da giovane ma ..., un waif che potrebbe piacere a Kate Moss ([3]).

 

Bisessuale (suo figlio ha ormai passato i 50 anni).

 

Forte giocatrice d’azzardo.

 

Vittima in Italia (come altri letterati) del luogo comune del titolo di un libro citato senza cognizione di causa, ovvero il suo esordio Bonjour tristesse.

 

Vittima in Italia, anche, di essere valutata come “donna autrice per donne” per quel che ricordo, forse in quanto non schierata politicamente a sinistra (sebbene amica, realmente, del presidente della repubblica francese François Mitterrand, socialista).

 

Copiosa la sua produzione letteraria e inesaurita la sorgente di biografie a lei dedicate.

Pertanto, mi fermo entro lo schizzo e indico (senza giudizi) due documentari:

https://www.youtube.com/watch?v=DigC5xXK05k

https://www.youtube.com/watch?v=uacYJ6G8U8s

 

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Evito di addentrarmi nel delicato argomento nouvelle vague cinematografica, ove come quasi tutti milito per i due pilastri: A Bout de souffle e Le 400 coupes, preferendo il primo solo in ragione del suo tristo finale e di Djinn (Patricia) Seberg (cfr. Schlock, n. 6, 2013, p. 146 ss. per questo spelling del suo nome).
[2] Rimando ai post: “In Francia si muore da artisti”; “Roger Nimier” e “Il ritorno dell’Ussaro Blu” (nelle note).
Ovvero:
https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2013/03/in-francia-si-muore-artisti-e-si-puo.html
https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2011/11/roger-nimier.html
https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2012/09/ilritorno-dellussaro-blu-rogernimier.html
[3] Attendo ovviamente critiche al riguardo di quest’ultima: non si tratta della mia modella preferita, ma ne rispetto le capacità e la britannicità.
Considerando che nella produzione saganiana c’è anche un beau livre dedicato a BB, se fosse ancora viva magari  delle righe sulla nichilista Caterina albionica le avrebbe anche scritte.