"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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venerdì 13 febbraio 2026

SENZA FUTURO

 

SENZA FUTURO

 

Il problema non è essere senza futuro.

Il problema è credere di averlo.

 

Capire i Sex Pistols non è poi così semplice e, soprattutto, consolante.

 

Da qui in poi, le spiegazioni sono inutili: io rimango incendiario e la quasi totalità della umanità nasce, nasce, già pompiere ([1]).

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 



[1] Per i distratti: leggete Pitigrilli. Non ascoltate Ligabue, il menestrello non il pittore.

lunedì 9 gennaio 2023

LOOK FORWARD IN ANGER: MORRISSEY (variazioni Steg-berg - 2 )

 

LOOK FORWARD IN ANGER: MORRISSEY

(variazioni Steg-berg - 2 )

 

Avvertenza: non è esclusa qualche contraddizione con quanto scritto in precedenza a proposito di Morrissey: il tempo scorre, e le condizioni di pensiero cambiano.

 

·         Morrissey e Marr 1: a quanto ammontano gli incassi derivanti dalla esecuzione di opere musicali “de The Smiths”? Beh Johnny Marr deve ringraziare Morrissey, perché gli conviene.

·         Morrissey e Marr 2: quel sapore triste di cover band che si trascina dietro Marr quando esegue opere musicali de The Smiths.

·         Morrissey morirà arrabbiato (e anche io). Non esiste contemplazione e lamento, quelli di quaranta anni fa e fino al 1987 sono esauriti. Oggi sussiste la fatica di fronteggiare un mondo predatore, che cerca di sopraffare chi non sia in grado di difendersi.

·         I maestri: un indicatore incontrovertibile del tirare le fila senza soggiacere alle contingenze è una fotografia, fra le altre, di David Bowie che accompagna solitamente l’esecuzione dal vivo (nel 2022) di “Rebels Without Applause” (canzone che dovrebbe esser compresa nel nuovo album di studio di Morrissey ([1])).

·         È anche “la conta dei caduti”, per chi è stato seventyseven.

·         Morrissey seventyseven senza sciocchi vanti. Si tratta di un mio cruccio: “la tavola sinottica del quando artistico”. Ebbene oramai non occorre più vantare qualche credibilità di artista se si era presenti. 

Purtroppo c’è anche la sopra ricordata “conta”.

 

Per i curiosi: è il secondo post con lo stesso sottotitolo, fra parentesi, ecco spiegata la numerazione.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Mentre scrivo, gennaio 2023, è stata annunciata la cancellazione della pubblicazione di Bonfire of Teenagers da parte di un produttore di fonogrammi major (o altro).

domenica 4 dicembre 2011

IL VERO “BERLINESE” FU ENRICO RUGGERI

L'unico singolo dei Decibel nello stile anglosassone:
nessuna delle due canzoni fu pubblicata su album

 

IL VERO “BERLINESE” FU ENRICO RUGGERI


I cinquantenni con le cicatrici del punk e del suo post certo ricordano “A Berlino … va bene” ([1]) di Garbo. Ma ...

Come rammento – in nota e non nel testo – in un post di futura pubblicazione e come più facilmente riscontrabile se si reperiscono i suoi album solisti Champagne Molotov e/o Polvere il vero “berlinese” – in un’accezione positiva del termine – fu Enrico Ruggeri.
Del resto il suo antagonismo giovanile risulta sin dal nome della sua prima band: mica apologia di formazioni palestinesi, bensì disfatte patite dai nemici degli ebrei: Josafat. Né il già ricordato Champagne Molotov come successivo moniker (pre-Decibel) è un segnale accomodante.

Perché essere contro vuol dire porsi in contrasto frontale con il corrente condividere (NON pensare bensì condividere) di chi senza riflettere semplicemente segue la corrente maggioritaria.

Mi si risponderà: giovanili fiammate poi messe in discussione e confutate, solo gli immaturi possono rimanere legati ad esse.
Io però penso, rifletto, e non riesco ad abbracciare un pensiero diverso.
Peraltro la canzone “Il portiere di notte” ha avuto una lunga dignità nel repertorio dal vivo di Ruggeri, dignità che non è discutibile.
Ci aggiungo anche, il già citato in precedente post, album Punk prima di te e l’omonima canzone.

Non credo sia testardaggine la mia (“Sono proprio un infantile”?), piuttosto coscienza coerente della bontà di una intuizione teenegeriana che il pompierismo adulto ([2]) è stato incapace di spegnere definitivamente.

Chiudo con una richiesta che ben so inutile (e la rivolgo pur possedendoli tutti e tre in vinile – quotatissimi!): per favore ripubblicate (Enrico per favore ripubblica) su CD i due album dei Decibel comprensivi (il secondo) del singolo “Indigestione Disko” ([3]) e, anche, rieditate (Enrico per favore riedita) i sopra citati primi due album solisti di Enrico Ruggeri.
Lasciate giudicare agli ascoltatori, per favore.

Senza dimenticare che io tirai almeno un manifesto appallottolato ai Decibel, che aprivano nel 1978 per Adam and the Ants/z al X-Cine a Milano quindi reputo di essere sufficientemente critico.
Un saluto a Pino Mancini, mio compagno di classe, e ad Erri Longhin.

Fortunatamente, credo che la “generazione” dei kid del 1977 resti “combustibile”.


                                                                                                                      Steg



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[1] Curiosamente nella mente resta “A Berlino che giorno è?”.
[2]Si nasce incendiari si muore pompieri” è una frase di Pitigrilli, nome d’arte di Dino Segre, che in massima sintesi fu un popolarissimo scrittore (ed aforista) fra le due guerre mondiali.
[3] Non bastano le nuove versioni di entrambe le canzoni e la sola originale di “Mano armata” recentemente pubblicata in una antologia.