"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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lunedì 9 gennaio 2023

LOOK FORWARD IN ANGER: MORRISSEY (variazioni Steg-berg - 2 )

 

LOOK FORWARD IN ANGER: MORRISSEY

(variazioni Steg-berg - 2 )

 

Avvertenza: non è esclusa qualche contraddizione con quanto scritto in precedenza a proposito di Morrissey: il tempo scorre, e le condizioni di pensiero cambiano.

 

·         Morrissey e Marr 1: a quanto ammontano gli incassi derivanti dalla esecuzione di opere musicali “de The Smiths”? Beh Johnny Marr deve ringraziare Morrissey, perché gli conviene.

·         Morrissey e Marr 2: quel sapore triste di cover band che si trascina dietro Marr quando esegue opere musicali de The Smiths.

·         Morrissey morirà arrabbiato (e anche io). Non esiste contemplazione e lamento, quelli di quaranta anni fa e fino al 1987 sono esauriti. Oggi sussiste la fatica di fronteggiare un mondo predatore, che cerca di sopraffare chi non sia in grado di difendersi.

·         I maestri: un indicatore incontrovertibile del tirare le fila senza soggiacere alle contingenze è una fotografia, fra le altre, di David Bowie che accompagna solitamente l’esecuzione dal vivo (nel 2022) di “Rebels Without Applause” (canzone che dovrebbe esser compresa nel nuovo album di studio di Morrissey ([1])).

·         È anche “la conta dei caduti”, per chi è stato seventyseven.

·         Morrissey seventyseven senza sciocchi vanti. Si tratta di un mio cruccio: “la tavola sinottica del quando artistico”. Ebbene oramai non occorre più vantare qualche credibilità di artista se si era presenti. 

Purtroppo c’è anche la sopra ricordata “conta”.

 

Per i curiosi: è il secondo post con lo stesso sottotitolo, fra parentesi, ecco spiegata la numerazione.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Mentre scrivo, gennaio 2023, è stata annunciata la cancellazione della pubblicazione di Bonfire of Teenagers da parte di un produttore di fonogrammi major (o altro).

martedì 12 luglio 2022

DAVID BOWIE, MORRISSEY, ALDO BUSI (note marginali su talento e mercato)

 

DAVID BOWIE, MORRISSEY, ALDO BUSI

(note marginali su talento e mercato)

 

Questo post trae origine dall’ennesimo ascolto di Metrobolist, album di David Bowie che si risolve ([1]) nella “nuova versione” di The Man Who Sold The World ([2]) ([3]).

 

La riflessione che ne è conseguita, e che si è arricchita con riferimento ad altri due autori (anche artisti, direi, entrambi), è rispetto a un dettaglio spesso trascurato: “chi decide cosa pubblicare/distribuire” ([4]).

 

La storia della musica fonografica” offre innumerevoli esempi, ma qualcuno è più significativo di altri.

È quasi evidente che se RCA pone “sotto contratto” Elvis Presley dopo averlo comprato dalla Sun Records, lo pubblicherà: meno evidente è il successo di Elvis (1956).

Stesso ragionamento se si decide di scommettere su artisti nati morti commercialmente, come Velvet Underground e The Stooges.

Ma pensate a David Bowie: artista non esordiente, con alle spalle insuccessi fonografici: finalmente nel 1969 il successo con il singolo “Space Oddity”, ma l’album (che inizialmente ha ancora il solo nome dell’artista, come il primo) non sfonda.

Solo la tenacia della poi moglie, Angela Barnett, e del nuovo manager, Tony Defries, conducono l’artista londinese al nuovo contratto con la Mercury Records che, evidentemente, crede nel nuovo album, sebbene anch’esso non sarà un blockbuster: è appunto The Man Who Sold The World.

E Defries riuscirà a portare in RCA (coincidenza) David Bowie ([5]). Il resto è storia.

 

Ora andiamo al 2022 (ma se ne poteva scrivere anche l’anno scorso, gli è che nulla è cambiato), per due casi opposti al precedente.

Cronologicamente non sono in grado di indicare chi “non arriva” per primo fra loro, ma per adiacenza artistica, musica, comincio con Morrissey ([6]): artista musicale di grande successo, prima con The Smiths e poi come solista.

Ebbene: Morrissey da qualche anno è senza un “contratto”, e dal 2021 ha pronto un nuovo album di studio di inediti, non pubblicato: Bonfire of Teenagers ([7]). Perché?

 

Aldo Busi, autore italiano fra i più noti e discussi ([8]) si trova in una situazione analoga a Morrissey: un romanzo “pronto” dalla fine del 2021, sul titolo non v’è certezza, ma è senza editore ([9]).

 

In conclusione, forse ovvia: il talento non basta, e nemmeno il potenziale commerciale e, aggiungo, nemmeno le nuove tecnologie, perché poi un fonogramma o un libro smaterializzato non hanno grande fascino per artista e autore.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[4] Verbi usati in accezione tecnica: si considerino gli articoli 12 e 72 della legge n. 633 del 22 aprile 1941, nonché l’interpretazione prevalente data alle modalità di pubblicazione delle “opere musicali”.

[5] Fra l’altro, per merito di Defries David Bowie sarà proprietario dei propri “master recording”, cioè delle proprie registrazioni

[7] https://www.nme.com/news/music/morrissey-announces-new-album-bonfire-of-teenagers-the-best-album-of-my-life-2952106