"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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giovedì 30 aprile 2026

“TUTTI CONTRO TUTTI” (Facebook Down Series – 247)

 

“TUTTI CONTRO TUTTI”
(Facebook Down Series – 247)

 

C’è una canzone dei Decibel, senza Enrico Ruggeri ma che fu nel “set” di alcuni loro concerti seguiti alla loro reunion: “Tutti contro tutti”:
Badate a questa strofa: “tutti contro tutti /appostati sui tetti”.
Io sento sempre “a sparare dai tetti”.

 

Ora considerate che aria tira: la Brigata Ebraica che quasi vorrebbe “de-ebraizzare” il giovane Eitan Bondì (inizialmente si indagava “negli ambienti della ultra-destra ([1])”).

 

A Venezia aria doppiamente pesante: Pietrangelo Buttafuoco e Beatrice Venezi.
Dettagli: Buttafuoco ([2]) non è stato ancora “ripudiato” da Elisabetta Sgarbi.
Per “la” ([3]) Venezi ([4]) ovviamente si butta il femminismo e la si maltratta.
Ma come? Il Ministro Giuli fino a qualche mese fa veniva dileggiato come una quasi macchietta in odore di quasi neo-fascismo …

 

Che succede?

 

Succede che, e quindi non è mia autocritica, ma semplice e banale (spesso io e Paolo Mieli tiriamo le medesime conclusioni) capacità di analisi (perché sono figlio di giornalista non giornalista ([5])), se non fosse per il Fatto Quotidiano diretto da Marco Travaglio, quidaffaire Nicole Minetti”?

 

Poi, senza pretesa di completezza, rammento chi continua a battere il ferro “eredità Agnelli”: Gigi Moncalvo ([6]) e Marco Rizzo ([7]) tangenzialmente.

 

Anche la battaglia pidiina Elly Schlein vs. Silvia Salis non è da trascurare.


Ma rischio la lista della spesa.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Che poi si suddivide da parte del centro sinistra, così qualcuno lo si rimette fra i cattivi e quindi fra i fascisti.
[2] Qualcuno ha cercato di “bollarlo” perché ha pubblicato “un libro con l’editore di titolarità di Franco Freda”. Quel qualcuno lo ha letto?
Qualcuno ha letto gli articoli di Buttafuoco pubblicati da Il Foglio?
Etc.
[3] Eviterei eccessive preoccupazioni, perché poi “si va agli asterischi” (che è come “andare ai resti”).

martedì 4 marzo 2014

PIER VITTORIO TONDELLI (contro i vecchi santini della critica letteraria, una polaroide postmoderna pur se inattuale)


PIER VITTORIO TONDELLI
(contro i vecchi santini della critica letteraria,
una polaroide postmoderna pur se inattuale)

 

Pier Vittorio Tondelli muore di AIDS e “ci frega”.

 

Infatti, come si doleva Enrico Brizzi prima di invecchiare anzitempo, fra i problemi della letteratura italiana contemporanea – a parte gli autori di per se e il photoshop per rendere Edoardo Nesi magro ([1]) – c’è la mancanza di una critica letteraria per lo meno non anziana.

 

PVT era colui di cui avevamo bisogno (quando eravamo giovani noi).
Di più: era anche colui che ci avrebbe dato coloro di cui avremmo avuto bisogno in seguito: “Quando avremo quarant’anni altri uomini più giovani e più validi di noi ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili” ([2]).
Tondelli era un pazzo che catalogava come giovani le - sole - persone minori di 25 anni! Poi vecchi (o altro).

 

PVT scriveva di musica. Anche.
Di quella musica che noi si ascoltava.
Un alieno, dunque.

 

Pertanto, la morte di PVT nel dicembre 1991 (il 16) fu una sciagura.
Anche perché di eredi io non ne vedo ancora.

 

Cosi qualora si voglia, ogni tanto, avere l’opinione (se non il conforto) di una voce autorevole per una scelta ci si appoggia al vuoto.

 

Per diverse ragioni, anche anagrafiche (mie, loro e dei lettori giovani del mio blog), non ritengo Stefano Pistolini e Pietrangelo Buttafuoco sufficienti e/o contemporanei pur apprezzandoli per talune loro opere, più il secondo del primo a cui si deve anche un bel programma televisivo ormai nemmeno più replicato “Questa non è una pipa – Dizionario della modernità” ([3]).

 

Spiacente, post senza soluzioni e/o lieto fine.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Vero Signora Elisabetta Sgarbi?
[2] Filippo Tommaso Marinetti, dal “Manifesto del Futurismo”.
In originale “Quand nous aurons quarante ans, que de plus jeunes et plus vaillants que nous veuillent bien nous jeter au panier comme des manuscrits inutiles!” (Le Figaro, Samedi 20 Février 1909).
I due testi non sono perfettamente corrispondenti.
[3] Lo trasmetteva RAI5.

giovedì 5 gennaio 2012

CARMELO BENE: necessariamente note molto marginali




copia personale in prima edizione


CARMELO BENE: necessariamente note molto marginali

Quando saprò imitarmi, sarò morto.” ([1])

 
Rammento ([2]) alcune tardissime serate a cercare in Internet prima informazioni e poi materiale audiovisivo concernente Carmelo Bene.
Quanta frustrazione, addentrandomi in vere giungle, con offerte che erano poco più che lubriche nei toni, di regola esose, probabilmente truffaldine nei risultati.

Del resto, alla morte di CB, il 16 marzo 2002, seguì un significativo aumento dei prezzi di tutti i volumi di sue opere ([3]) e ancora oggi occorre prestare attenzione a ciò che taluni propongono.

Quindi un animo gentile ([4]) mi procurò “del vinile”. Con qualche altra sponda di contatti, partendo dalle medesime conoscenze, alla fine (ma che fatica!) arrivai a reperire le date esatte, quindi a rintracciare le due trasmissioni del Maurizio Costanzo Show rubricate “Uno contro tutti” dove l’uno era Carmelo Bene.
Ecco allora che le registrazioni su VHS (perché partendo da nastri video poco distanti dagli “ampex” originali era anche allora più semplice) di grandissima qualità (grazie. Sempre per proteggere gli innocenti qui mi astengo anche dalle iniziali) di quei due scontri epici divennero fra le più preziose videocassette al fianco di quelle musicali ([5]).

Con il trascorrere degli anni sono evidentemente aumentati i libri disponibili, titoli nuovi e talune ristampe (rimangono pur sempre dei “pezzi” difficili da trovare, indipendentemente dal loro prezzo); qualche LP è diventato CD; qualche altro audio è stato riversato su CD. Qualche film è stato finalmente reso disponibile per il pubblico in DVD.

Però manca tanto, troppo, ancora.
Ad esempio Quattro modi di morire in versi: Majakowski, Blok, Esenin, Pasternak del 1974 quanto a sua registrazione, ma trasmesso dalla televisione nell’autunno 1977 richiederebbe un bel DVD (fra l’altro il monologo fu ripreso a colori, quindi il DVD come tale lo conterrebbe ed è davvero bellissimo).
Cosa fa la RAI? Niente o quasi, trasmette su canali poco noti, quindi con ascolti modestissimi, delle “cose”, oppure documentari troppo brevi. L’emittente di stato realizzi piuttosto dei DVD separati (ancora tanti bellissimi colori, con il rosso a dominare in mille sfumature) con recite complete (altro capolavoro: Pinocchio) oppure un cofanetto DVD antologico che includa anche la partecipazione di Bene ad Acquario (ancora presentato da Maurizio Costanzo, prima che passasse alla televisione privata). Poi c’è tutto il registrato radiofonico.
Io una idea, seria e commerciale (fra l’altro già sperimentata in parte), la avrei, ma buttarla gratis su internet, certo no.

Ecco allora apparire quei due “Uno contro tutti” in DVD.
Come sempre a prezzo non popolare, ma CB non sarà mai popolare fra il popolo, nel tardo 2010 o forse nel 2011 (comunque in anticipo sul decennale volendo essere precisi, il che stupisce quasi); esce il supporto audiovisivo con poco clamore, e onestamente solo chi si legga tutti i crediti e contenuti stampati sulla confezione lo scopre, anzi addirittura come bonus e non come gioiello della corona ([6]). Infatti, il titolo è altro: Don Giovanni.

In parte contraddicendo alla mia regola sugli elenchi, un minimo di bibliografia non guasta.
A parte le sue “Opere”, con il titolo Opere, con l’Autografia di un ritratto, raccolte in forma rilegata e poi dopo molti anni brossurata da Bompiani, segnalo cinque titoli indicando (salvo in un caso) solamente la data di prima edizione:
- C. BENE, Sono apparso alla Madonna: vie d’(h)eros(es) ([7]), Milano, Longanesi, 1983,
- C. BENE e E. GHEZZI, Discorso su due piedi (il calcio), Milano, Bompiani, 1991 (caveat: per fortuna non si parla solamente di calcio e anche questo argomento è affrontato con intelligenza, cosa quasi unica),
- C. BENE e G. DOTTO, Vita di Carmelo Bene, Milano, Bompiani, 1998 e 2002 per l’edizione rilegata,
- Aa. Vv., Per Carmelo Bene, Milano, Linea D’ombra, 1995,
- A. AUSANI e M. DOTTI, Bene Crudele, Viterbo, Stampa Alternativa, 2004

Per il resto, già la voce – significativamente e per fortuna dichiarata “non neutrale”. Come potrebbe essere altrimenti? – di Wikipedia dedicata a CB (e altre ivi correlate) sarà abbastanza dannosa per chi dovesse appassionarsi.

Da “gazzettiere del nulla” (purtroppo CB non ebbe modo di dileggiare blogger e webmaster) quale anche io sono, Vi saluto con un monito.
Non illudetevi: quel che uscirà per il decennale della morte di Carmelo Bene sarà probabilmente tardivo, verosimilmente non sazierà la fame dei grandi appassionati.


                                                                                              Steg



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[1] La citazione è tratta da Carmelo BENE, L’orecchio mancante, Milano, Feltrinelli, 1970, p. 172 (l’ultima di testo).
[2] Sicuramente qualche gentile lettore - non declino al femminile perché non sono Lilly Gruber e nemmeno politically correct, credo di essere un aspiring gentleman, semmai - non disdegna qualche nota personale.
[3] Questo è ormai lo standard dei librai, che pensano spesso di avere a che fare con sprovveduti.
[4] IG padre di FG (frequentatore di questo blog).
[5] Provate a recuperare il nastro VHS originale di un breve live dei Liaisons Dangereuses, tanto per dire.
[6] Rivedendo qualche piccola parte, giusto per controllare qualità e resa, scopro in prima fila, nella puntata del 1995, un giovane Pietrangelo Buttafuoco. Spero prima o poi di dedicargli un post.
[7] L’uso di parentesi per un gioco di parole può far venire alla mente la virgolettatura nel titolo dell’album “Heroes” di David Bowie.