"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



Visualizzazione post con etichetta Michele Mari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Michele Mari. Mostra tutti i post

giovedì 30 luglio 2026

IO NON CRITICO ANCHE LO STILE, PER ORA (letteratura italiana e sane opinioni scorrette) (Facebook Down Series – 304)

 

IO NON CRITICO ANCHE LO STILE, PER ORA
(letteratura italiana e sane opinioni scorrette)
(Facebook Down Series – 305)

 

Da considerare, per lo meno:

 

E si torna anche su Michele Mari e Michela Murgia:

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

© 2026 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 

lunedì 22 giugno 2026

TIRANDO LE SOMME (Mari vs. Murgia) (Facebook Down Series – 279)

 

TIRANDO LE SOMME
(Mari vs. Murgia)
(Facebook Down Series – 279)

 

La notizia, ormai fissata, trae origine da questa dichiarazione di Michele Mari: “Murgia era intransigente e violenta perché brutta, e sfogava così la sua rabbia” ([1]).

 

Quanto a me: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2024/06/mai-sui-miei-scaffali-o-sul-mio.html

 

Rispetto a Mari https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2019/11/ring-di-critica-letteraria-mari-vs.html ([2]).

 

Comunque, il romanzo con cui Mari ha già vinto il Premio Strega Giovani (siccome la giuria è di più o meno giovani): Il convitato di pietra ([3]), non è fra quelli che ho preferito fra i suoi che ho letto.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2026 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 

venerdì 8 maggio 2026

LICEO CLASSICO BERCHET DI MILANO (vite solo parallele?) (Facebook Down Series – 253)

 

LICEO CLASSICO BERCHET DI MILANO
(vite solo parallele?)
(Facebook Down Series – 253)

 

Non ho certezza, ma Enrico Ruggeri e Michele Mari potrebbero essersi incontrati.

È più probabile che possa chiederlo al primo piuttosto che al secondo.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2026 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 

venerdì 19 settembre 2025

IL SUO NOME ERA TRAVEN, B. TRAVEN (a half sketch)

IL SUO NOME ERA TRAVEN, B. TRAVEN

(a half sketch)

 

Credo sia dato acquisito che io sono un lettore quasi esclusivamente di opere letterarie del (e dal - in poi) ventesimo secolo (eccezione Salgari. Da leggere ho Il Conte di Montecristo e il Don Quijote, ambo sugli scaffali. Fuoriclasse Poe - tutto, dovrei -; Conrad molto; Stevenson abbastanza; e Melville “il solito”: quindi torniamo a Tu sanguinosa infanzia di Michele Mari).

 

Ebbene, anni fa incontrai uno di quei libri che compro siccome so che, nella migliore delle ipotesi non mi ricorderò il loro titolo, nella peggiore e irreparabile sono classificati dalla plebe come introvabili (si trova ancora agevolmente).
Il titolo e il sottotitolo non menzionano Traven.

 

Se siete già andati a compulsare Wikipedia, vi conviene interrompere la lettura: dovete leggere il libro e poi decidere se comprare (che significa avere da qualche parte da leggere) o meno Traven.
I libri di Traven in traduzione fra l'altro sono degli oggetti gradevoli da tenere fra le mani.

 

Dunque Vittorio Giacomini si è imbarcato in una impresa disperata come certe tesi di laurea, che vengono citate nelle più dotte bibliografie di altrettanto dotti e completisti testi biografici (credetemi: non solo le migliori tesi di letteratura non diventano libri per tutti. Ma lo divengono invece certe tesi poveramente compilatorie e prive di spunti nuovi).
Giacomini quindi offre al lettore L’arte dell'inganno ([1]).
È un libro avvincente, siccome mi sembra di ritrovarci “tutti” quelli che mezzo secolo fa non interessavano molto, se non a Oreste del Buono e ai suoi sodali: per le masse forse Traven fu letto da Hugo Pratt, per i solitari forse Traven fu letto da (o anche da, quando erano amici lui e “Ugo”) Alberto Ongaro.

 

A voi.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2025 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 

 



[1] Roma, Fandango Libri, 2011.


martedì 5 novembre 2024

MICHELE MARI: DISPIACE NOTARE (Facebook Down Series – 77)

 

MICHELE MARI: DISPIACE NOTARE

(Facebook Down Series – 77)

 

Ho terminato (terminata?) la lettura di Leggenda privata di Michele Mari ([1]).

 

Ivi, ad nauseam, trovo citato il “Bar Giamaica” come “Jamaica”.

Come già ho scritto ([2]), il bar nacque secondo grafia italiana.

Posto che Mari sfianca i lettori con un numero di note a piè pagina che credo nemmeno io inserirei, la leggenda va a farsi benedire.

 

 

                                                                                                                      Steg

  

 

POST SCRIPTUM

Nel 2026 la sostanza non cambia, siccome v’è un difetto di ricerca da parte di Mari: si cfr. https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2026/03/funkin-for-via-brera-facebook-down.html

 

 

 

© 2024 e 2026 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 

lunedì 9 maggio 2022

EMILIO SALGARI (di nuovo, e Torino)

 

EMILIO SALGARI
(di nuovo, e Torino)

 

Avrei potuto procedere con un lungo post scriptum rispetto al precedente post dedicato a Salgari ([1]), ma essendo trascorso quasi un decennio ([2]), forse non è il caso.

 

Innanzitutto vorrei ricordare un sicuro salgariano, così sicuro che ironia della sorte sue sono le righe della quarta di copertina di una biografia pubblicata nell’aprile 2022 ([3]): Mino Milani, morto il 10 febbraio di questo stesso anno.
Lo incontrai un paio di volte, mi fu presentato da Alfredo Castelli quando lui fu ospite in una nota libreria milanese per la pubblicazione della riduzione a fumetti “di” Sandokan realizzata da lui e da Hugo Pratt ([4]).

 

Forse la biografia salgariana più emozionante degli ultimi 40 anni ([5]) è quella di un illustre letterato torinese: Disegnare il vento ([6]) di Ernesto Ferrero ([7]).

 

Poi, sicuramente, sono degne di nota le pagine scritte da Michele Mari ([8]) sullo scrittore veronese nel suo volume Tu, sanguinosa infanzia ([9]) (testo che scoprii grazie alla citazione di Giampiero Mughini durante la presentazione di un volume di Corrado Farina ([10]), peraltro a me già noto ([11]), prefato da Ferrero).

 

Torno, però, sulla biografia di Gallo e Bonomi del 2022: perché con una sorta di elegantissima “avvertenza” accademica gli autori possono non citare né il libro di Farina, né quello di Ferrero.
Non capisco se sia un caso, oppure una piccola ritrosia (che non poteva colpire Arpino e Antonetto) verso la città dove Emilio Salgari visse gli ultimi anni e dove si suicidò o solo l’approccio non storicamente ineccepibile (ma pour cause) nei confronti sia di Ferrero sia di Farina.

 

Come concludere? Beh ricordando l’eclettismo di Arpino.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2022 e 2023 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 



[1] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2012/07/emilio-salgari-alcuni-pensieri.html
[2] Non indolore nemmeno per chi ho ivi citato.
[3] Claudio GALLO – GIUSEPPE BONOMI, Emilio Salgari - Scrittore di avventure, Mantova, Oligo Editore, 2022.
Le righe sono tratte dalla sua prefazione, una delle due.
[4] Sandokan, Milano, Rizzoli-Lizard, 2009.
[5] Rimane sempre imprescindibile, per assurdo nella prima edizione: Giovanni ARPINO – Roberto ANTONETTO, Vita, tempeste sciagure di SALGARI il padre degli eroi, Milano, Rizzoli, 1982.
[6] Sottotitolato L'ultimo viaggio del capitano Salgari, Torino, Einaudi, 2011.
[7] Del quale occorre ricordare un altro volume “salgariano”: L’anno dell’indiano, Torino, Einaudi, 2001 (già pubblicato come Cervo bianco, Milano, Mondadori, 1980).
[9] Torino, Einaudi, 2009. Ma prima edizione Mondadori, 1997.
[10] Vita segreta di Emilio Salgari – Autobiografia immaginaria, Torino, Daniela Piazza Editore, 2015.
Il suo autore è nato sotto la mole: https://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_Farina

martedì 5 novembre 2019

RING DI CRITICA LETTERARIA (Mari vs. Scaraffia)


RING DI CRITICA LETTERARIA
(Mari vs. Scaraffia)

Non sono persona che rifiuta di cambiare idea. Ma le reiterate mancanze altrui rafforzano una opinione non positiva.
Ricordo che in un post di anni fa avevo usato l’allegoria di quel manifesto che contrapponeva Andy Warhol a Jean Michel Basquiat.
Questa volta mi pare che Michele Mari vinca ai punti contro Giuseppe Scaraffia.

Michele Mari lo ho conosciuto per caso, attraverso – contemporaneamente – gli Ianva e Emilio Salgari; da lì ho letto Tutto il ferro della torre Eiffel ([1]), Tu, sanguinosa infanzia e Rosso Floyd.
Posso eccepirgli, quanto al primo dei tre titoli citati: la mancanza di una nota bibliografica e la confusione fra Pernod e pastis (il primo è un prodotto definito, il secondo la categoria di cui il Pernod è parte, insieme a Ricard, 51, eccetera: tutti i pastis di Francia?) e, forse, anisetta.

Giuseppe Scaraffia continua, inesorabilmente, ad avere una pecca ben più grave: le sue bibliografie sono “tirate via”: citazioni ripetute, titoli accompagnati dalla traduzione italiana oppure no oppure la indicazione della sola versione italiana.
Insomma, ogni suo libro di cui ho copia soffre di una qualche inaffidabilità. L’ultimo forse anche di provincialismo: non inserire infatti l’indirizzo de Le Grand Véfour (anche la terza parola ha la maiuscola siccome cognome) nell’elenco che accompagna il testo de L’altra metà di Parigi fa sospettare che egli non vi abbia messo piede.

Ecco perché vince Mari.


                                                                                                                      Steg



© 2019 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.




[1] “t” in minuscolo in originale.