"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



Visualizzazione post con etichetta Michel Houellebecq. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Michel Houellebecq. Mostra tutti i post

venerdì 15 maggio 2026

TARDO “REGALO” PER VOI (Facebook Down Series – 260)

 

TARDO “REGALO” PER VOI

(Facebook Down Series – 260)

 

Ho appena ordinato l’album: https://www.discogs.com/master/4175395-Michel-Houellebecq-Fr%C3%A9d%C3%A9ric-Lo-Souvenez-Vous-De-LHomme

 

Voi mettete i sottotitoli se necessario per questo: https://www.youtube.com/watch?v=N-IoTuMJXhM

 

Diciamo che è il mio “repertorio”: oscillando fra Esagono e Britannia.
Oscillando non selvaggiamente (cit.), ma con stanca eppur ancora sicura attenzione.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2026 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 

mercoledì 2 ottobre 2024

UN BLOG FRANCESE “ESTINTO” (Facebook Down Series – 69)

UN BLOG FRANCESE “ESTINTO”

(Facebook Down Series – 69)

 

Questo blog, cessato, merita una visita almeno per qualche mio lettore.

Auspico non venga rimosso:

https://anardedroite.wordpress.com/

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

© 2024 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 


venerdì 7 ottobre 2022

HOUELLEBECQ TURISTA A NEW YORK CITY (“Know your enemy”) (Sniper series – 45)

 

HOUELLEBECQ TURISTA A NEW YORK CITY (“Know your enemy”)

(Sniper series – 45)

 

[Premesso che continuo a non capire come mai La nave di Teseo (leggasi Elisabetta Sgarbi) non offra a Aldo Busi di pubblicare il suo - appunto inedito - ultimo romanzo,] Rilevo (courtesy of L'Avvenire) che per quei tipi è in uscita una raccolta di scritti di Michel Houellebecq, Interventi: il quotidiano cattolico (in data 5 ottobre 2022) ci offre uno suo scritto su NYC.

 

Lo scritto di Houellebecq peraltro è banalotto: verosimilmente egli non ha frequentato NYC in decadi diverse, non ha letto Jerome Charyn, non ha letto Nik Cohn, ... (Vogliamo anche citare i romanzi The Wanderers e quelli che hanno ispirato Carlito's Way? Perché qui si confonde un Borough con cinque e non va bene), non ha letto Ed McBain, quid due film di Spike Lee (Son Of Sam e The 25th Hour, il secondo tratto dall'omonimo romanzo), Abel Ferrara, e pure Yves Adrien del suo primo libro?

 

 

                                                                                                                      Top Shooter

 

 

 

© 2022 Top Shooter

© 2022 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa opera – compreso il suo titolo – e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore.

 

giovedì 7 marzo 2019

IGGY POP O DEL CERCARE DI INVECCHIARE (note a margine di un film documentario e altro)


IGGY POP O DEL CERCARE DI INVECCHIARE
(note a margine di un film documentario e altro)

Due premesse: una generale e una personale.
Se Iggy Pop non avesse instradato Johnny Thunders all’eroina, forse la storia musicale sarebbe stata almeno cronologicamente diversa, anche per Sid Vicious.
Avevo in progetto, per una testata online un lungo post dedicato a The Stooges, avevo anche il titolo: “Il tappeto di Fun House”, ma non ho nemmeno iniziato a scriverlo.


Da alcuni anni mi contrappongo a coloro i quali dicono che gli ultimi album di Iggy Pop sono blandi: in particolare le critiche sono rivolte a Après e a Préliminaires.


A parte alcune interessanti conferenze fra cui una canadese del 2016 ([1]), io sono partito da due sue canzoni: “The Departed” ([2]) e “American Valhalla” ([3]), per considerare un po’ il senso della vita che ti rimane. Una disamina che prima o poi arriva ad essere quasi naturale, almeno per alcuni, quando si invecchia.


Il romanzo di Michel Houellebecq La Possibilité d'une île ([4]) resta ancora da leggere ([5]), ma nel frattempo ho visto il film To Stay Alive – A Method ([6]), che mi pare un’opera cinematografica meno angosciante di quanto sia dipinta, e che presenta Iggy Pop anche al di fuori del suo ruolo di narratore.

E torniamo alla vecchiaia.
Iggy Pop che guida una Rolls-Royce in cui quasi si perde: vuol dire qualcosa?
Iggy Pop che ha una gamba vistosamente più corta di qualche centimetro dell’altra.

La voce di Pop la trovo sempre rassicurante, anche quando nella sua collaborazione con gli Underworld ([7]) canta di certe situazioni, ormai impossibili, come in “Bells & Circles”.

Ma nella stessa sede troviamo riflessioni su età e amici nella canzone “I’ll See Big”. 

Questo artista è diventato un saggio cui rivolgersi? Oppure anche solo un riferimento con cui dissentire ([8]) ma da trattare con rispetto?
Meglio che non tenti nemmeno dei paragoni con l’Italia, dove mi pare che alla età anagrafica degli artisti siano da aggiungere 20 anni per capire perché non riescono mai a incuriosire il pubblico ([9]).

Ecco, se questa fosse una relazione da convegno, avrei potuto intitolarla “Attualità intellettualmente stimolante di Iggy Pop”.


[Forse questo post sarà riveduto nel tempo]



                                                                                                                      Steg



© 2019 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.



[1] A Montreal: per la Red Bull Music Academy: https://www.youtube.com/watch?v=Y0C6FkGrsWw.
[2] Contenuta in Ready To Die, album attribuito a Iggy And The Stooges.
[3] Contenuta in Post Pop Depression.
[4] Del 2005, titolo pressoché identico nella traduzione italiana apparsa nel 2006: La possibilità di un’isola.
[5] Cui fa compagnia anche una copia di Serotonina del 2019 nell’ammasso cartaceo personale.
Sarebbe poi interessante sapere se qualcuno dei critici del più recente Iggy Pop sono appassionati del letterato francese o, più probabilmente, del suo più recente romanzo.
[6] Restare vivi – Un metodo, per l’edizione italiana che peraltro è sottotitolata dall’originale.
[7] Si tratta dell’EP Teatime Dub Encounters del 2018.
[8] Io, ad esempio, ancora non ho trovato la unicità degli Sleaford Mods. Ma d’altronde nemmeno quella di The Fall di Marc E. Smith.
[9] Mi permetto di rimandare a un mio post recente: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2019/02/e-pensare-che-non-volevamo-alcunche.html. Ivi illustro cosa ancora significhi essere cresciuti anche culturalmente con punk e post-punk.