"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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domenica 2 agosto 2026

IL [NON] TALENTO DI MR. [DIEGO BIANCHI] (giornalismo e titoli buttati lì)

 

IL [NON] TALENTO DI MR. [DIEGO BIANCHI]

(giornalismo e titoli buttati lì)

 

Leggo a pagina 9 de il Venerdì di Repubblica del 31 luglio 2026 il titolo “Il talento di Mr Salvini” ([1]), articolo di Diego Bianchi nella propria rubrica “Il sogno di Zoro”
Ivi non rinvengo: riferimenti a Mister Tom Ripley ([2]) e/o a Patricia Highsmith ([3]).

 

Titolo inutile, superficiale e, anche, poco rispettoso nei confronti di una grande autrice.
Chissà cosa avrà NON letto ([4]) il Signor Bianchi.

 

Diego Bianchi si firma “Zoro”: con una erre sola, però: per essere astuti come una volpe (in spagnolo “el zorro”) di erre ne servono due.

 

Certo non sarà la ultima volta ([5]) che dovrò occuparmi, ex professo, della superficialità umana.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 

lunedì 23 marzo 2026

BERLINO, BLITZ KIDS E CCCP-FEDELI ALLA LINEA (Facebook Down Series - 232)

 

BERLINO, BLITZ KIDS E CCCP-FEDELI ALLA LINEA

(Facebook Down Series - 232)

 

Continuando nella lettura del libro sulla scena Blitz di Robert Elms ([1]), e data la inesorabilità della tavola sinottica anche per argomenti non storici per tutti, devo concludere che il “non è mai successo niente in Italia” affligge anche i due maître à penser Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni: arrivarono a Berlino con anni di ritardo.

 

Non che Steve Strange, Robert Elms, Rusty Egan et al fossero innovatori, ma lo riconoscevano (il debito weimariano, cum Christopher Isherwood, etc. era loro ben noto).

Peraltro, Elms e Chris Sullivan in quella fine 1979 tesaurizzarono una scritta letta nella – divisa – ex capitale tedesca: “Spandau Ballet”.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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