LUIGI
TENCO
(note
inesistenti)
Ho sempre, inconsciamente, raffrontato
Luigi Tenco e Fabrizio De André.
Non sono un esperto dell’uno o dell’altro.
Della discografia ufficiale di De André vivente
dovrei avere tutto il “normale” (grazie anche a un CDR confezionatomi ...).
Di Luigi Tenco credo di avere - quasi - tutto lo edito in
CD, d’altra parte la sua discografia non può essere sconfinata.
Non teorizzo sulla morte di Tenco.
Mi infastidiscono le derive garantiste di De André
(leggasi “pro colpevoli” del suo sequestro di persona con la moglie Dori Ghezzi
e di altri fuorilegge) anche perché il riscatto lo pagò suo padre.
De André aveva un fratello, Mauro, grande avvocato morto
prematuramente di cui quasi si “cerca di non parlare” nelle biografie del
cantautore genovese; righe in più, ironia della sorte, le ho scoperte
casualmente leggendo del suo cliente più famoso, Raul Gardini (che gli dedicò
una arena coperta).
E allora?
Beh io sono più vicino a Tenco. Forse siccome mi ricordo
la sua canzone nella colonna sonora di alcuni episodi delle inchieste del
Commissario Maigret interpretato da Gino Cervi: “Un giorno dopo l’altro”: spleen
puro ().
Comunque, ieri ho
incontrato - letteralmente - copia di questo libro: In ricordo
di Luigi Tenco (a cura del Club Luigi
Tenco di Venezia), Lido di Venezia, Istituto Tipografico Editoriale,
1968.
Ma come? É introvabile! ()
Pagata cinque Euro dal venditore che sapeva della
sua rarità.
Steg
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