GENERATION
X: COLLATERALI?
Nei miei post ricorrono spesso i (“la”?)
Generation X. O meglio i suoi componenti, da me dichiarati o meno.
Potrei, forse
come altri, definirli “bubble gum punks”.
Sarei
inclemente.
I Generation X
sono un caso in cui le unità valgono più della loro somma.
Ma non è
possibile liquidarli con sufficienza.
Billy Idol,
tralasciando la sua vita privata dove rischierei forse un paio di querele per
fatti veri, è “quasi” stato un Banshee del 20 settembre 1976, tanto per dire.
Tony James un
agente provocatore di portata incancellabile.
Gli album,
quattro reali ma tre solo ben conosciuti ([1])
della Generazione senza volto ([2]),
sono sicuramente degni di nota anche solo come trampolino per esplorazioni
altresì di recupero.
Francamente “pre
tutto” quanto potesse classificarsi – eccetto The Jam – come post-mod, scrivere
una canzone come “Ready Steady Go” non era cosi indolore.
Che dire, poi,
di quella definitiva onorificenza alla solitudine piuttosto che una compagnia d’accatto
che è “Dancing With Myself”?
E che magliette!
Steg
Tutti i diritti riservati/All rights
reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la
medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su
sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il
pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso
consenso scritto dell’autore/degli autori.
