"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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giovedì 23 luglio 2026

LA SCATOLA DEI BISCOTTI, IL CACTUS E LA “PILLOLA” (lateralmente a certe “edizioni)” (Facebook Down Series – 303)

 

LA SCATOLA DEI BISCOTTI, IL CACTUS E LA “PILLOLA”
(lateralmente a certe “edizioni)”
(Facebook Down Series – 303)

 

Ho scritto diverse volte, cercatevele voi, di “expanded edition”. Di regola dolendomene.
Oggi la metto sul ridere.

 

Anni fa, quindici? Più di venti, comprai da un amico la “scatola dei biscotti” di Jacques Brel: bell’oggetto di cui non mi pento: https://www.discogs.com/master/354491-Jacques-Brel-25%C3%A8me-Anniversaire-LInt%C3%A9grale
Dopo qualche anno non fu più “integrale”, ma chi se ne importa?

 

C’è poi una cosina che non riesco a trovare, il cactus di Dutronc padre: https://www.discogs.com/release/7310833-Jacques-Dutronc-Jacques-Dutronc-Les-Ann%C3%A9es-Vogue-1966-1976

 

Pur rispettando il gusto altrui, mi pare un poco una sciocchezza questo gadget; ma magari qualcuno se lo rivenderà per una dose: https://superdeluxeedition.com/video/happy-mondays-pills-n-thrills-and-bellyaches-unboxing/

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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domenica 17 novembre 2013

ARSÈNE LUPIN (alle radici del punk con qualche stilla di dandysmo)


ARSÈNE LUPIN
(alle radici del punk con qualche stilla di dandysmo)

 

La prospettiva è tutto.
O scopri di averla in giovane età oppure non puoi costruirla ([1]).

 

Sommi dei fattori, che si rivelano addendi, e ti rendi conto di essere un pochino diverso dagli altri. Diverso, ripeto, non necessariamente opposto.
Infatti, ti poni dei dubbi: un corsaro è fuori dalla legge, ma autorizzato dall’ordinamento: Francis Drake, Henry Morgan, Walter Raleigh; ecco i referenti storici dei cromatici Signori di Ventimiglia salgariani ([2]).

 

Capisci, anche se sei in quarta elementare, che “non è vietato” pubblicare fumetti come Diabolik, Kriminal, Satanik.

 

Addirittura, mesi e mesi e mesi dopo (1971? Non sono sicuro di una concomitanza con la Francia nella trasmissione), un giorno la programmazione, in perenne – pertanto falso – bianco e nero, televisiva ti fa scoprire Arsenio (non ancora Arsène) Lupin. Una faccia simpatica, la bella vita con lo champagne ancora nelle coppe e non nelle flute ([3]) davvero esaltante ([4]).
L’ammiccante maschera del ladro gentiluomo (ecco il grimaldello!: la classe annienta anche un comandamento divino) è per te quasi teenager italiano quella di Georges Descrières. Nella sigla finale (malinconicissima per noi ancora sottoposti al coprifuoco serale, per lo meno in termini di programmi televisivi guardabili) una voce roca, per anni dirà poco o niente quanto al suo titolare, ma si tratta di Jacques Dutronc ([5]).
La RAI ha coprodotto con la Francia (ORTF) e altre nazioni un prodotto derivato da altro prodotto nazionale dell’Exagon: i romanzi e i racconti scritti dal tranquillo Maurice Leblanc fra il 1905 e il 1939 ([6]). Niente di eclatante quanto a novità: quei libri li pubblicava in Italia da decenni l’editore Sonzogno ([7]).

 

Adesso sei pronto per capire: quando arriva il punk è naturale svegliarti una mattina e sapere che sei nel lato diverso della vita: senza scomodare Lou Reed e la maglietta (eh, si le chiamiamo ancora magliette) “con i due elenchi e lo spazio in mezzo” che vendono McLaren e Westwood in fondo a King’s Road ([8]) a prezzo non certo popolare ([9]).

 

Ecco, con cappa, cilindro, sparato e bastone da passeggio ([10]), splendide berline e dolicocefale non necessariamente bionde ma certamente deliziose, Arsène-Georges è un magister vitae alla pari e prima ([11]) di John (Wickham Gascoyne Berresford) Steed-Patrick Macnee ([12]).

 

Georges Descrières è morto il 19 ottobre del 2013.
Limitarlo ad Arsène Lupin sarebbe irriguardoso, ma per noi ribelli seventy-seven lui rimane una delle chiavi magiche verso una vita scomoda eppur certamente avventurosa e, pourquoi pas, champagneuse.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Mi viene in mente un mio antico post, negletto ma ancora efficace (non uso spesso l’aggettivo “attuale” per evidenti motivi nietzsch-iani).
[2] Io tenevo anche agli indiani, certo, ma la “compagnia dei compagni” che cercavano di impormi la linea, mi ha fatto insopportare Geronimo e stavo con Kociss e, volendo, anni più tardi Mano Gialla.
[3] Ecco spiegata la mia avversione al lusso per tutti: si tratta di evidente contraddizione, e - badate - il vero lusso ha un prezzo costituito da due fattori, di cui uno non è il danaro.
[4] Come il bianco e nero catodico del passato, è anche parte dell’autarchia tendenziale, ma nessuno la chiama tale, lo spumante che è obbligatoriamente meglio. No, non è così: le bollicine sono diverse fin dallo spirito con cui si stappa una bottiglia, anche se a me non piace il Cristal, pur se apprezzo la ratio della sua bottiglia.
[5] La canzone si intitola L’Arsène”; attenzione ne esiste un’altra sempre legata alla serie, di due anni successiva: “Gentleman cambrioleur”.
[6] In realtà il tutto è un poco più complicato, se vi interessa.
[7] E dalle parti del 1975 li vendevano a piccolo prezzo in un poco meno che magazzino dietro Corso Vittorio Emanuele, metri in là da Fiorucci, a Milano.
[8] La sua caption è: “You're gonna wake up one morning and know what side of the bed you've been lying on La reputo il più possente manifesto londonita, sebbene non eclatante in quanto poco grafica. Secondo alcuni la paternità è - anche - 
di Bernie Rhodes.
In argomento si veda J. MOONEY (with C. Unsworth), Defying Gravity – Jordan’s Story, London, Omnibus Press, 2019, pp. 85-87.
[9] Come ormai riconoscono anche John Lydon, Glen Matlock, Siouxsie Sioux, Steve Severin: cfr. fra gli altri il documentario televisivo Punk Britannia.
[10] Dandyrama: i due bastoni di Benjamin Disraeli.
[11] Nella cronologia storica, non in quella televisiva, evidentemente.
[12] We will always have a crush for you Mrs. Peel! La vera fidanzata totemica dei non allineati edonisti.