"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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giovedì 2 gennaio 2025

LA STAGIONE A FUMETTI CHE NON CI SI ASPETTAVA

 

LA STAGIONE A FUMETTI CHE NON CI SI ASPETTAVA

 

 

Sono brandelli. Magari per nessun lettore.

 

Sembrava che non ci fosse più nulla da dire per i supereroi, dopo l’epoca della Marvel che mise in ginocchio la DC Comics.
Poi ...

 

Beh i titoli sono tre, più uno che non c’entra molto.
Per me il nuovo Jim Steranko.

 

Per primo arriva The Dark Knight Returns: DC come fosse Marvel, ma in una notte che non finirà con una alba.
Robin è una ragazza, però tutto si ferma qui per chi vuole essere rassicurato.

 

Circa appaiati sono più o meno un anno dopo Elektra Assassin della Marvel - spin off di Daredevil - e The Watchmen della DC che ormai ha abbandonato i panni di alfiere della morale.
Più intellettuale il secondo, più sensuale per i lettori maschi la prima.

 

Il quarto? Stray Toasters del Jimi Hendrix (non cito a caso) del fumetto Bill Sienkiewicz (le immagini di Elektra). 
Sono decenni che devo rileggerlo, fidatevi.
Per associazione di idee, o forse di sensazioni, penso a un fumettista ancora più intransigente: il Chaykin (Howard) di Black Kiss e di Times Square, fra l’altro ancora accessibile per chi - ateo miscredente come me - usa la parola tavole per i fumetti (e il suo singolare per il surf).

 

Fine della conferenza minima.
E per una volta sudatevi da soli le voci su Wikipedia e altro.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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domenica 28 giugno 2015

IL MOD CON IL PARKA E LE SCARPE DA BARCA (fra “style wars“ e “perle mediatiche”)


 

IL MOD CON IL PARKA E LE SCARPE DA BARCA
(fra “style wars e “perle mediatiche”)
 
 
Rammento con senso di sgradevole coscienza stilistica un concerto di The Cure al Ritz di NYC, estate 1983.
Nel pubblico c’era un mod locale che indossava un parka (dettaglio curioso dato il clima termico cittadino estivo) e calzava delle scarpe da barca color marrone, naturalmente con usuale stringatura e suola di gomma in quanto modello “da barca”.
Lo archiviai fra uno degli errori più marchiani che avessi mai visto.
 
Prendete il DVD di Summer Of Sam, film diretto da Spike Lee (nato nel 1957, cresciuto a Brooklyn sin dall’infanzia), persona certo di cultura.
Ebbene, il personaggio “del punk” (Richie, interpretato da Adrien Brody), con la storia ambientata nell’estate 1977 a NYC, esibisce un’acconciatura “spike” ([1]) a ciocche lunghe mai vista all’epoca a Londra (lo stile dovrebbe essere britannico e “dell’anno” o del 1976) e indossa in scene diverse, rispettivamente: una maglietta con disegno “target” – quindi mod non punk e - un’altra maglietta (è una scena di concerto al CBGB’s) con una variazione dello “smile” sanguinante simbolo del fumetto Watchmen ([2]) del 1986.
La colpa sarà stata dei costumisti e degli addetti alla continuità, ma …
 
 
 
(Nota tecnica: inizialmente pensavo di scrivere un post sulle apparenti, invero ipocrite, reciproche influenze e riverenze fra “ambienti culturali” europeo e della costa est statunitense, sarà per un’altra volta).
 
 
                                                                                                                      Steg
 
 
 
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[1] Nessun gioco di parole.
[2] Di Alan Moore, Dave Gibbons e John Higgins.