"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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mercoledì 22 luglio 2026

“NANI E LEVRIERI” (Valerio Zurlini) (Facebook Down Series – 301)

 

“NANI E LEVRIERI”
(Valerio Zurlini)
(Facebook Down Series – 301)

 

Sono incappato a tarda ora in alcune righe che mi hanno colpito per qualche parola.
Non credo che Andrea Mantegna si sia sentito umiliato dall’obbligo di dipingere nella camera degli sposi del Castello di Mantova tutti i membri della famiglia Gonzaga, nani e levrieri compresi” ([1]).

 

Mi è tornata in mente l’espressione “nani e ballerine” ([2]).
Fatico a vedere i nuovi Gonzaga, noto che dalle ballerine siamo passati ai levrieri.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 


 

 

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[1] Valerio ZURLINI, Pagine di un diario veneziano, Fidenza, Mattioli 1885, p. 83.
Di questo libro esistono almeno quattro edizioni. Ne ho citata una.

martedì 27 gennaio 2026

CENTENARIO DELLA NASCITA DI VALERIO ZURLINI (Facebook Down Series - 209)

 

CENTENARIO DELLA NASCITA DI VALERIO ZURLINI

(Facebook Down Series - 209)

 

Una volta tanto, un titolo semplicemente descrittivo.

Null’altro sarebbe stato possibile.

19 marzo 1926: nascita di Valerio Zurlini:

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2025/11/valerio-zurlini-meno-di-una-scheggia.html

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2025/12/valerio-zurlini-scheggia-due-facebook.html

 

Pensavo, però e/o anche, al centenario della nascita di Roger Nimier, trascorso da poco:

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2025/10/roger-nimier-100-facebook-down-series.html

 

Due outsider, oppure due fuori classe. 

Fuori: quindi “out”.

Oppure “away sider”.

Oppure “side sider”.

Oppure “unwanted sider”.

Oppure “always sider”.

Finiti i “sider”, non mancano altri aggettivi.

 

Morire a 56 anni, Zurlini, è quasi come morire a 36 anni, Nimier.

Ci si brucia (vedi Neil Young) senza saperlo o almeno senza volerlo.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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giovedì 11 dicembre 2025

VALERIO ZURLINI (scheggia due) (Facebook Down Series - 190)

 

VALERIO ZURLINI (scheggia due)

(Facebook Down Series - 190)

 

Su Valerio Zurlini, ma anche molto “di” Zurlini scrittore, il più bel testo non è un libro, bensì una intervista, lunghissima (decine di pagine), fattagli da Gianni Da Campo ([1]).

 

Poco reperibile (io non la ho reperita) in edizione originale, è la ragione per comperare gli atti di un convegno su di lui in cui meritoriamente essa è riprodotta col titolo (mi sembra immutato) “Di cinema si muore” ([2]).

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 


 

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[1] Esperto di Georges Simenon, fra l’altro.

[2] Aa. Vv., Valerio Zurlini – Atti del Convegno 30-31 marzo 1990, Mantova, Casa del Mantegna, 1991.

giovedì 27 novembre 2025

UNA SPIGOLATURA MILANESE (Vi racconto, senza pretesa di originalità)

 

UNA SPIGOLATURA MILANESE

(Vi racconto, senza pretesa di originalità)

 

In Via Larga (che già si chiamava Via Adua e prima del 1936 ancora Larga) a Milano c’erano negozi “dedicati”.

 

Un paio si preoccupavano dei preti e delle suore (abbigliamento): qualcuno di noi trovò, finalmente, un cardigan nero (45 anni fa erano capi rari e lo sono stati almeno per qualche altro lustro),

 

Un paio fra ricambi per esponenti delle forze dell’ordine avevano mostrine (vere, non imitazioni. Papà, mi ricordo, vagamente, mi comprò due stellette dorate e furono forati i colletti di una camicia di Yours Truly. Saranno 60 anni fa) e, anche, le feluche degli universitari.

 

Le feluche erano per noi davvero giovani (terza media inferiore al massimo) oggetti quasi magici, comunque esoterici.

Arrivò il sessantotto italiano (direi, in sintesi, poco più che feccia, la pensava così anche Valerio Zurlini ([1])) e “finirono” le feluche.

 

Inevitabile la colonna musicale e sonora di questo post: de The Gags “Goliardia Chant” ([2]).

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

PS: bel refuso nel sito della Regione Lombardia, eh già …

 

 

 

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venerdì 7 novembre 2025

MADRID E TORI E CORRIDA, MILANO E MARRONS GLACÉS: MIGUEL BOSÈ/É

 

MADRID E TORI E CORRIDA, MILANO E MARRONS GLACÉS:

MIGUEL BOSÈ/É

 

 

In precedenza credo di aver reso onore ai bravi titolisti in redazione ([1]).

 

Nessun imbarazzo, mio, a scrivere un post dedicato a Miguel Bosé (Bosè a Milano, Bosé in Spagna).
Però se non si riescono a esprimere i pensieri (il nero è sempre su bianco. A meno di essere dei poveretti che non sanno scrivere a mano) le righe di testo sono una.
Forse è un poco in ritardo.

 

Da anti-loreniano sin dalla più tenera età (unica eccezione La ciociara, e “qualche Bacon” che le invidio), le mie bellezze italiane dopoguerra furono e sono, in ordine di santità incontrovertibile, Alida Valli (suprema), Silvana Mangano (il fascino della schiena rotta e dei reumatismi in risaia. altro che Marta Marzotto).
E Lucia Bosè (una altra pantera, lei non amava la lusinga di grande felina) siccome milanese e questo basta. Ogni volta che passo in Corso di Porta Romana, da mezzo secolo, immagino lei, a riempire vassoi di marrons glacés con il “topping” di violette candite.

 

Lucia Bose ([2]) e Luis Miguel “Dominguin” ([3]): da due persone così belle ([4]) “cosa” nascerà?
Tre figli Miguel (e Paola e Lucia) con sulle spalle quei King Kong di genitori.

 

Non ricordo quando ho cominciato a prendere in considerazione Miguel Bosé.
Ma diciamo che la mia prima percezione della movida [madrileña (sull’uso della parola “movida” mi pare di aver scritto abbastanza ([5])], un sette lustri fa abbondanti, è una pietra miliare corrose dalle intemperie.
Madrid è “marchosa”, Barcelona no. A Madrid posso assistere, anche nel 2025, a una corrida, a Barcelona no. La parola “marchosa” me la insegnò Miguel Bosé, ovvero - e in questo “titolo di casata suicida” dal punto di vista autoriale si conferma la spigolosità del figlio di uno dei più popolari toreador di Spagna – “il figlio del Capitán Trueno” ([6]).

 

In Italia si ridacchia, solitamente, quanto a Miguel Bosé: un successo canoro acclarato che rammenta il suo anno di nascita e una presentazione con altri “giovani” del Festival della canzone italiana: “nada mas” (forse anche la sua partecipazione a un film diretto da Pedro Almodovar ([7]) è nella memoria di qualche persona attenta) ([8]).
In Spagna e altri Paesi di lingua castigliana è diverso ([9]).

 

Non condivido la sua scelta della gestazione surrogata (mantengo, io, coerenza col pensiero di Aldo Busi sulle coppie omosessuali).
Attualmente, mi pongo più perplesso sulle sue scelte “no-vax”.

 

Se mi mettessi a discettare sulla sua carriera musicale, smentirei me stesso, ma se non citassi un suo album probabilmente non avrebbe ragion d’essere questo post.
Per me è un capolavoro, soprattutto accompagnato da tutti i suoi videoclip: Velvetina ([10]).

 

Come molto raramente faccio, chiudo con due riferimenti bibliografici ([11]) ([12]).
E non sottotitolo “da serie”, sebbene almeno due sono puntuali.

 

Firma del figlio di Capitan Tuono
(collezione privata)

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Come in altri casi, talvolta mio padre aveva ragione. Non perché fosse mio padre, ché io e lui siamo quasi antitetici, ma in quanto solo gli idioti non seguono insegnamenti preziosi.
[4] Nulla essendo per caso, al massimo è tardivo, sono incappato un paio di giorni fa in questo passo: “A Villa Paz, vicino a Valencia, ci siamo fermati una settimana da Lucia Bosè e Dominguin che cortesemente ci ha offerto di toreare”: Enrico MEDIOLI, “Viaggio in Spagna”, in Valerio Zurlini – Atti del Convegno 30-31 marzo 1990 – Casa del Mantegna, Mantova, marzo 1991, pp. 15-17, a p. 16. Il “ci” riguarda Medioli e Zurlini.
[7] Che non seguo più, da quando è diventato un “darling” dei sinceri democratici.
[11]Miguel BOSÉ, Il figlio di Capitan Tuono: memorie di una vita straordinaria, Milano, Rizzoli, 2022 autobiografia molto parziale quanto ad arco temporale considerato. Curiosità: nessuna foto, anche nella edizione spagnola.
[12] Giovanni VERINI SUPPLIZI, Labirinto BOSÉ – Secondo me, secondo loro, secondo “ÉL”, Falconara Marittima, CRAC Edizioni, 2021. Esiste anche una sontuosa edizione spagnola, più recente, rilegata e con molte immagini a colori. 

sabato 1 novembre 2025

VALERIO ZURLINI (meno di una scheggia) (Facebook Down Series – 172)

 

VALERIO ZURLINI
(meno di una scheggia)
(Facebook Down Series – 172)

 

“Champagne, fegato e Calle Vallaresso”:

https://www.youtube.com/watch?v=IxJp5JeagTE

 

E forse Goethe o Borges:

https://mvl-monteverdelegge.blogspot.com/2014/12/di-chi-e-questa-poesia.html

 

 

                                                                                                                      Steg

 


 

 

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