"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



Visualizzazione post con etichetta Renato Carpaneto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Renato Carpaneto. Mostra tutti i post

mercoledì 6 dicembre 2023

RIFUGI E “BARCHE”: tentativi di note d’avventura (Sketches series – 31)

 

RIFUGI E “BARCHE”: tentativi di note d’avventura

(Sketches series – 31)

 

Premessa classificatoria: questo è il primo post della serie che non riguarda persone.
Data la frammentarietà, preferisco mantenere questa categoria.

 

Premessa linguistica: uso nel titolo la parola “barche” in omaggio a Arturo Pérez-Reverte ([1]), in ragione del titolo di un suo libro non propriamente narrativo del cui titolo originale si è voluta una traduzione letterale: barche, appunto, nella edizione in lingua italiana ([2]).
D’altronde, siccome la classificazione si effettua, secondo principi tecnici, in base alle modalità di virata, un sottomarino si inclina in virata all’interno come una barca e non come una nave, però un sottomarino ha un uso in superficie maggiore di un sommergibile ([3]).

 

La considerazione che origina queste riflessioni, però, mi è giunta nella lettura del finale di uno scritto di Renato “Mercy” Carpaneto in cui si evoca, e non a caso ma direi per il suo “signore” Sandokan, Mompracem ([4]).
Ecco, allora mi chiedevo, considerando Emilio Salgari: per Sandokan Mompracem, mentre per il Corsaro Nero ([5]), sebbene nobile ([6]) è un vagabondo (in senso nobile) dei mari con la “sua” Folgore, una nave.

 

Diventa allora obbligata (ben tardiva per me, certo) la riflessione: il Corsaro Nero non ha quasi pace ([7]), non ha un rifugio.

 

E il sommergibile?
Beh è il Nautilus del Capitano Nemo, eroe verniano, il quale, però, ha un rifugio nella “isola misteriosa”.

 

 

[CONTINUA; CREDO INEVITABILMENTE]

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2023 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 



[1] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2014/12/arturo-perez-reverte-sketches-series-19.html
[2] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2015/04/le-traduzioni-sono-sempre-democratiche.html
[3] Per entrambi più genericamente si può parlare di mezzi navali e allora le cose si complicano.
[4] L’intervento, intitolato “Sincronicità ‘19”, è contenuto in # Restiamo Fiumani, Milano, Bietti, 2020, a cura di Andrea Scarabelli (Aa. Vv.).
Il passo è il seguente: “È nostro dovere preservare con ogni mezzo le nostre Reggenza del Carnaro, le nostre Mompracem, le nostre Foreste di Sherwood dello Spirito”. C’è un intero arcipelago corsaro, celato dalle nebbie, una riserva d’indocilità e coscienza […] (pagg. 83-84). Lo scritto si chiude non casualmente con questo monito “Noi ci saremo. Con il pugnale tra i denti e la granata nella destra” (idem, pag. 84).
[5] Pressoché unanimemente ritenuto il miglior eroe creato dallo scrittore veronese.
[6] Conte di Roccabruna (o Roccanera), signore di Ventimiglia e di Valpenta.
[7] “Quasi” siccome coronerà il suo amore per Honorata Wan Gould e i due avranno una figlia: Jolanda.

giovedì 23 novembre 2023

IANVA TARDI CHE MAI

 

IANVA TARDI CHE MAI

 

Questo post sarà sicuramente incompleto, e molto probabilmente in buona parte ridondante.
 
Gli Ianva ([1]) sono stati da me citati, in modo marginale o marginalissimo, in alcuni post precedenti.
Fra coloro che si piccano di conoscere tutte o quasi le scene musicali “alternative” (a cosa?) essi sono presumibilmente i più noti fra gli sconosciuti ([2]).
 
Io li ho incontrati, mediaticamente, due volte, non ricordo quale fu la prima.
 
Attraverso questa canzone in questa versione (quanto a immagini di accompagnamento): https://www.youtube.com/watch?v=Eq5q67ac1xE.
Non era il solito clangore urlato che ci si sarebbe aspettati.
Album impegnativo quello da cui questa opera musicale è tratta, poiché è strutturato in successione storica.
 
Intanto coi Disciplinatha … ([3]).
Ed ecco Renato “Mercy” Carpaneto apparire fra gli illustri ospiti del documentario audiovisivo intitolato Questa non è una esercitazione ([4]).
 
Quindi mia raccolta di tutti i fonogrammi del gruppo e, a tempo debito, acquisto di quel monumento cartaceo che è il romanzo in 3 (tre volumi) per oltre duemila pagine di Carpaneto intitolato (come anche un album degli Ianva) La mano di gloria.
 
Il cerchio, poi, anni dopo si chiuse a sigillo con: https://www.youtube.com/watch?v=-C-L092HscU.
The European cannon is here” ([5]).
Questo singolo non singolo e “opera musicale titolo” dell’ultimo (al momento in cui scrivo) album del gruppo.
Album impegnativo con più tematiche, fra le quali quasi naturalmente, ancora riferimenti a Gabriele D’Annunzio ([6])
Il che necessariamente “impone” di ricordare come in “Canone europeo” canti anche Enrico Ruggeri, il quale ha creato l’opera musicale “Il volo su Vienna” ([7]).
 
Poi, pressoché inevitabilmente si arriva al centenario della Impresa di Fiume ([8]).
Carpaneto senza Ianva autore e “con”.
 
Ultima annotazione: chi comprasse Canone europeo, probabilmente si imbatterà in Michele Mari: però qui camminate da soli.

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

© 2023 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.

Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 



Ma qualificarli come “neofolk dark” non significa nulla, sebbene il sostantivo sia impiegato anche da loro. Ed esiste un folk industriale?
Oppure “folk” sta per un “popolare” non diluito?
[5] David Bowie, Station To Station”.
Si notion le due “enne”.
[6] “D” maiuscola siccome nom de plume.
Contenuta nell’album Un viaggio incredibile.