UN
ROMANZO D’AVVENTURA DI ALBERTO ONGARO:
o il libro che inventò il personaggio di Hugo Pratt
(Steg about Steg Series - 4)
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| Epigrafe dalla prima edizione, mia prima copia |
Puntini sulle “i”:
leggete bene il sottotitolo del post, che potrebbe essere anche “il libro” che
ha costruito la personalità pubblica di Hugo Pratt.
Premessa: Hugo
Pratt nasce Ugo Prat, e in qualche tavola giovanile si firma “Pratt Ugo” ().
Ve lo diranno in pochi, questo, lo dice curiosamente un
documentario televisivo per il canale Arte: Hugo Pratt- Trait par trait
di Thierry Thomas ().
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Un romanzo d’avventura
di Alberto Ongaro () è pubblicato
da Mondadori nell’aprile 1970 (),
sarà anche vincitore del Premio Campione d’Italia.
In questa edizione, non avrà mai una ripubblicazione.
È un volume con la classica copertina mondadoriana
azzurro scuro, titolo in lettere dorate, una sovraccoperta bianca con alette e
in copertina una vignetta tratta dall’avventura in cui esordisce Corto Maltese:
Una ballata del Mare Salato del 1967 ().
Nel 1970 Pratt non è ancora famoso, tanto che nel suo documentario
Thomas lo introduce in viaggio per Parigi alla ricerca di una collaborazione.
Dal frutto di quella, trovata presso la testata Pif,
collaborazione, nasceranno le storie brevi del marinaio nato a La Valletta le
quali in Italia saranno inizialmente pubblicate in modo non filologico da
Mondadori in volume e poi dal mensile Linus.
Ergo, il non ancora Maestro di Malamocco non avrebbe avuto
di che lamentarsi, si dovrebbe pensare; invece egli pubblica quasi a tamburo
battente Le pulci penetranti (),
onestamente invecchiato male, e certamente non aiuta la fatica ongariana ad
avere il successo – almeno come long seller – che essa avrebbe meritato.
Occorre attendere l’anno 2008, dunque tredici anni dopo
la morte di Pratt (), per
vedere l’opera ongariana non di maggior successo ma più ricercata: questa volta
i tipi sono di Piemme, con qualche leggera variante anche in termini di
paginazione ().
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Sì ma il romanzo?
Beh, a parte un assaggio già in un mio post qui precitato,
esso si snoda lungo una notte insonne di Hugo Pratt nell’attesa di una telefonata
risolutiva da Londra quanto alla sorte (morte) dell’amico Paco che nell’opera è
citato, una volta sola mi pare, con il suo vero nome: Francesco:
La storia si svolge in settembre, la casa di Pratt è a Venezia
()
in Calle della Testa, ed egli è dichiarato quarantenne: ma quarantenne alle
prese con Una ballata del Mare Malato, oppure con la conclusione di Fort
Wheeling ()?
La lettura del 1970 (o degli anni settanta, comunque) non
rende onore alla messe di riferimenti contenuti nel romanzo: vi è tutto quel
Pratt-più-grande-della-realtà che Alberto Ongaro ridisegnerà (se volete “sic”) nella
famosa intervista “Una sera con Pratt, l’Orson Welles dei fumetti” ().
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Io la prima copia di Un romanzo d’avventura la
recuperai (mio regalo a richiesta?) in ragione della sua recensione sul mensile
Linus, probabilmente da parte di Oreste Del Buono che lo definisce un
romanzo per lo meno affiancabile senza sfigurare a Under the Volcano di
Malcolm Lowry.
Erano tempi in cui si trovavano i libri per anni, prima
che fossero posti fuori catalogo.
Quella copia è usurata, ad essa ne sono seguite altre,
per più ragioni.
Ho l’impressione che non pochi abbiano sottovalutato
questo libro, salvo poi pentirsi e non sentirsela di cercare a caro prezzo una
copia della prima edizione (come l’Amico Reali) e, magari, qualcuno si è
lasciato passare sotto il naso anche la riedizione del 2008 (a quanto mi
risulta l’ultima).
Non c’è chiusura se non che questo post si pone nella “Steg
about Steg Series” per ragioni ormai evidenti ai più.
E senza rovinarvi il finale, qui trovate, anche, un
finale.
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Finale: il Romanzo si chiude con una immagine che è forse
una citazione, ma di cosa non si dice.
Credo di averlo scoperto nel 2019: la citazione è un omaggio a Sherlock
Junior: film muto con protagonista Buster Keaton.
Devo la scoperta alla postfazione al romanzo, pubblicato postumo, di
Sergio Villa intitolato
Wilderness (
).
Steg
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| Locandina/manifesto per la prima edizione, collezione privata |
Le tre edizioni a me note
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