"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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lunedì 16 settembre 2024

CHRISMA E KRISMA (Aforismi tentati – 1)

 

CHRISMA E KRISMA

(Aforismi tentati – 1)

 

Maurizio Arcieri e Christina Moser: i Diabolik ed Eva Kant della musica italiana, ma felicemente tragici.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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giovedì 15 settembre 2011

LA INUTILITÀ DEGLI ELENCHI

LA INUTILITÀ DEGLI ELENCHI

C’è una canzone dei Chrisma che amo molto: “Thank You” nella versione con testo: si tratta di un elenco che funge da guard rail intellettuale.

Molti sono i morti, già nel 1977 ([1]), in questo puro elenco che però assurge a lirica guida, perché la canzone apre l’album d’esordio Chinese Restaurant in versione strumentale e, appunto, lo chiude con una versione che ha un testo aggiunto che è sostanzialmente anaforico e in cui si distinguono artisti degni di essere ascoltati, ma senza alcun riferimento a qualcosa di specifico (per tutti, indico i Neu! poiché – contraddittoriamente – all’epoca o li si conosceva già oppure, pronunciati “nöi”, passavano inosservati all’ascoltatore distratto o giovane o …).
Quasi dei compiti delle vacanze, nella attesa della seconda prova di CHRIstina (Moser) e MAurizio (Arcieri).

Un guard rail ma non un corral.
Quindi se forse sono da evitare dei “fuori tema”, però non lo sono esplorazioni lungo una via infinita e senza meta ([2]).
L’album ([3]) ebbe pubblicità sul Melody Maker con lo slogan “c’me here punk”, ingenuo ma accattivante.

Ah, se volete capire un poco di più lo spirito che anima(va?) Maurizio e Christina (non solo groupie) vi rammento come la canzone che prediligo del solo ed omonimo album dei New Dada è la “Quindicesima frustata” (una dozzina di anni prima di “Whip in My Valise” di Adam and the Ants).



                                                                                                                      Steg



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[1] Dopo il 1977 si muore meno?
[2] Che poi è anche lo scopo del lato destro del blog, a meno che non si preferisca seguire il concetto di inutilità che porta a Le Désir d’ȇtre inutil (in italiano Il desiderio di essere inutile) di Hugo Pratt
[3] Pubblicato due volte in formato CD, ma non so quanto più reperibile della versione in vinile.