PERLE MEDIATICHE 8 – IL CORRIERE DELLA SERA E IL PUNK
Nella peggiore
delle ipotesi, “il professore incaricato sa 5 minuti prima della lezione ciò
che gli studenti sapranno 5 minuti dopo” (
).
L’autore di
questa mirabile sintesi, da me (
)
udita nell’autunno del 1979, è ignoto.
Da un
giornalista mi aspetto almeno (
) altrettanto,
studente essendo il lettore e incaricato il giornalista: il secondo si informa
per poter scrivere l’articolo che leggerà il primo.
Ma talvolta i
risultati lasciano a desiderare.
Trovo questa
serie di
post noiosa! Financo penosa
per me, ma necessaria (
).
Allora
immaginiamoci che Paolo Martini sia stato richiesto dal suo capo redattore di
scrivere il “pezzo” per il supplemento con i programmi televisivi (Sette TV, appunto) di Sette del Corriere della Sera del 20 luglio 2012.
Si badi è l’articolo
strillato in copertina: è intitolato “Metti il punk alle olimpiadi” (
) e si
trova a pagina 3.
Articolo in cui
non si dice molto: glielo hanno tagliato? Non si dice molto perché si dovrebbe
presumere che lo spunto sia dato dal fatto che “London Calling” (
) è la
canzone ufficiale delle olimpiadi di Londra (la notizia in rete risulta
dell’agosto 2011).
Nulla di tutto
ciò, in quanto l’articolo che commento in sostanza è il “corsivo” di un articolo
successivo (quanto a collocazione) del medesimo supplemento in cui si
ipotizzano, si badi ipotizzano, delle playlist
in cui sarebbe inclusa, fra le altre, “God Save The Queen” dei Sex Pistols.
Dunque c’è anche un problema di ordine di lettura.
Phew! Cominciamo,
sempre indicando in virgolettato corsivo le affermazioni del giornalista.
“
Siamo dentro il caos”: non vuol dire
nulla. Traduzione sbagliata (
).
Dato il
contesto, la traduzione dovrebbe essere “Siamo dediti al caos” (anziché essere
artisti musicali). Come vi è noto, nevvero?, la citazione è tratta dal New Musical Express, siamo nel febbraio
1976.
Ma che “bestemmia”: solo parolacce, stimolate
dal presentatore, Bill Grundy, nella trasmissione in diretta dell’emittente
London Weekend Television intitolata “Today”, puntata del 1 dicembre 1976.
“Prima apparizione in tv”: quando mai? 4
settembre 1976 è la data della trasmissione della loro esibizione nel programma
“So It Goes”, registrata precedentemente.
‘“Piccola utopia”’ riferita al punk: virgolette
in originale.
Certo: “
There is no future/In England today” (
):
proprio una bella utopia, di cui fare contento Thomas Moore.
Ma ecco, a
suggello del tutto, un bel “brodino” tratto dall’altrui traduzione in Italiano del
volume Urban Rhythms, di Ian Chambers.
Eppure Jon
Savage non risulta sconosciuto nemmeno in Italia; per un maestro di Chambers, volendo,
c’è sempre Dick Hebdidge con Subculture
del 1979 che ha uno spessore ben maggiore (a mio avviso) di Chambers.
Noi continuiamo,
“carinamente vuoti” (
) e
con massima precisione, dato (anche) che non siamo certo i “tesori della stampa”
(
).
Come extra,
segnalo un bell’articolo di Jessica Bruder, intitolato “Real punk belongs to
fighters”, pubblicato sul numero del 9-10 giugno 2012 dell’International Herald Tribune.
Steg
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