E
PENSARE CHE “NON VOLEVAMO ALCUNCHÉ”
(riflessioni su Siouxsie and the Banshees e Bauhaus,
con degli
anniversari in mezzo)
La parte
virgolettata del titolo di questo
post
trae origine sia da quello di una canzone dei Bauhaus virato a contrario: “All
We Ever Wanted Was Everything” (
[1]), sia
ancor più a contrario rispetto a “
Don’t
know what I want/But I know how to get it” (
[2]), e
volendo penso anche a “
No sé que
quiero/Pero sé lo que no quiero” (
[3]).
I buoni
propositi di gennaio 2019 son già svaniti, poiché scrivo in versione definitiva
a febbraio.
Sono comunque 40
anni di post punk, che poi è cominciato con il primo singolo dei PIL, quello
“con la copertina ‘di giornale’”.
Sono anche 100
anni di Bauhaus, la scuola (o era un movimento? O una avanguardia, ma senza
seguito).
Sono, infine, 40
anni dall’uscita di Join Hands, fra
la fine di agosto e l’inizio di settembre prossimi.
Doppia B:
Banshees e Bauhaus, legati – non da Daniel Ash che dai secondi sarebbe potuto
passare ai primi – bensì da tutto ciò che noi non avevamo conosciuto, non avremmo
conosciuto, avremmo conosciuto più tardi o, anche, solamente, avremmo conosciuto
male.
Ma soprattutto
da ciò che ci fecero conoscere.
Potrei scrivere
delle Art School britanniche (
[4]), ma
la matrice bansheeiana è più DIY di quella bauhausiana.
Vi capita mai di
dire grazie?
E a quelli di
voi meno ottusi: vi capita mai di ricordare Maestri o, anche solamente (solamente?
Sic), fratelli e sorelle ([5])
maggiori scelti da voi – perché le uniche famiglie che contano sono quelle che
vi formate da soli?
Ecco quindi
Sorella Siouxsie e Fratello John McGeoch (RIP) e Fratello Steven per quanto mi
riguarda, e un poco fratelli anche Pete, Daniel, David e Kevin.
Noi qui, loro
là.
Necessariamente
schematizzo, perché il dub me lo ha raccontato
un b-side dei Generation X, ad esempio.
Mi abbeveravo
alle spiegazioni che sgorgavano da quelle interviste, magari anni dopo mi
capitava fra le mani un certo libro (
[6]).
Tutto ciò accadeva prima, durante e dopo i Joy Division. Tutto ciò si verificava prima (anche
i Joy Division già erano stati) di The Smiths che pure avrebbero preso per
mano le masse che – mai lo capirò – non avevano udito tutto ciò che era successo prima del 1983 pur essendoci ed essendo
capaci di intendere e di volere e, soprattutto, di ascoltare.
Non c’è tesi in
queste righe.
Se possibile, ce
ne è meno del solito.
Ma un po’ di
ordine nelle idee serve sempre (d’altronde questo blog cominciò proprio riordinando idee già buttate giù, come diario
personale).
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consenso scritto dell’autore/degli autori.
[1] Dall’album The Sky’s Gone Out.
[2] “Anarchy In The U.K.”, Sex
Pistols.
[3] “Donde va marinero”, Andrés Calamaro.
[4] E
“un” Paul Weller townshendiano nulla sarebbe legittimato ad obiettare:
ricordate quella copertina del Melody
Maker del 1980: The punk and the godfather?
[5] “We are all sisters and brothers”: “Premature Burial”, Siouxsie and
the Banshees.
[6]
Quante copie di Colin MacInnes ha fatto vendere Paul Weller?