"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



Visualizzazione post con etichetta mani in faccia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mani in faccia. Mostra tutti i post

lunedì 16 aprile 2018

“MANINFACCISMO” DA BRACCIA CONSERTE (Tombstone series – 41)


“MANINFACCISMO” DA BRACCIA CONSERTE
(Tombstone series – 41)

 

Molti anni fa quando ancora non avevo inaugurato questa serie, pubblicai un post intitolato “Le mani in faccia”: http://steg-speakerscorner.blogspot.com/2012/01/le-mani-in-faccia.html.

 

L’intera sostanza condivido rispetto alle fotografie – i ritrattati sono uomini e donne, di imprenditori o, comunque – di persone di cui si vuole dichiarare il successo: sorrisi più o meno veri (quanto a dentizione) e braccia conserte (per gli uomini viene meglio in quanto magari sfoggiano anche un orologio da polso costoso), quasi a nascondere qualche cosa dietro una sicurezza bidimensionale.

Diffido anche di questa categoria.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2018 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa opera – compreso il suo titolo – e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore.

 

martedì 10 gennaio 2012

LE MANI IN FACCIA






LE MANI IN FACCIA

 

Da anni vedo autori di libri italiani e francesi che si fanno fotografare in posa con il mento appoggiato a una mano e/o in altre varianti “manofacciali”.

Temo che si tratti del tentativo di dare a chi vedrà la foto l’impressione di un contegno profondo del letterato medesimo.

 

Per reazione, inizialmente diffido di ogni autore con tale vezzo; di solito di molti di quegli autori diffido anche – e spesso già – per altri motivi.

 

Se poi il risultato fotografico deriva dall’autore dello scatto o dal suo committente editoriale, beh è come la storia del sarto: nessun assennato ed elegante cliente affida al sarto la scelta del colore della stoffa dell’abito, e anche sul tipo di stoffa occorre che sia colui che indosserà il capo di abbigliamento a dire l’ultima parola.

 

Quindi la colpa della foto è, in fondo, sempre imputabile al “soggetto ritrattato” (per usare la definizione giuridica corretta).

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2012 Steg, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore.