"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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venerdì 2 agosto 2013

OFFELEE, FA EL TÒ MESTEE (essere scrittori non significa conoscere tutti i generi letterari - ai confini delle perle mediatiche)


OFFELEE, FA EL TÒ MESTEE
(essere scrittori non significa conoscere tutti i generi letterari - ai confini delle perle mediatiche)

 

Pasticcere, fai il tuo mestiere”.
Questa la traduzione del proverbio milanese ([1]), fra i pochi dotati di una qualche notorietà, che mi è saltato in mente leggendo ([2]) la prefazione di Camilla Baresani a un romanzo di (cioè con protagonista) Nero Wolfe.

 

Una volta era la Arnoldo Mondadori Editore a pubblicare Rex Stout e, quindi, anche romanzi e racconti con protagonista il detective newyorkese d’adozione che abita in una casa in brownstone.
In Italia ([3]) è un personaggio diventato popolare grazie a Tino Buazzelli nella parte dell’investigatore privato e Paolo Ferrari in quelle di Archie Goodwin in una serie di sceneggiati televisivi (prevalentemente in bianco e nero, anche se qualcuno dichiara del colore) a partire dal 1969, i lettori invece pur se affezionatissimi sono certo meno (anche perché i romanzi sono piuttosto lontani dallo stile brillante che traspare dalle avventure televisive).

 

Ora è Neri Pozza che pubblica e ha affidato a degli autori italiani delle prefazioni.
L’impressione tratta dallo scritto di questa autrice è duplice: da un lato occorre spartirsi la materia da trattare, dall’altro occorre conoscere il “genere”.
E qui ecco gli errori.

 

Scrive la Baresani, dopo aver indicato il 1934 come quello d’apparizione del primo romanzo di Stout della serie: “Pochi anni più tardi, i lettori della cosiddetta ‘hard boiled school’ esploreranno anche la West Coast in compagnia di Sam Spade, Philip Marlowe e Perry Mason”.

 

Il fatto è che Sam Spade compare in The Maltese Falcon: di Dashiell Hammett: nel 1930, cioè quattro anni prima.
Il primo romanzo di Erle Stanley Gardner con Perry Mason è del 1933: The Case of the Velvet Claws.

 

Difficile accomunare un avvocato penalista quale è Mason a due private eye come, appunto, Spade e Marlowe: ovvero di hard boiled nel primo ci trovo poco.
Ma se “tutto fa brodo”, allora, ricordo che la prima apparizione del commissario Jules Maigret (di Georges Simenon) fu nel 1929 e la prima “inchiesta” pubblicata del 1931: Pietr-le-Letton.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2013 Steg, Milano, Italia.
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[1] Preciso che le grafie di questo proverbio sono molteplici: ad esempio esiste la versione “ofelè fa el to mestè”.
[2] Su Sette, settimanale del Corriere della Sera, del 2 agosto 2013 alle pagine 80 e 81 che quindi “lancia” un gruppo (dieci) di romanzi, peraltro quattro già usciti.
[3] Anche se ho visto in mano a mia nonna, me lo ricordo bene quel nome “italiano” e quel cognome strano – lei mi aveva già insegnato a leggere, morì che io avevo 4 anni e cinque mesi, nel maggio 1964 –, almeno un Giallo Mondadori.
Ciao nonna Lina!