"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



sabato 18 aprile 2026

IL “BIONDINO (IN) NEGATIVO” (Tonito in sintesi)

 

IL “BIONDINO (IN) NEGATIVO”

(Tonito in sintesi)

 

Potete ([1]) darmi del tardivo miope nella mia sintesi.
Va bene ([2]).

 

Antonio “Tonito” Talatin era un “biondino (in) negativo”: non solo siccome i biondi sono “buoni” per definizione, ma perché in fondo egli era una figura cromaticamente grigia, grigissima.
Ma io lo ho sempre trovato grigio epperò pirotecnico.
Grigio cromaticamente il che si risolve in un ossimoro: Tonito era il grigio che vedi, l’arcobaleno che temi ed eviti, se puoi.

 

Comunque: “Antonio: la ‘mia’ fidanzata ([3]) venti anni dopo quella sera ([4]) avrebbe distrutto la tua quanto a sopracciglia bowiane: quasi la sorellina di Halloween Jack.
Qualche volta, il caso è inesorabile.
Ah!: lei è nata qualche settimana dentro l’anno in cui l’‘uomo’ era ancora vivo e vegeto, perché Ziggy morì il 3 luglio 1973 ([5]).
Lascia stare Tonito, questa volta hai perso, anche se non è mia intenzione vantarmi troppo”.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 



[1] “Siete autorizzati” mi sembra espressione più trita.
[2] Pensavate usassi: “ve lo concedo”?
[3] Mai chiamata “ragazza” (nemmeno Tonito, almeno nel 1977), ma se per voi è più chiaro …
[4] QUOTE
Conosco Tonito nel settembre/ottobre del 1977: fuori dalla chiesa sconsacrata di Largo Formentini, in zona Brera ([11]), prima di un concerto dei Trancefusion.
Poco ricordo di quell’incontro fra noi due diciassettenni, parte di una scena punk pressoché invisibile a Milano ([12]) che sbriciola anche le fazioni rosse e nere ([13]), ma una sua frase mi resta attaccata: “la mia fidanzata assomiglia a David Bowie, ha i capelli rossi come lui” ([14]) ([15]).
Tonito è un bowiano e sempre lo sarà, di quelli ricompresi fra Ziggy e Halloween Jack ([16]) piuttosto che accodati alla svolta del Sottile Duca Bianco, e forse una definizione per lui potrebbe essere “A lad inSane”.
UNQUOTE.
Ho lasciato i numeri delle note nel testo, se volete andare a rileggere in modo completo
[5]When the kids had killed the man/I had to break-up the band” (Ziggy Stardust, canzone).

venerdì 17 aprile 2026

LIMITE INTELLETTUALE DEGLI UTENTI DI I.A./A.I.: CONSEGUENZE (Facebook Down Series – 240)

 

LIMITE INTELLETTUALE DEGLI UTENTI DI I.A./A.I.: CONSEGUENZE

(Facebook Down Series – 240)

 

Sempre più spesso viene proposta dalle pubblicità e ma anche dalla cronaca la “bontà” di I.A./A.I.

 

Prescindo dalla eccellenza della I.A./A.I. che si usa: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2026/03/le-ia-diventeranno-piu-intelligenti-se.html ([1]).

 

Una osservazione banale: “se tutti si mettono in punta di piedi per vedere meglio, tutti vedranno come prima” ([2]). La osservazione non è banale, siccome fu fatta a lezione dal Professor Pietro Trimarchi.

 

La conclusione è banale: le differenze rimarranno sempre, nella illusione, però di chi crede di essere il migliore (anche) grazie a una I.A./A.I.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Il blog non mi trova le “etichette” di questo post. Giudicate voi.
[2] Il che non giustifica molto gli smartphone innalzati ai concerti: cosa si riprende, come si riprende, come si segue il concerto?

giovedì 16 aprile 2026

RIVISTA IDEALE E PEZZI MANCANTI (parte seconda)

RIVISTA IDEALE E PEZZI MANCANTI

(parte seconda)

 

Più di dieci anni fa scrissi un post molto indicativo di come io càpito su ciò che leggo e/o leggerò: caso oppure metodo: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2015/07/la-rivista-ideale-sarebbe-perfetta-se.html.

 

Molte dozzine di mesi dopo, trovai, di nuovo, qualcosa verso lo “ideale”: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2024/02/subbaculture-facebook-down-series-15.html

Al momento non mi sembra più attiva questa testata.

 

Oggi è arrivato: comprato su piattaforma USA, spedito dalla Germania, il quarto e ultimo numero di una rivista di cui ho già la seconda e la terza uscita: Rive Droite: gioco di parole siccome è rivista “neo – ussara” ([1]).

Bell’item-ino.

Chissà se troverò anche l’esordio?

 

Ecco mi è tornata in mente una altra caccia, da tanto tempo conclusa: quella ai Cahiers Roger Nimier: sei numeri in tutto; vezzo grafico: titolazione minuscola.

I primi cinque li trovai con discreta facilità, fra l’altro la copia del numero uno con “foglietti” fra cui righe di accompagnamento da parte di Marc Dambre (massima autorità nimieriana). Ma il numero 6?

Dopo anni e anni e anni: una serie completa proposta da una libreria antiquaria parigina, sembra proveniente dagli scaffali della vedova Nimier: fatti due conti …

 

 

                                                                                                                      Steg

 

copia mancante della sovraccoperta trasparente con il titolo del numero (immagine di stock)




Numero inaugurale (immagine di stock)  

 

 

 

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mercoledì 15 aprile 2026

“AND THEN THERE WERE NONE” (50 anni di punk, forse)

 

AND THEN THERE WERE NONE
(50 anni di punk, forse)

 

Erano pochi, ma più di dieci; di razza bianca (escludendo Poly Styrene – RIP); non troppo piccoli nel fisico (penso a Siouxsie Sioux e Billy Idol).

Quindi intitolare il post come la prima edizione del romanzo di Agatha Christie non mi sembrava appropriato.

 

Che il mezzo secolo di punk sia riferito al Regno Unito mi pare incontroverso, ormai; sebbene già si incensi il cinquantenario dell’eponimo esordio dei Ramones.

 

Devo scrivere di nuovo? Non credo.

I pensieri rimango quelli del 2016: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2016/05/il-punk-dopo-40-anni-note-minime.html

 

Però ci sono i morti di questi dieci anni: per tutti Brian James, mente creativa ne The Damned (commemorati già lo scorso anno 2025).

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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lunedì 13 aprile 2026

LA CRITICA NON ESISTE (PIÙ) PER LA LETTERATURA POPOLARE?

 

LA CRITICA NON ESISTE (PIÙ) PER LA LETTERATURA POPOLARE?

 

Ogni tanto mi soffermo sulla (milanesismo) Rowling e sulla Galbraith.

 

Non ho letto una riga di Harry Potter e se lo avessi fatto, probabilmente mi terrei stretta una copia in prima edizione italiana ([1]).

 

Il primo romanzo firmato Galbraith? Una copia di un abbinamento editoriale.

Magari no, ma mi pare di sì: Denmark Street evocata in quell’esordio “altro” della scrittrice ha un gusto (ancora attuale e non “retro”) Sex Pistols che non va via.

E mi vedo J. K. Rowling scegliere quel vicolo (curioso “Street”, sebbene Tin Pan Alley, ma io penso a “Suicide Alley”), perché lei è persona che The Smiths li tiene sugli scudi.

E brava Mrs. Rowling!

 

Queste righe sono critica letteraria.

Non vagheggiamenti di chi non distingue una Fender da una Gibson ([2]).

 

Dunque?

Che cosa leggo io se non quel che ho scritto?

 

Intravvidi i Mott The Hoople nella narrazione dei natali di Cormorant Strike.

Mi sono suonati bene, quindi li tengo da conto.

 

Magari qualche scia (non chimica) di Kate Moss ([3]) riappacificata con Peter Doherty che (come ha fatto? E non si tratta di mia critica) porta bene gli abiti. Con un pensiero a Frédéric Lo (e mille pensieri a Daniel Darc ([4])).

 

Gli strumenti ve li ho dati.

Londra è spietata, state attenti.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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[1] Se le mie copie dell’esordio di Enrico Brizzi, e forse di quello di Ammaniti, sono decenti qualcuno mi paga centinaia di Euro? Se decidessi di vendere.
[2] Non ho detto Gretsch: fra i morti di aprile sta, titano nella musica, Johnny Thunders - pur amando lui anche “la Junior”. Nel più crudele di mesi, ivi stanno anche Emilio Salgari e Francis Bacon
[3] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2021/09/kate-moss-half-sketch.html
[4] https://www.discogs.com/master/2554541-Peter-Doherty-Fr%C3%A9d%C3%A9ric-Lo-The-Fantasy-Life-Of-Poetry-Crime

lunedì 6 aprile 2026

CAPITALISTI DI SINISTRA, IN ITALIA (Facebook Down Series – 239)

 

CAPITALISTI DI SINISTRA, IN ITALIA

(Facebook Down Series – 239)

 

Provo grande fastidio per la “sinistresità” di Radio24: Confindustria, i proprietari, con i complessi di colpa?

 

Peggio, però, il Gruppo Cairo: La7 ve la commentate da soli.

Ma il braccino poliomielitico (e noi le scarificazioni non richieste per la anti-Polio le portiamo ancora. Quindi ...) di Urbano Cairo che potrebbe divenire il compagno-padrone-sotto-la-Mole se avesse a cuore la squadra di calcio del Torino mi lascia sempre più perplesso.

A scanso di equivoci: lo juventino Giovanni Arpino è una mod ace face, il gruppo-artistico-musicale Statuto suona mod-esto (la radice della parola tale rimane). Modesto come “quello di Piacenza” ([1]).

 

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Che sarà sempre un tardivo (per definizione), grigio, ridondante, (virgola voluta) pseudo gazzettiere del nulla (pseudo siccome diversamente citerei soltanto Carmelo Bene).

Anche “su” Il Manifesto (quotidiano).

venerdì 3 aprile 2026

ORSON WELLES (ancora, 2026) (Facebook Down Series – 238)

 

ORSON WELLES
(ancora, 2026)
(Facebook Down Series – 238)

 

Chi segue il blog da tempo, probabilmente potrebbe contare le mie citazioni di Orson Welles: probabilmente è nelle prime cinque posizioni ([1]).

 

Ciò che mi affascina di lui è che sembra aver nascosto tesori, più o meno preziosi, e ogni tanto ne appare uno, mentre si continuano a cercare gli altri.

 

Ed ecco che mentre i suoi cultori (o “seguaci”?) ancora si dannano per “gli Ambersons” ([2]), un vero coup de théâtre: un romanzo perduto ricompare: guardate le date dei due riferimenti in calce ([3]), mi pare che gli organi di informazione italiani avrebbero potuto non aspettare qualche anno e deliziarci di “splash page” e altro.
Attenderò anche l’edizione in lingua originale, ma magari non arriverà mai.

 

Sì, certo, la mostra di Torino.
Beh parlo male dei francesi, una volta tanto: ho due recenti cataloghi delle loro mostre parigine: quella dedicata a Sergio Leone e quella dedicata lo scorso anno 2025 a Welles: un formato sofferente e insufficiente.
Spero, che in Italia si largheggi con il formato, come fu per Sergio Leone.

 

In verità queste righe sono una scusa: fra i miei, diciamo 50, pezzi di editoria preferiti c’è, di Sergio Villa, Il malinteso universale ([4]).
Dannatevi per il cofanetto che raggruppa con esso anche Wilderness, avrete l’opera omnia di Villa in forma un poco bibliofila.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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giovedì 2 aprile 2026

ESSERE NELLA MERDA: INDICI (Facebook Down Series – 237)

 

ESSERE NELLA MERDA: INDICI

(Facebook Down Series – 237)

 

Mi sembra che la situazione NON sia rosea, anche qualora la si superi (ed io, come qualcuno, forse, ha capito sono per la “nottata infinita”).

 

Alcuni indici nazionali:

  • la pubblicità dei “portali” degli psicologi;
  • l’ordine delle notizie nei mass media: prima il nuovo CT della nazionale maschile di calcio, poi la vicenda Piantedosi-Conte (con l’ex Ministro Sangiuliano, che continuiamo a pagare noi come giornalista RAI: non eccelso);
  • (per una, altra, volta sono disallineato rispetto al Governo) riduzione delle accise anziché propaganda per ridurre i consumi con l’aggravante della ricostituzione delle “riserve” ai prezzi massimi;
  • vicenda Michele Emiliano consulente della Regione Puglia;
  • peculiari “incastri” della famiglia della Ministro del Lavoro;
  • nessuna seria opposizione all’automatismo previdenziale: “adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato”;
  • il disagio giovanile (50 anni fa ce lo gestivamo da soli);
  • “ci pensiamo dopo Pasqua”.

 

Alcuni indici internazionali:

  • il “Vietnam medio orientale”: USA-Iran;
  • il Papa a Montecarlo (qualcuno lo ha fatto notare);
  • le perenni manifestazioni pro-pal. Ai tempi della “guerra nella ex-Jugoslavia” invece no, era bella e democratica la guerra (chiedere al velista di sinistra Massimo D’Alema);
  • la incapacità, paludosa, della Unione Europea;
  • il drenaggio senza fine in favore dei “buoni Ucraini”. Fino a quando, appunto?

 

Se mi sovvenisse altro aggiungerò.

 

Aneddoto: era circa il 1984-1985; eravamo a cena al Savini e mio padre disse al direttore Dovera: “arriveranno le vacche magre” a commento del fatto che ci volevano tre quarti d’ora perché arrivasse il risotto dato che il ristorante era pieno zeppo tutte le sere (senza il figlio “della Bouchet” e la congrega degli chef pubblicizzanti e/o pubblicitari di se stessi).
Ma quando arrivano, tutti fanno finta di niente.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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mercoledì 1 aprile 2026

LE BATTUTE DI TONITO (Facebook Down Series – 236)

 

LE BATTUTE DI TONITO
(Facebook Down Series – 236)

 

Le battute di Tonito non facevano ridere.

Siccome non dovevano far ridere.

Dovevano scuoiare il destinatario e/o far pensare chi le ascoltava.

 

Il Grillo parlante ... Si faceva le spade.

Ascoltando e leggendo Viv Albertine ([1]), del resto, si conclude che Sid Vicious era un personaggio tragico.

 

Continua?

 

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Clothes Music Boys. Prima edizione: London, Faber and Faber, 2014.

lunedì 30 marzo 2026

LA POLITICA DEI PREZZI DEL BAR CENTRALE: “ANCHE IN TRAM” (Facebook Down Series – 235)

 

LA POLITICA DEI PREZZI DEL BAR CENTRALE:
“ANCHE IN TRAM”
(Facebook Down Series – 235)

 

Molti anni fa evocai un aneddoto paterno in riferimento alla politica dei prezzi: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2012/05/telecom-e-i-bicchieri-del-bar-centrale.html.

 

Oggi nel titolo inserisco un “anche” ironico siccome mi è soggiunto un vecchio slogan pubblicitario: “tanto comodo che lo potete prendere anche in tram” ([1]).

Chi “lo prende in quel posto” (metaforicamente e nolente) è chi usa, pagando, i mezzi di trasporto pubblico a Milano (e altrove?).

Tempi di attesa raddoppiati, sempre. Sempre excusationes (non richieste) di ATM per il traffico che rallenta (siamo a Milano, non a Trepalle).

 

Già.

 

Come sempre grazie al “compagno Sindaco” Beppe Sala ([2]) e alla sua giunta, posto che ATM è di proprietà del Comune di Milano ([3]).

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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[1] Senz’acqua: un digestivo.
Testimonial Nicola Arigliano: https://www.youtube.com/watch?v=cq-g4QqrLyw .
[2] Genero sostanziale, tuttora?, di Giovanni Bazoli: https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Bazoli

sabato 28 marzo 2026

JIMMY JAZZ? (Facebook Down Series – 234)

 

JIMMY JAZZ?

(Facebook Down Series – 234)

 

“Jimmy Jazz” è il titolo di una canzone de The Clash ([1]).

Ho aggiunto un punto interrogativo per … educazione.

 

Sul numero di febbraio di Musica Jazz ([2]) compare un dotto articolo dedicato a “the last gang in town” a firma Nicola Gaeta.

 

Gli è che cominciano le sbavature presto, quando ci si dimentica, non dico della formazione a cinque, ma soprattutto di Terry Chimes: batterista prima di Topper Hadon.

 

Mick Jones diventa un quasi frivolo.

 

Poi leggo che ACME Attractions arrivò dopo Sex, ma le cose sono un poco più complicate.

 

Mi fermo qui e proseguo nella lettura.

 

Comunque, come sapete, io preferisco, sempre, Mick Jones: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2013/07/preferisco-sempre-mick-jones-non.html

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] https://en.wikipedia.org/wiki/London_Calling
[2] Ringrazio l’amico Daniele P., per segnalazione e scan.

LE I.A. DIVENTERANNO PIÙ INTELLIGENTI, SE SONO ABBASTANZA INTELLIGENTI (Facebook Down Series - 233)

 
LE I.A. DIVENTERANNO PIÙ INTELLIGENTI,
SE SONO ABBASTANZA INTELLIGENTI
(Facebook Down Series - 233)

 

È di tutta evidenza che nelle ultime settimane questo blog è oggetto di scorrerie da parte di qualche I.A.
Il che mi lusinga.

 

La sola conclusione è quella che intitola questo post.
Diversamente, esse saranno confuse da certe mie iperboli, mi dispiace per loro, ma non per me.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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lunedì 23 marzo 2026

BERLINO, BLITZ KIDS E CCCP-FEDELI ALLA LINEA (Facebook Down Series - 232)

 

BERLINO, BLITZ KIDS E CCCP-FEDELI ALLA LINEA

(Facebook Down Series - 232)

 

Continuando nella lettura del libro sulla scena Blitz di Robert Elms ([1]), e data la inesorabilità della tavola sinottica anche per argomenti non storici per tutti, devo concludere che il “non è mai successo niente in Italia” affligge anche i due maître à penser Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni: arrivarono a Berlino con anni di ritardo.

 

Non che Steve Strange, Robert Elms, Rusty Egan et al fossero innovatori, ma lo riconoscevano (il debito weimariano, cum Christopher Isherwood, etc. era loro ben noto).

Peraltro, Elms e Chris Sullivan in quella fine 1979 tesaurizzarono una scritta letta nella – divisa – ex capitale tedesca: “Spandau Ballet”.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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