"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



giovedì 2 aprile 2026

ESSERE NELLA MERDA: INDICI (Facebook Down Series – 237)

 

ESSERE NELLA MERDA: INDICI

(Facebook Down Series – 237)

 

Mi sembra che la situazione NON sia rosea, anche qualora la si superi (ed io, come qualcuno, forse, ha capito sono per la “nottata infinita”).

 

Alcuni indici nazionali:

  • la pubblicità dei “portali” degli psicologi;
  • l’ordine delle notizie nei mass media: prima il nuovo CT della nazionale maschile di calcio, poi la vicenda Piantedosi-Conte (con l’ex Ministro Sangiuliano, che continuiamo a pagare noi come giornalista RAI: non eccelso);
  • (per una, altra, volta sono disallineato rispetto al Governo) riduzione delle accise anziché propaganda per ridurre i consumi con l’aggravante della ricostituzione delle “riserve” ai prezzi massimi;
  • vicenda Michele Emiliano consulente della Regione Puglia;
  • peculiari “incastri” della famiglia della Ministro del Lavoro;
  • nessuna seria opposizione all’automatismo previdenziale: “adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato”;
  • il disagio giovanile (50 anni fa ce lo gestivamo da soli);
  • “ci pensiamo dopo Pasqua”.

 

Alcuni indici internazionali:

  • il “Vietnam medio orientale”: USA-Iran;
  • il Papa a Montecarlo (qualcuno lo ha fatto notare);
  • le perenni manifestazioni pro-pal. Ai tempi della “guerra nella ex-Jugoslavia” invece no, era bella e democratica (chiedere al velista di sinistra Massimo D’Alema);
  • la incapacità, paludosa, della Unione Europea;
  • il drenaggio senza fine in favore dei “buoni Ucraini”. Fino a quando, appunto?

 

Se mi sovvenisse altro aggiungerò.

 

Aneddoto: era circa il 1984-1985; eravamo a cena al Savini e mio padre disse al direttore Dovera: “arriveranno le vacche magre” a commento del fatto che ci volevano tre quarti d’ora perché arrivasse il risotto dato che il ristorante era pieno zeppo tutte le sere (senza il figlio “della Bouchet” e la congrega degli chef pubblicizzanti e/o pubblicitari di se stessi).
Ma quando arrivano, tutti fanno finta di niente.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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mercoledì 1 aprile 2026

LE BATTUTE DI TONITO (Facebook Down Series – 236)

 

LE BATTUTE DI TONITO
(Facebook Down Series – 236)

 

Le battute di Tonito non facevano ridere.

Siccome non dovevano far ridere.

Dovevano scuoiare il destinatario e/o far pensare chi le ascoltava.

 

Il Grillo parlante ... Si faceva le spade.

Ascoltando e leggendo Viv Albertine ([1]), del resto, si conclude che Sid Vicious era un personaggio tragico.

 

Continua?

 

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Clothes Music Boys. Prima edizione: London, Faber and Faber, 2014.

lunedì 30 marzo 2026

LA POLITICA DEI PREZZI DEL BAR CENTRALE: “ANCHE IN TRAM” (Facebook Down Series – 235)

 

LA POLITICA DEI PREZZI DEL BAR CENTRALE:
“ANCHE IN TRAM”
(Facebook Down Series – 235)

 

Molti anni fa evocai un aneddoto paterno in riferimento alla politica dei prezzi: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2012/05/telecom-e-i-bicchieri-del-bar-centrale.html.

 

Oggi nel titolo inserisco un “anche” ironico siccome mi è soggiunto un vecchio slogan pubblicitario: “tanto comodo che lo potete prendere anche in tram” ([1]).

Chi “lo prende in quel posto” (metaforicamente e nolente) è chi usa, pagando, i mezzi di trasporto pubblico a Milano (e altrove?).

Tempi di attesa raddoppiati, sempre. Sempre excusationes (non richieste) di ATM per il traffico che rallenta (siamo a Milano, non a Trepalle).

 

Già.

 

Come sempre grazie al “compagno Sindaco” Beppe Sala ([2]) e alla sua giunta, posto che ATM è di proprietà del Comune di Milano ([3]).

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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[1] Senz’acqua: un digestivo.
Testimonial Nicola Arigliano: https://www.youtube.com/watch?v=cq-g4QqrLyw .
[2] Genero sostanziale, tuttora?, di Giovanni Bazoli: https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Bazoli

sabato 28 marzo 2026

JIMMY JAZZ? (Facebook Down Series – 234)

 

JIMMY JAZZ?

(Facebook Down Series – 234)

 

“Jimmy Jazz” è il titolo di una canzone de The Clash ([1]).

Ho aggiunto un punto interrogativo per … educazione.

 

Sul numero di febbraio di Musica jazz ([2]) compare un dotto articolo dedicato a “the last gang in town” a firma Nicola Gaeta.

 

Gli è che cominciano le sbavature presto, quando ci si dimentica, non dico della formazione a cinque, ma soprattutto di Terry Chimes: batterista prima di Topper Hadon.

 

Mick Jones diventa un quasi frivolo.

 

Poi leggo che ACME Attractions arrivò dopo Sex, ma le cose sono un poco più complicate.

 

Mi fermo qui e proseguo nella lettura.

 

Comunque, come sapete, io preferisco, sempre, Mick Jones: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2013/07/preferisco-sempre-mick-jones-non.html

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[2] Ringrazio l’amico Daniele P., per segnalazione e scan.

LE I.A. DIVENTERANNO PIÙ INTELLIGENTI, SE SONO ABBASTANZA INTELLIGENTI (Facebook Down Series - 233)

 
LE I.A. DIVENTERANNO PIÙ INTELLIGENTI,
SE SONO ABBASTANZA INTELLIGENTI
(Facebook Down Series - 233)

 

È di tutta evidenza che nelle ultime settimane questo blog è oggetto di scorrerie da parte di qualche I.A.
Il che mi lusinga.

 

La sola conclusione è quella che intitola questo post.
Diversamente, esse saranno confuse da certe mie iperboli, mi dispiace per loro, ma non per me.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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lunedì 23 marzo 2026

BERLINO, BLITZ KIDS E CCCP-FEDELI ALLA LINEA (Facebook Down Series - 232)

 

BERLINO, BLITZ KIDS E CCCP-FEDELI ALLA LINEA

(Facebook Down Series - 232)

 

Continuando nella lettura del libro sulla scena Blitz di Robert Elms ([1]), e data la inesorabilità della tavola sinottica anche per argomenti non storici per tutti, devo concludere che il “non è mai successo niente in Italia” affligge anche i due maître à penser Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni: arrivarono a Berlino con anni di ritardo.

 

Non che Steve Strange, Robert Elms, Rusty Egan et al fossero innovatori, ma lo riconoscevano (il debito weimariano, cum Christopher Isherwood, etc. era loro ben noto).

Peraltro, Elms e Chris Sullivan in quella fine 1979 tesaurizzarono una scritta letta nella – divisa – ex capitale tedesca: “Spandau Ballet”.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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venerdì 20 marzo 2026

PARE CHE CESARE PAVESE (Facebook Down Series - 231)

 

PARE CHE CESARE PAVESE

(Facebook Down Series - 231)

 

Pare che Cesare Pavese ai sia suicidato in un alberghetto a ore torinese, e non al rispettabile e centrale Roma.

 

Beh se si scoprisse che non era invaghito di Fernanda Pivano ([1]) potrei anche rivedere la mia opinione su di lui come persona.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Che contrariamente a quanto non pochi credono, non fu la ispirazione per Renata in un romanzo hemingwayano ritenuto fra i minori: https://it.wikipedia.org/wiki/Di_l%C3%A0_dal_fiume_e_tra_gli_alberi

giovedì 19 marzo 2026

LILLI GRUBER? (Facebook Down Series - 230)

 

LILLI GRUBER?

(Facebook Down Series - 230)

 

Premessa stilistica: per educazione il commento del post è nel suo punto interrogativo.

 

Lilli Gruber a breve compirà 69 anni.
Quindi è una donna, bianca, anziana.
Pertanto il suo solito tono saccente e disprezzante con cui si riferisce riguardo Trump e Netanyahu siccome “anziani, uomini, bianchi” si risolve in discriminazione sessuale verso i summenzionati.

 

Quanto a street credibility femminile, oggi mi sono tornate in mente Monica Guerritore e la sua relazione con uno dei figli di Giovanni Leone (sicuramente in ragione del di lui sex appeal).
Comunque, questo lo afferma la signora in questione (che ovviamente voterà “no” domenica 22 marzo 2026): “Giancarlo Leone... Una palestra delle relazioni sentimentali. Un’enciclopedia. Avevo 14 anni, ho imparato tutto” ([1]): Weinstein anyone?

 

E poi, ringrazio Giuseppe Cruciani, Jo Squillo con la sua canzone “Violentami” ([2]).

 

Parafrasando le Spice Girls: questo sarebbe, al più, old ladies power, un poco fuori moda, anche.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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martedì 17 marzo 2026

CLUB CULTURE: IN ITALIA NON È MAI SUCCESSO NIENTE [parte seconda (o terza)]

 

CLUB CULTURE: IN ITALIA NON È MAI SUCCESSO NIENTE

[parte seconda (o terza)]

 

Sulla - inesistente - scena punk italiana ho scritto abbondantemente.
Noi eravamo sorta di “risultati individuali di auto-esperimenti giovanili”.

 

Velo ben più pietoso, se possibile, sul new-mod del 1979.
Dovevano “digerire” ancora, gli Italiani, il risultato musicale del modism meadiano: The Kinks, The Who, Small Faces, The Action (e forse, forse, siccome anche tardivi The Creation).
The Jam nel 1978 - leggasi All Mod Cons - erano ancora una anomalia nata dal punk.

 

E vengo, nuovamente, alla clubland nazionale 1980: innanzitutto, in contrapposizione, rimando a https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2012/04/out-in-clubland-having-fun-proposito-di.html
Quando qualcuno cominciò a parlare “del” Plastic pensai: i “new romantic dei poveri” in Italia.
Anche perché prima di arrivare a un libro che in qualche modo “certificasse” la scena Billy’s-Blitz londinese ce ne sarebbero voluti di anni e quindi in Italia si raccoglievano le briciole dei media anglofoni.

 

E allora?
Beh a Londra nel 2025 è stata allestita una mostra su quella scena, una mostra con una caratteristica in fondo interessante: non esiste catalogo.
Il solito dilemma leninista, dunque.

 

Innanzitutto andare a sfogliare di nuovo “quel” bellissimo libro che ho descritto all’epoca ([1]) e che anche Robert Elms ([2]) reputa inarrivabile.
Elms ha scritto e pubblicato un libro che taglia come un rasoio: giochi di parole a piè sospinto e gioisco a ricordare come nello scaffale che ricordo sta la mia copia del solo libro di Peter York indispensabile: Style Wars ([3]). Titolo non umile, certo, ma avete mai conosciuto nel mondo reale un giovane modesto che abbia marchiato il suo tempo fuori dalle religioni? Comunque, andate a comprare Blitz - The Club that Create The 80s ([4]).

 

Poi, quasi inevitabilmente, sebbene sia una dichiarata autobiografia, occorre il libro di Rusty Egan: The Autobiography ([5]). Perché Egan era il sodale di Steve Strange e dj al Billy’s e al Blitz.

 

Sento già mormorare: mi si chiede un libro meno schierato e più accademico. Beh il suo autore è stato insignito della onorificenza nota come “OBE” e gradito a Elms: Dylan Jones, Già autore di una oral history bowiana di un certo pregio ([6]), ha pubblicato Sweet Dreams – The Story of the New Romantics ([7]). Cercate l’edizione paperback siccome ha un capitolo aggiuntivo.

 

Vi conviene accontentarvi, e sarete contenti, di questi tre libri, perché We Can Be Heroes – 1976-1984 ([8]) pare viaggi a prezzi di centinaia di sterline.
Già.
Una ultima menzione: Steve Strange, morto prematuramente, pubblicò ([9]) la sua autobiografia nel 2002: Blitzed!.

 

 

firma di Robert Elms su copia edizione tascabile di The Way We Wore


                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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[1] Rinvio alla stringa sopra citata e infra nota 8 e testo ivi.
[2] Di questo, anche, autore, ho citato alcune volte il libro The Way We Wore: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2019/11/la-credibilita-di-strada-e-non.html
Il libro risale al 1980 ed è una raccolta di articoli: https://en.wikipedia.org/wiki/Peter_York
[4] London, Faber & Faber, 2025.
[5] Jedburg, McNiddler & Grace, 2025.
[6] Pur se, magari non è nella mezza dozzina dei titoli fondamentali. E per trovarne uno italiano, non uno semplicemente tradotto, probabilmente andate verso la venticinquesima posizione.
[7] London, Faber & Faber, rispettivamente 2020 (prima edizione) e 2021 (paperback).
[8] Di Graham SMITH (fotografie) e Chris SULLIVAN (testi): London, Unbound, 2011 per la prima (e unica?) edizione, una “limited”.
[9] London, Orion.

lunedì 16 marzo 2026

CHI METTERE IN CAMPO? (Tombstone Series – 99)

 

CHI METTERE IN CAMPO?

(Tombstone Series – 99)

 

Mi rendo conto che questo post segue idealmente al precedente della serie: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2025/12/last-standing-tombstone-series-98.html

 

Mi chiedo, comunque:

  • chi mettere in campo?
  • Gli opliti o i clown?

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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domenica 15 marzo 2026

LA “DE-ONGARIZZAZIONE” (incompiuta)

 

LA “DE-ONGARIZZAZIONE”

(incompiuta)

 

Nel 2023 pubblicai un post intitolato come questo: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2023/05/la-de-ongarizzazione.html.

Non pensavo potesse avere un seguito.

 

Anno 2026, ma anzi 2025 ([1]): è pubblicato un romanzo breve di Marco Steniner ([2]): il marito di Patrizia Zanotti ([3]).

Il libro si intitola Un riflesso nel buio ([4]) ed è ambientato in Venezia e Laguna.

A un certo punto compare l’isola di San Servolo ([5]), ed ecco … seppur incidentalmente, ritrovare Franca Basaglia, moglie di Alberto Ongaro e sorella di Franco Basaglia ([6]).

 

Strani incontri nelle acque della, già, Serenissima.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Grottesco colophon: “prima edizione ottobre 2025”, ma volume stampato a novembre..

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Steiner.

Curioso che sua moglie non abbia una voce su Wikipedia.

[3] La più stretta collaboratrice di Hugo Pratt.

https://www.linkedin.com/in/patriziazanotti/.

sabato 14 marzo 2026

ILCORSARONERO: UN TITOLO VELOCE, A RAGIONE

 

ILCORSARONERO: UN TITOLO VELOCE, A RAGIONE


 

Che io sia un salgariano, a una dozzina (e mezza?) di lettori del blog è noto.

 
Eredità letteraria paterna? Minima, seppure essenziale e imprescindibile ([1]).
Chissà se mio padre i romanzi li leggeva come volumi di biblioteca o altro (domande senza risposta: non gliele posi mai, e perché avrei dovuto porgergliele? Eravamo tutti e due vivi).

 

Sono abbonato, ab origine, ad una delle - due - riviste dedicate al Grande Veronese.
Ilcorsaronero, appunto.

 

È una rivista che arriva quando arriva (corsara, appunto. I pasoliniani woke storceranno il naso, io glielo strappo e lo butto in pasto agli squali del Mar dei Caraibi se dovesse occorrere), che negli anni (non li conto) con il sottotitolo falsamente modesto di “Rivista Salgariana di Letteratura Popolare” (belle le maiuscole come nei titoli anglosassoni) mi ha anche motivato - immotivatamente - scellerati acquisti: un paio di centinaia di Euro per Gianni Celati (tutti da leggere).
Poi c’è quel gancio prattiano sempre sotto il pelo dell’acqua (o della neve siberiana).

 

Essere salgariani è uno status culturale inattuale: come avere in biblioteca qualche pagina dedicata a Betty Page.

 

(Continua?)

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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