FRATTAGLIE
NECROLOGICHE
(Facebook Down Series – 308)
Quando morì
Rafaella Carrà sembrava fosse (ri)morta Edith Piaf.
Gli è che
mancava un “altro” Jean Cocteau.
Muore il 6
agosto 2026 Francesco Guccini, ed ecco il solito coro di frasi riciclate.
Con annessa
corsa a chi si duole per primo (stavolta Vasco Rossi sembra sia arrivato
tardi).
Pensate alle banalità
(e qualche iperbole) concesse ad altri “cantanti” (
)
morti.
Per tutte: Ornella
Vanoni (forse grazie a Fabio Fazio?) diventata musa ispiratrice (dopo Raffaella
Carrà, ovviamente: ma lei è più gay) delle più o meno giovani ugole femminili.
Francamente per me la Vanoni nemmeno lucidava gli strass a Milva.
E poi Gino
Paoli: dimentichi di Luigi Tenco e, anche, di Fabrizio De Andrè, è diventato post
mortem il capostipite dei “genovesi”.
Non mi avventuro
in classifiche, ma credo che a questo punto: per Mogol, Adriano Celentano e
Mina occorrerà un mese di lutto nazionale ciascuno.
Nota finale:
certo NON piangerò quando morirà Vecchioni (di cui non ricordo mai il nome).
Men che meno per
Gianni Morandi.
Ciglio asciutto
per Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, etc.
Steg
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