"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



lunedì 31 agosto 2026

GUIDO DE MARIA (Facebook Down Series – 313)

 

GUIDO DE MARIA
(Facebook Down Series – 313)

 

Senza di lui ([1]), sarei probabilmente leggermente diverso nel mio sapere.

 

Ricordo però: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2013/05/bonvi-un-talento-nella-stagione_2638.html

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

domenica 30 agosto 2026

TOMMASO LABRANCA (Con accidentale tempismo commemorativo)

 

TOMMASO LABRANCA

(Con accidentale tempismo commemorativo)

 

Con accidentale tempismo commemorativo, ieri 29 agosto 2026 ([1]) ho comprato ([2]) l’antologia, ponderosa, di Tommaso Labranca, Dal pop al popolo – opere scelte ([3]).
A memoria, ho copia delle prime edizioni di alcune sue opere, ma …  

 

 

Sono sicuro di aver scritto, anni fa, al curatore dell’antologia criticando la sua biografia di Labranca: Claudio Giunta, Le alternative non esistono – Vita e opere di Tommaso Labranca ([4]).
Ma non trovo il testo.

 

 

Piuttosto, vi propongo questo incipit, rimasto tale.

 

QUOTE

 

                                                                       10 ottobre 1995

 

 

                                                                       Egregio Signor

                                                                       TOMMASO LABRANCA

                                                                       c/o FONDAZIONE LABRANCA

                                                                       Via Dante 12

                                                                       20090 - PANTIGLIATE (Mi)

 

 

 

 

Caro Labranca,

                        Lei è molto bravo e divertente, ma stia attento, perché il gioco si fa sempre più difficile.

 

Lei può essere snobisticamente popolare (con citazioni davvero erudite) però eviti di scivolare sull’errore, che trash non è posto che Lei cerca di raggiungere gli scopi che si prefigge e, di solito li raggiunge.

 

Sono a pagina 103 di Estasi del pecoreccio e debbo farle (mi scusi, ma nelle mie lettere evito il farLe, il dirLe, eccetera) notare che:

1)   a pagina 49 ho trovato un “più infima” e questo è proprio sbagliato, perché infimo non può essere rafforzato;

2)   a pagina 102, nella Sua lettera a Calasso, una svista che La rende una “sitting duck” per gli sniper adelphiani (a proposito, il mio maestro delle elementari mi ha insegnato che è meglio evitare le pluralizzazioni delle parole straniere: “i rapper” e non “i rappers”): il Signor Güiraldes era un nobiluomo della pampa argentina che ha girato il mondo ed ha scritto un romanzo tutt’altro che pretenzioso, ed anzi popolare, che fa il paio con il Martin Fierro nell’essere la summa della letteratura gaucha. Il pronipote, Manuel, ottimo polista, ha ereditato una splendida estancia (La Porteña) che Le consiglio di visitare: vedrà anche lo studio del Güiraldes prozio, bello e con il tetto bisognoso di riparazioni per resistere a certi temporali.

 

UNQUOTE

 

Chissà.

 

 

Comunque, Labranca rimane per me, nella maggioranza dei casi, un sodale intellettuale.
Di conseguenza, consiglio Dal pop al popolo. Qualche lettore scoprirà di essere parte popolo, magari “neoproletario” (che sta tornando dalle vacanze).

 

 

                                                                                                                      Steg

 

  PS: guardate che Labrancoteque ha avuto una edizione cartacea. 

 

 

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giovedì 27 agosto 2026

HO SEMPRE AVUTO UN DEBOLE PER MAGENTA (IN MARGINE ALLA MORTE DI TIM CURRY)

 

HO SEMPRE AVUTO UN DEBOLE PER MAGENTA
(IN MARGINE ALLA MORTE DI TIM CURRY)

 

Con il senno di poi, molto poi e poco senno, è facile fare – magari a distanza: cfr. Morrissey – il pasoliniano.
Pier Paolo Pasolini è sempre stato vecchio e bigotto e (vedi Renato Zero) faticosamente omosessuale.
Io Pier Paolo Pasolini a 16 o 17 anni non lo consideravo, nemmeno da morto.

 

Invece, capitò che al Cinema Rubino (su un angolo in fondo a via Torino, Milano) ([1]) ebbi la fortuna di vendere più volte The Rocky Horror Picture Show ([2]): un treno in faccia, in Italia non succedeva niente ([3]): altro che “fluidità”!
Io, da eterosessuale non convenzionale nei gusti femminili, dopo aver capito “due o tre cose” ([4]), per sempre accettai tutti i “non convenzionali” ([5]), con la sola “licenza di preferenza”: per me il personaggio di Magenta ([6]), appunto.
Ma le pene carnali del Doctor Frank-N-Furter non possono passare inosservate o essere dimenticate: rimanevano sempre gli effetti, sgraditi, appunto.

 

Siamo quasi tutti mortali, però ci appoggiamo a dei riferimenti che pensiamo essere eterni. Ecco come mai ci doliamo della morte di Tim Curry.
Rimaniamo irregolari e molto conoscenti di cultura alta e bassa; non siamo più invincibili ([7]), forse, ma vendiamo la nostra pelle di “ribelli-ribelli” (cit.) carissima: ad oggi nessuno può permettersi il lusso di comprare la mia.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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[4] Vedi Jean-Luc Godard.
[5] Rimando al grido “Gabba Gabba Hey!” ramonesiano, che rimanda a Freaks: https://en.wikipedia.org/wiki/Freaks_(1932_film) (e qui si potrebbero aprire le porte a Tonito e a Diamond Dogs, l’album)
[6] Da Wikipedia: “Patricia Quinn, Lady Stephens (born 28 May 1944) is a Northern Irish actress and singer. She is best known for her role as Magenta in the 1975 musical comedy horror film The Rocky Horror Picture Show, and the original stage play from which it was adapted.”.

martedì 25 agosto 2026

70,000 PERSONS MUST BE WRONG: SIGFRIDO RANUCCI (Facebook Down Series – 312)

 

70,000 PERSONS MUST BE WRONG: SIGFRIDO RANUCCI
(Facebook Down Series – 312)

 

Pare che Sigfrido Ranucci abbia venduto 70.000 copie dei suoi libri.

 

Per i curiosi, rispetto al titolo del post:

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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RETORICA SISMICA: AMATRICE (Facebook Down Series – 311)

 

RETORICA SISMICA: AMATRICE
(Facebook Down Series – 311)

 

Del resto, così scrivevo:

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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martedì 18 agosto 2026

ON N'OUBLIE PAS (Facebook Down Series – 310)

 

ON N'OUBLIE PAS
(Facebook Down Series – 310)

 

Le Samouraï

 

https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2024/08/requiem-per-le-samourai.html

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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MARCO TRAVAGLIO

 

MARCO TRAVAGLIO

 

Ma non dimenticate mai, mai, che: il cantante (tecnicamente anche “cantautore”) preferito di Marco Travaglio è Renato Zero.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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martedì 11 agosto 2026

FUTURO?

 

FUTURO?

 

La frase “i giovani sono il nostro futuro” o simili (che poi se uno muore il futuro lo vede poco …) è di una banalità che, dopo decenni, sfocia nella stupidità inconscia se chi la pronuncia ci crede: perché significa che non è pensata e/o non si ha la dignità del proprio pensiero.

 

L’ultimo cui ho sentito pronunciare questo concetto è il professor G. N. del Politecnico di Milano: nemmeno un grande eloquio.

 

Molti anni fa, incorniciai un manifesto, un poco vissuto devo ammetterlo, che ottenni gratuitamente a fine dicembre 1977 da Boy di King’s Road. È appeso da un trentennio abbondante.
Non so perché, storpio sempre la frase. Per me è “The strength of the nation lies in the arms of its youth”.
Il ragazzo al suolo col cranio spaccato dice tutto, e prevede il futuro, direi: dagli hooligan si è passati alla violenza deffusa.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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lunedì 10 agosto 2026

LA SIGNORA GANDINI (Steg about Steg Series – Shards - 4)

 

LA SIGNORA GANDINI
(Steg about Steg Series – Shards - 4)

 

Talora, per chi comunque è (stata?) persona anche “pubblica”, si muore nel giorno sbagliato.
Ecco che la Signora Annamaria (o Anna Maria, ribadisco) Gandini morendo lo stesso giorno del 2026 “di” Francesco Guccini si trova con ben poca memoria.
Un necrologio almeno la ricorda nata a Marsiglia, sull’anno c’è qualche incertezza, ma non importa.

 

La penultima volta che ho visto la Signora Gandini fu una domenica mattina, non ricordo come mai “dovevo” andare alla Milano Libri nella speranza di trovare un libro: lo trovai? Rammento il simpatico bulldog della Signora: Billy o Jimmy. Facciamo una ventina di anni fa.
Era la Milano Libri grande; non quella degli albori con una sola vetrina e quell’ingresso con la porta un metro dopo la soglia, cosicché per qualche tempo mi pare ci fosse un tavolino (o smile) in cui erano appoggiati dépliant e altro.

 

L’ultima volta fu – e come lo sapevo dell’evento? – in un a bottega volante dietro corso Garibaldi, via Marsala in angolo: quel che rimaneva della gloriosa epopea editoriale in vendita: comprai una serie completa de Il Giornalone.

 

Ad abundantiam: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2015/01/milano-libri-e-il-notaio-franco.html

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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domenica 9 agosto 2026

DOPO “DA CHEZ” (Facebook Down Series – 309)

 

DOPO “DA CHEZ

(Facebook Down Series – 309)

 

Errore non raro (cfr. Enrico Pandiani) è citare un locale francese con “da chez”: che significa “da da” (non è russo).

 

Esselunga istituzionalizza, forse, altro: “dehors esterno”. Ovvero “fuori esterno” o “esterno esterno”.

 

L’onda della ignoranza è cavalcata da surfisti indefessi e mai pentiti.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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venerdì 7 agosto 2026

FRATTAGLIE NECROLOGICHE (Facebook Down Series – 308)

 

FRATTAGLIE NECROLOGICHE

(Facebook Down Series – 308)

 

Quando morì Rafaella Carrà sembrava fosse (ri)morta Edith Piaf.
Gli è che mancava un “altro” Jean Cocteau.

 

Muore il 6 agosto 2026 Francesco Guccini, ed ecco il solito coro di frasi riciclate.
Con annessa corsa a chi si duole per primo (stavolta Vasco Rossi sembra sia arrivato tardi).

 

Pensate alle banalità (e qualche iperbole) concesse ad altri “cantanti” ([1]) morti.
Per tutte: Ornella Vanoni (forse grazie a Fabio Fazio?) diventata musa ispiratrice (dopo Raffaella Carrà, ovviamente: ma lei è più gay) delle più o meno giovani ugole femminili. Francamente per me la Vanoni nemmeno lucidava gli strass a Milva.
E poi Gino Paoli: dimentichi di Luigi Tenco e, anche, di Fabrizio De Andrè, è diventato post mortem il capostipite dei “genovesi”.

 

Non mi avventuro in classifiche, ma credo che a questo punto: per Mogol, Adriano Celentano e Mina occorrerà un mese di lutto nazionale ciascuno.

 

Nota finale: certo NON piangerò quando morirà Vecchioni (di cui non ricordo mai il nome).
Men che meno per Gianni Morandi.
Ciglio asciutto per Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, etc.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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[1] Magari distinguere fra autori (compositori di musiche e creatori di testi) e “artisti-interpreti-esecutori” gioverebbe, di regola (a parte quando qualcuno firma “comunque”).

Di regola perché nessuno assennato discetterebbe su Elvis Presley, Frank Sinatra e David Bowie.

martedì 4 agosto 2026

UN AUTORE DI APPARENTE BASSO PROFILO (Francesco Recami, reprise)

 

UN AUTORE DI APPARENTE BASSO PROFILO

(Francesco Recami, reprise)

 

Quando morì Recami ([1]), mi dolsi degli articoli che avevo trovato: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2025/10/francesco-recami-facebook-down-series.html

 

Mesi e mesi dopo, sto leggendo una antologia di suoi racconti, tutti riferiti alla milanese “casa di ringhiera” ([2]).
Non mi metto ad evocare riferimenti dotti (Piero Chiara, Carlo Emilio Gadda, Giovanni Testori: letti e non - appunto), semplicemente trovo gradevolmente atipico rispetto al polar meneghino sempre o quasi “action” (cfr. Stefano Di Marino/Stephen Gunn, Alan Altieri per il “sempre”. Per il “quasi” evocherei Renato Olivieri e Andrea G. Pinketts) creare avventure dentro o vicino a casa.

 

Scopro, oggi, che Recami si trova pubblicato post mortem il secondo romanzo di un’altra serie: quella di Walter Galati ([3]). Parrebbe scarso buon gusto, ma chissà …

 

Magari, prima o poi, potrei riuscire a leggere un Sanantonio ([4]) (che nemmeno so dove li ho messi). Piaceva a Pinketts, mi sembra non dispiaccia a Enrico Pandiani.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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lunedì 3 agosto 2026

“VISSUTI A MILANO” (Facebook Down Series – 307)

 

“VISSUTI A MILANO”
(Facebook Down Series – 307)

 

Potrebbe diventare una sotto-serie.

 

Ieri mattina, su un tram della linea 9 (quelli “lunghi”, per i forestieri) una giovane donna mi ha fatto i complimenti: indossavo una maglietta nera de the Molotovs.

 

Stamattina, esco di casa e un mio vicino davanti al suo portone dice allamico: “al ritorno vado in Vietnam”: sono riuscito a non ridergli in faccia.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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domenica 2 agosto 2026

VACANZE (in memoria di Sergio Marchionne) (Facebook Down Series – 306)

 

VACANZE
(in memoria di Sergio Marchionne)
(Facebook Down Series – 306)

 

A - “Dove vai in vacanza?”

B - “In Nicaragua.”

A - “Bello!”

B - “Ci sei stato?”

A - “No.”


Funziona anche con Vietnam, etc. 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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IL [NON] TALENTO DI MR. [DIEGO BIANCHI] (giornalismo e titoli buttati lì)

 

IL [NON] TALENTO DI MR. [DIEGO BIANCHI]

(giornalismo e titoli buttati lì)

 

Leggo a pagina 9 de il Venerdì di Repubblica del 31 luglio 2026 il titolo “Il talento di Mr Salvini” ([1]), articolo di Diego Bianchi nella propria rubrica “Il sogno di Zoro”
Ivi non rinvengo: riferimenti a Mister Tom Ripley ([2]) e/o a Patricia Highsmith ([3]).

 

Titolo inutile, superficiale e, anche, poco rispettoso nei confronti di una grande autrice.
Chissà cosa avrà NON letto ([4]) il Signor Bianchi.

 

Diego Bianchi si firma “Zoro”: con una erre sola, però: per essere astuti come una volpe (in spagnolo “el zorro”) di erre ne servono due.

 

Certo non sarà la ultima volta ([5]) che dovrò occuparmi, ex professo, della superficialità umana.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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