"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



lunedì 20 novembre 2023

LE LAUREE (Facebook Down Series – 1)

 

LE LAUREE

(Facebook Down Series – 1)

 

Posso anche essere tacciato di cattivo gusto, per me è acqua sul marmo.

Avrebbe avuto, invece, buon gusto Umberto Eco se, un certo giorno della sua vita, avesse applicato un principio di “stop gain” e cominciato a rifiutare le lauree honoris causa (si può anche dire ad honorem. Importante è non mischiare ([1])).

 

Mi rendo conto di scrivere da una posizione privilegiata, però io mi sono guadagnato, con lo studio:

-          una laurea con il punteggio 110/110 e lode;

-          un LL.M. presso una università statunitense della cosiddetta “Ivy League”.

D’altronde dei miei titoli di studio non faccio mai sfoggio (altrimenti ciò sarebbe ampiamente testimoniato dalla mia pagina Facebook ([2]), mentre così non è e la scelta è antica ([3])).

 

Trovo molto da “libro Cuore” (in realtà si chiama Cuore, senz’altro, romanzo o raccolta di racconti, che sostener si voglia), quindi deamicisiano, il conferimento della laurea, post mortem (rieccoci con il Latino), a Giulia Cecchettin.

Che poi è una laurea triennale … non sapevo esistessero anche per la facoltà di Ingegneria che, come si diceva quaranta anni fa: “è l’unica facoltà in cui non basta studiare”, ma le cose evidentemente sono cambiate in questi decenni.

Sembra la versione civile delle medaglie al valore che certi familiari dei defunti (militari o appartenenti alle forze dell’ordine) chiedono al governo, poi niente facendosene (anche se magari per i caduti di Nassiria ([4]) …).

 

Fra un anno, nessuno si ricorderà di questa ennesima vicenda strappalacrime italiana.

 

Io, finché vivo: “sempre con la bianca”, statene sicuri.

 

 

NOTA STILISTICA.

Inauguro una nuova serie siccome da giorni non posso: non solo accedere alla mia pagina Facebook, ma nemmeno svolgere le procedure per rientrarvi.

Questo post, specificamente, sarebbe stato più breve, caustico e sbavato nella forma se fosse stato scritto per Facebook.

Quindi, Facebook o no, i miei post continueranno a seguire la loro destinazione e collocazione in una serie (se del caso).

Il titolo della serie suona e rima come e con il titolo di un film di Ridley Scott: Black Hawk Down: ma non c’è nessun riferimento, se non che io sono senza ali (o pale, con una “l” sola).

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore/degli autori.

 



[1] https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/laurea-ad-honorem-o-laurea-honoris-causa/305 
[2] Infra …
[3] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2018/10/tirare-con-la-bianca-la-prevalenza.html
[4] Pensate che una rapida ricerca indica che nell’anno 2008 ci fu un disegno di legge per ciò: rimasto solo disegno …

venerdì 17 novembre 2023

EPICA: QUANDO È SCOMPARSA?

 

EPICA: QUANDO È SCOMPARSA?

 

Nell’epica si trova l’eroe, ma non tutti nell’epica sono eroi.

 

La visione epica almeno di alcuni momenti della vita non esiste più: una certa generazione – quale e quando? Unica certezza: è generazione successiva alla mia, forse di una quindicina di anni quanto a nascita dei suoi appartenenti – la ha estinta.

 

Credo si tratti di una affermazione incontrovertibile.

Purtroppo.

 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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ALAIN DELON (tracce)

 

ALAIN DELON

(tracce)

 

Ho una ponderosa (oltre 500 pagine) biografia in lingua francese su Alain Delon che ha una curiosa caratteristica: non contiene nessuna fotografia, nemmeno in copertina.

La comprai tempo fa in ragione della mia – non giovanile – passione per Jean-Pierre Melville e il suo film Le Samouraï ([1]). La quale nacque dal libro di Philip Mann (tedesco l’autore, ma scritto in lingua inglese) The Dandy at Dusk ([2]). Che ha in copertina una immagine del precitato film, in bianco e nero, ma il film di Melville, del 1967, è a colori, però “sembra” in bianco e nero.

 

In calce a questo post, trovate una immagine di una pagina tratta da un libro dedicato al regista francese, ma riferita all’attore ([3]): essa non richiede spiegazioni ([4]).

 

Il dato più curioso di questo post è che esso in parte ne trascrive un precedente, anche solo per la ragione che gli accadimenti della vita non cambiano. Tant’è ([5]).

 

 



 

 

                                                                                                                       Steg

 

 

 

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[1] Per il quale dovrei rinviare al volume di Xavier Canonne, Requiem pour un homme seul: Le Samouraï de Jean-Pierre Melville (Exhibitions International, 2011), se non fosse che una copia difficilmente si reperisce sotto i 50 Euro.
[2] Sottotitolato Taste and Melancholy in the Twentieth Century, London, Head of Zeus, 2017.
[3] La datazione esatta della edizione del Festival è giugno 2017, e l’intervista a Delon è verosimilmente del 9 giugno: https://tiff.ro/en/stiri/alain-delon-lifetime-achievement-award-transilvania-iff-2017 oppure del 10 giugno https://tiff.ro/en/foto/pour-la-peau-dun-flic-presence-alain-delon-unirii-open-air
La prima “stringa” mostra molto, la seconda dice non poco.
[4] La foto della pagina, la 217, è tratta dal libro di Denitza Bantcheva, Jean-Pierre Melville: de l’œuvre à l’homme nella terza edizione riveduta pubblicata da Editions du Revif, Paris, nel 2019.
[5] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2022/04/jean-pierre-melville-alain-delon-e.html

venerdì 27 ottobre 2023

UN GIORNO ... (Tombstone series – 90)

 

UN GIORNO …

(Tombstone series – 90)

 

Un giorno, si scoprirà che – al momento delle rispettive morti – lo stato di salute generale di Johnny Thunders e Fabrizio De André non era dissimile.

E anche Sid Vicious stava benino.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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lunedì 21 agosto 2023

THE LONELINESS OF THE LONG-DISTANCE MORRISSEY

THE LONELINESS OF THE LONG-DISTANCE MORRISSEY ([1])

 

 

Usualmente, gli artisti intraprendono tournée per promuovere il loro nuovo album.
Morrissey è in tour non potendo promuovere un nuovo album.
Il che si traduce in una “set list” curiosa: vi è necessità di scegliere in un songbook ([2]), costellato di canzoni nuove (ormai due album o quasi non pubblicati).
Sarebbe un effetto Liberace, se non fosse che Morrissey - pur se è stato “residente” a Las Vegas con successo - non vede ancora il benché minimo rossore di tramonto nella sua carriera.

 

Ho avuto la opportunità - non la fortuna: a quella non ci credo (come Corto Maltese) - di vedere il suo concerto lionese del 12 marzo 2023.
Un concerto, non una recita dopolavoristica.

 

Perché si assiste a un concerto? Per sentire certi odori (come mezzo secolo fa a un Grand Prix di Formula Uno), per vivere certe scomodità, per sottoporre l’udito a fatica, per sciacquarsi via non riuscendoci quello che del concerto non è da ricordare.
Con quelli di Morrissey anche per essere insoddisfatti, per sentirsi un solitario corridore da lunghe distanze che ogni tanto vede correre parallelo a lui o a lei un altro “long distance-runner” ([3]). 
Nessuno soffre di solitudine: si è coscienti di essere da soli. 

 

 

To be continued?

 

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Il gioco di parole è sul titolo del racconto lungo di Alan Sillitoe (che intitola anche il volume di racconti in cui è contenuto): The Loneliness Of The Long-Distance Runner: https://en.wikipedia.org/wiki/The_Loneliness_of_the_Long-Distance_Runner
[2] Mi scuso per il termine inglese, ma “catalogo” fa vendite per corrispondenza, sebbene termine corretto commercialmente e giuridicamente
[3] In italiano si è tradotto con “maratoneta” che però mi appare troppo e troppo poco.

lunedì 31 luglio 2023

GABERIANAMENTE (Tombstone series – 89)

 

GABERIANAMENTE
(Tombstone series – 89)

 

Se Giorgio Gaber fosse vivo nel 2023, non si farebbe uno shampoo, bensì un tatuaggio.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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martedì 11 luglio 2023

SOL Y SOMBRA (Tombstone series – 88)

 

SOL Y SOMBRA

(Tombstone series – 88)

 

“Il sole, purtroppo, è la realtà, ombra è l’illusione” (Ottiero Ottieri. Fonte non rinvenuta).

 

Per assistere a una corrida, io, preferisco proteggermi con l’illusione.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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lunedì 22 maggio 2023

MARTIN AMIS (E LE PRIME EDIZIONI) (Sketches series - 30)

 

MARTIN AMIS (E LE PRIME EDIZIONI)

(Sketches series - 30)

 

Conobbi, come autore, Martin Amis un quarto di secolo fa, circa.

C’era una libreria ([1]) in Via Festa del Perdono, davanti alla Università Statale di Milano pressoché tutta sotterranea ([2]) dove trascorrevo talvolta un quarto d’ora prima di tornare al lavoro (reduce dal pasto casalingo).

Un giorno, mi capitò fra le mani questo volume, titolo accattivante, Territori londinesi, che indicava come traduttore Ranieri Carano che per me era “uno di quelli del primo Linus” ([3]); il nome dell’autore non mi diceva nulla, ma dato il prezzo e le buonissime condizioni della copia lo comprai.

Ecco come incontrai il figlio di Kingsley Amis, di cui avevo sentito o letto molto vagamente.

 

Il romanzo mi piacque, anche se a una rilettura qualche svarione nella traduzione lo trovai ([4]).

All’epoca di Amis tradotto c’era molto poco, per cui comprai le edizioni originali di Money, Other People, Success, The Rachel Papers ([5]9.

 

Scoprii molti anni dopo che i London Fields esistono, e lo scoprii perché per qualche ragione di esplorazione arrivammo lì ([6]).

 

Negli anni ho continuato a “seguire” Martin Amis, anche se – non ho problemi a dichiararlo – sue successive opere le ho lasciate a metà.

Però ho sempre citato il finale de The Rachel Papers come esemplificazione vivida della approssimazione umana.

 

Amis figlio è stato anche un buon recensore e critico, per cui posso dire che un suo libro di saggistica che mi piacque è The War Against Clichés ([7]).

 

E le prime edizioni?

Beh, sempre che qualcuno non se la sia rubata, alcuni anni dopo, a un prezzo che al tempo mi parve corretto, comprai una prima edizione originale di London Fields, mi pare con firma di Martin Amis.

Ma non affermerei mai che lessi quel romanzo quando uscì e diffido molto di chi fa queste dichiarazioni perché è raro esserci quando qualcosa capita, molto raro.

 

Continua?

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Poi chiuse, poi riaprì, ora (o fino a un paio di anni fa, sapete il Covid …) è un bar che vende libri usati.
[2] Per questa peculiarità, credo fosse/sia nei locali del ristorante La Pantera: comodo luogo di sosta per gli Istituti accademici più rispettosi dei propri componenti (docenti e assistenti) quando gli appelli d’esame orale per numero di iscritti conducevano a un pomeriggio nelle aule: i pranzi si svolgevano, appunto, nella sala sotterranea.
[4] La prima pubblicazione italiana fu nel 1989 da Mondadori, la traduzione è la stessa anche nella successiva riedizione Einaudi.
La pubblicazione originale risale al 1989, il titolo London Fields.
[5] Il quarto di questi titoli fu l’ultimo che lessi.
[6] “London Fields is a park in Hackney, east London, but the novel is set in west London, like most of Amis’s work. The park in which the narrator, Sam, walks with various characters – Nicola Six, Guy Clinch and Keith Talent – is Hyde Park in central London” (Wikipedia).
[7] Stesso titolo in italiano.

lunedì 15 maggio 2023

LA “DE-ONGARIZZAZIONE”

 

LA “DE-ONGARIZZAZIONE”

 

Evito un post scriptum.
Alberto Ongaro, infatti, è stato oggetto di più di un mio post ([1]).

 

Una “notizia” vecchia e una nuova, in riferimento agli editori e curatori, i medesimi in termini societari ([2]), di due volumi dedicati a Hugo Pratt.

 

Anno 2016: è pubblicato un volume/catalogo di mostra intitolato Hugo Pratt - Incontri e passaggi.
Si cita almeno tre volte l’articolo a firma Alberto Ongaro “L’Orson Welles dei fumetti”, senza mai indicare il suo autore ([3]).

 

Anno 2023: ripubblicazione in volume dell’adattamento dell’Odissea di Omero, titolo odierno “Ulisse”, pubblicato dal Corriere dei Piccoli nel 1963-1964 come “L’Odissea”.
Ma il testo non è più di Franca Ongaro ([4]), sorella di Alberto ([5]) e Vezio Melegari ([6]), si è, esplicitamente, optato per un “nuovo testo”, a firma di Fabrizio Paladini e Marco Steiner.

 

Tutto certamente fattibile, soprattutto (o almeno) nel caso della saga omerica, però …

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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giovedì 11 maggio 2023

PROVA (Tombstone series – 87)

 

PROVA

(Tombstone series – 87)

 

Alla “prova costume” preferisco la “prova bara”.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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venerdì 28 aprile 2023

ANDREA G. PINKETTS (furter slight return)

 

ANDREA G. PINKETTS

(further slight return)

 

I lettori più affezionati (quante le dita perfettamente funzionanti della mano sinistra di Django Reinhardt dopo il noto, negli effetti, incidente?) sanno che talvolta torno su alcuni argomenti.

Nel caso di specie, due pensieri che si ripresentano, uno mal definito e uno recente, mi inducono a queste righe ([1]), partendo dal secondo.

 

Alcune settimane fa, indotto da Oreste Del (o “del”) Buono ([2]) prefatore della sua terza avventura, mi sono chiesto se Andrea G. Pinketts avesse letto i romanzi, o qualcuno di essi, del detective “a Milano” Riccardo Finzi ([3]), creato da Luciano Secchi ([4]).

 

Il che conduce alla riflessione oggi finalmente sintetizzata: non poche persone sono frequentate – almeno in parte – perché possono raccontarti di qualcuno che il loro interlocutore non può interpellare direttamente.

Con Pinketts, il “qualcuno”, accadeva e ritengo ancora accada, credetemi.


Al momento, mi resta la “questione Finzi”.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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[1] Senza dimenticare che ormai il post principale è a rischio di sovraccarico: https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2013/07/andrea-g-pinketts-sketches-series-3.html.

[2] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2013/10/oreste-del-buono-senza-dimenticare.html.

Complice in quanto esiste una sua intervista fattagli da Maria Grazia Perini, direttore del mensile Eureka fondato da Luciano Secchi, ivi pubblicata nell’aprile 1975.

[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Finzi.

Il terzo romanzo è Fotofinish.

[4] Notate la curiosità: https://it.wikipedia.org/wiki/Max_Bunker.

Eppure Secchi non è (stato) solo Max Bunker.

venerdì 7 aprile 2023

“BOBBY SANDS! CHI ERA COSTUI?” (Tombstone series – 86)

 

“BOBBY SANDS! CHI ERA COSTUI?”

(Tombstone series – 86)

 

Una nuova figura è apparsa nella scena italiana: l’anarchista democristiano (cfr., a contrario, Luigi Pintor, 1983): Alfredo Cospito.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

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