"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



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venerdì 7 agosto 2026

FRATTAGLIE NECROLOGICHE (Facebook Down Series – 308)

 

FRATTAGLIE NECROLOGICHE

(Facebook Down Series – 308)

 

Quando morì Rafaella Carrà sembrava fosse (ri)morta Edith Piaf.
Gli è che mancava un “altro” Jean Cocteau.

 

Muore il 6 agosto 2026 Francesco Guccini, ed ecco il solito coro di frasi riciclate.
Con annessa corsa a chi si duole per primo (stavolta Vasco Rossi sembra sia arrivato tardi).

 

Pensate alle banalità (e qualche iperbole) concesse ad altri “cantanti” ([1]) morti.
Per tutte: Ornella Vanoni (forse grazie a Fabio Fazio?) diventata musa ispiratrice (dopo Raffaella Carrà, ovviamente: ma lei è più gay) delle più o meno giovani ugole femminili. Francamente per me la Vanoni nemmeno lucidava gli strass a Milva.
E poi Gino Paoli: dimentichi di Luigi Tenco e, anche, di Fabrizio De Andrè, è diventato post mortem il capostipite dei “genovesi”.

 

Non mi avventuro in classifiche, ma credo che a questo punto: per Mogol, Adriano Celentano e Mina occorrerà un mese di lutto nazionale ciascuno.

 

Nota finale: certo NON piangerò quando morirà Vecchioni (di cui non ricordo mai il nome).
Men che meno per Gianni Morandi.
Ciglio asciutto per Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, etc.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

 

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[1] Magari distinguere fra autori (compositori di musiche e creatori di testi) e “artisti-interpreti-esecutori” gioverebbe, di regola (a parte quando qualcuno firma “comunque”).

Di regola perché nessuno assennato discetterebbe su Elvis Presley, Frank Sinatra e David Bowie.