(Tombstone series – 40)
"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)
venerdì 16 febbraio 2018
ANNI PLUMBEI: GUANTI (Tombstone series – 40)
(Tombstone series – 40)
mercoledì 3 gennaio 2018
POLITICIZZARE I FUMETTI È UTILE? (populismo e fascismo, e altro, a strisce e tavole)
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| [collezione privata] |
venerdì 24 novembre 2017
DIVA (una porta segreta?)
DELACORTA E ALTRO
In Italia,
Mondadori pubblicò nel 1981, sotto l’egida di Oreste del Buono, i romanzi Nanà
e Diva.
Il secondo ebbe
una edizione (stessa traduzione) Einaudi nel 2008 che merita di essere cercata
in ragione della eccellente postfazione, intitolata “Controcorrente”, di
Tommaso De Lorenzis nella quale si tratta anche, in modo non del tutto
incidentale, di Jean-Patrick Manchette oltre che – non paia così strano di Diva:
romanzo e film.
POST
SCRIPTUM 2022
Purtroppo, tale
è: Jean-Jacques Beineix è morto il 13 gennaio 2022.
Primo pensiero:
lo facevo più giovane.
Il Regista in realtà era anche scrittore, piuttosto sui generis, in quanto aveva pubblicato nel 2006 per Fayard una ponderosa (836 pagine in tutto) autobiografia da un titolo (che è un omaggio a Stanley Kubrick) quasi ossimorico: Les chantiers de la gloire, senza indice, senza titoli dei capitoli che perciò costringe il lettore a multipli segnalibro per trovare ciò che cerca.
Nel 2020 il suo primo romanzo: Toboggan.
quelques "clichés" de la vie d'un cinéaste en attente de suite.
Avec mes amitiés,
Jean-Jacques Beineix'
Steg
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© 2006 e 2022-2024 per le immagini del volume eredi Beineix e Fayard
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lunedì 13 novembre 2017
NANI E GIGANTI (Tombstone series – 39)
MORRISSEYANA (Tombstone series – 38)
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venerdì 13 ottobre 2017
CE LE SCRIVIAMO E CE LE LEGGIAMO (parte seconda/son of Sniper series)
mercoledì 11 ottobre 2017
LA INSTALLAZIONE BOWIANA (a proposito del Professor Vincenzo Trione, slight return)
domenica 17 settembre 2017
MARC BOLAN: 1977-2017
- Marc Bolan: essere primo e morire da
secondo, per primo. Rispetto a David Bowie.
- Marc Bolan: morire secondo, dopo
Elvis Presley.
- Marc Bolan: essere una “superface”, un “very high number”, della scena mod
in giovanissima età. Ma – di nuovo – essere già morto prima del sorgere
della modrophenia del 1978-79.
- Marc Bolan: padrino o quasi della
onda punk (britannica) del 1977, ma molti lo etichettano come tentativo di
suo rilancio.
- Marc Bolan: dandy in the underworld è solo il titolo di una sua canzone?
Perché il suo precipitare stilistico è spesso imminente, non occorre
scomodare la letteratura in argomento.
- Marc Bolan: maltrattato financo nella
discografia “ragionata” postuma.
- Marc Bolan: dopo quaranta anni dalla
sua morte, egli sembra più un “si dice” che una tappa musicale importante,
estinto come un Tyrannosaurus Rex piuttosto che celebrato come cigno
elettrico, nonostante “tutti”: Siouxsie Sioux, Marc Almond e Bauhaus con
gli altri “figli della rivoluzione”, … e – naturalmente – David Bowie.
