CLUB CULTURE: IN
ITALIA NON È MAI SUCCESSO NIENTE
[parte
seconda (o terza)]
Sulla -
inesistente - scena punk italiana ho scritto abbondantemente.
Noi eravamo
sorta di “risultati individuali di auto-esperimenti giovanili”.
Velo ben più
pietoso, se possibile, sul new-mod del 1979.
Dovevano “digerire”
ancora, gli Italiani, il risultato musicale del modism meadiano: The
Kinks, The Who, Small Faces, The Action (e forse, forse, siccome anche tardivi
The Creation).
The Jam nel 1978
- leggasi All Mod Cons - erano ancora una anomalia nata dal punk.
Quando qualcuno
cominciò a parlare “del” Plastic pensai: i “new romantic dei poveri” in Italia.
Anche perché
prima di arrivare a un libro che in qualche modo “certificasse” la scena Billy’s-Blitz
londinese ce ne sarebbero voluti di anni e quindi in Italia si raccoglievano le
briciole dei media anglofoni.
E allora?
Beh a Londra nel
2025 è stata allestita una mostra su quella scena, una mostra con una
caratteristica in fondo interessante: non esiste catalogo.
Il solito
dilemma leninista, dunque.
Innanzitutto
andare a sfogliare di nuovo “quel” bellissimo libro che ho descritto all’epoca (
) e
che anche Robert Elms (
) reputa
inarrivabile.
Elms ha scritto
e pubblicato un libro che taglia come un rasoio: giochi di parole a piè
sospinto e gioisco a ricordare come nello scaffale che ricordo sta la mia copia
del solo libro di Peter York indispensabile:
Style Wars (
).
Titolo non umile, certo, ma avete mai conosciuto nel mondo reale un giovane
modesto che abbia marchiato il suo tempo fuori dalle religioni?
Comunque, andate a comprare Blitz
- The Club that Create The 80s ().
Poi, quasi
inevitabilmente, sebbene sia una dichiarata autobiografia, occorre il libro di
Rusty Egan: The Autobiography ().
Perché Egan era il sodale di Steve Strange e dj al Billy’s e al Blitz.
Sento già
mormorare: mi si chiede un libro meno schierato e più accademico. Beh il suo
autore è stato insignito della onorificenza nota come “OBE” e gradito a Elms:
Dylan Jones, Già autore di una oral history bowiana di un certo pregio (), ha
pubblicato Sweet Dreams – The Story of the New Romantics ().
Cercate l’edizione paperback siccome ha un capitolo aggiuntivo.
Vi conviene
accontentarvi, e sarete contenti, di questi tre libri, perché
We Can Be
Heroes – 1976-1984 (
) pare
viaggi a prezzi di centinaia di sterline.
Già.
Una ultima
menzione: Steve Strange, morto prematuramente, pubblicò (
) la
sua autobiografia nel 2002:
Blitzed!.
firma di Robert Elms su copia edizione tascabile di The Way We Wore
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sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il
pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso
consenso scritto dell’autore/degli autori.
Rinvio alla stringa sopra
citata e infra nota 8 e testo ivi.
London, Faber & Faber,
2025.
Jedburg, McNiddler &
Grace, 2025.
Pur
se, magari non è nella mezza dozzina dei titoli fondamentali. E per trovarne
uno italiano, non uno semplicemente tradotto, probabilmente andate verso la
venticinquesima posizione.
London, Faber & Faber,
rispettivamente 2020 (prima edizione) e 2021 (paperback).
Di Graham SMITH (fotografie)
e Chris SULLIVAN (testi): London, Unbound, 2011 per la prima (e unica?)
edizione, una “limited”.
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