APPROSSIMAZIONI BOWIANE
(PERLE MEDIATICHE 45)
Premesse
Io ho quel
diritto.
Fine
premesse
Questa volta, avendo
invano offerto di confrontarmi con l’autore e con l’editor, sarò più
analitico.
Il Libro ha per oggetto i piuttosto noti “cento libri di David Bowie”, ovvero i libri che Bowie ha ritenuto opportuno classificare.
A contrario,
zero citazione dell’edizione originale per Colin Wilson ([10])
perché esiste la edizione italiana: sui difetti della stessa mi sono già speso
([11]).
Che dire, poi,
delle “interviste a Bacon” di David Sylvester? Qui si scade nel generico: non
oso nemmeno censire le possibili fonti originali della edizione italiana: al
1993 si era alla quarta edizione.
Per BLAST, che è una rivista (due soli numeri), si indica come autore solo Wyndham Lewis, e non è corretto ([15]).
La lista, avrete
notato, è lunga e le traduzioni qualche volta cambiano nel corso del tempo …
Concludo
reputando il titolo del libro come equivoco, e considerando che il Signor
Barettini (professore di Liceo) non è Jorge Luis Borges, non è Giorgio Colli o
Mazzino Montinari, non è Natalino Sapegno e nemmeno Mario Spagnol ([16]).
Steg
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[1] Santa Maria Nuova
(ancona), Le Mezzelane, 2024, Euro 23,00.
[2] https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2026/02/eric-neuhoff-facebook-down-series-219.html
In particolare: Penthothal,
Albin Michel, 2025.
[3] La mia edizione (verosimilmente
una diversa per il mercato USA), Gallery Books, 2019.
[4] Il book club di
David Bowie. I 100 libri che hanno cambiato la vita di una leggenda.
[5] Come si fa una
tesi di laurea - le materie umanistiche, Milano, Bompiani. La prima
edizione del 1977; a un certo punto le successive hanno perso il sottotitolo.
[6] Nicholas PEGG, The
Complete David Bowie, Titan Books, 2016. Al febbraio 2026
resta l’edizione più aggiornata.
[8] Chris O’Leary.
I due libri sono: Rebel Rebel: The Songs of
David Bowie, 1963-1976, Repeater Books, del 2025 (è una nuova edizione); Ashes
to Ashes: The Songs of David Bowie, 1976-2016, Repeater Books, del 2019
[9] Il libro cita Awopbopaloobop Alopbamboom: the Golden Age of Rock.
Io
scrivo: “Ma la verità è che non ‘il’ ma ‘uno’ dei libri da comodino di più di
una voce autorevole – ad esempio di Richey Edwards, l’autore di testi più
apprezzato dei Manic Street Preachers – è Awopbopaloobop
Alopbamboom: the Golden Age of Rock del 1970 che è, peraltro, l’edizione
britannica di Rock from the Beginning
dell’anno precedente.
Il
risultato è che l’edizione probabilmente più affidabile (sebbene priva di
fotografie) è quella pubblicata da Da Capo Press ([9]) con il titolo dell’edizione inglese e una nuova
prefazione dell’autore.
Il
volume consiste in una raccolta di articoli di Cohn che tracciano il ritratto
di alcuni artisti o generi; per tutti valga lo scritto: ‘England After The
Beatles: Mod’”.
Traendo da https://steg-speakerscorner.blogspot.com/2017/02/nik-cohn-non-nick-sketches-series-27.html
[12] London, André Deutsch, 1956.
[13]
Pagine 223 e seguenti.
[16]
Si vedano le sue edizioni annotate dci romanzi più significativi di EMlio
Salgari.
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