“STARE
DI MERDA”
Il titolo di
questo post è storico.
Almeno 30 anni
fa, in via Guastalla incrociai il mio compagno di tavolo d’esame scritto di Stato
([1]) e
collega di Istituto, come me giovane avvocato (o ancora procuratore -
spiegazione a richiesta) Alberto T..
Mi chiese: “come
va?” e io gli risposi, circa: “un po’ di merda”. Replica: “ogni tanto è bello
stare di merda”.
Non si trattava
di esortazione, ma di affermazione di uno status interiore, il nostro, “diverso
dalla massa”.
Chi sta di merda
ha capacità di discernimento, è un individuo che pensa, è - di regola - uno il
cui diritto di voto dovrebbe valere almeno cento, almeno, rispetto a quello di
valore uno dell’elettore medio.
Grazie Alberto.
Stiamo di merda,
per ragioni che la massa non capirebbe, e qualche volta nemmeno fra noi le
capiamo.
Forse anche
Friedrich Nietzsche o Emil Cioran converrebbero, ma non possiamo chiederglielo.
Steg
©
2026 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati/All rights
reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la
medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su
sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il
pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso
consenso scritto dell’autore/degli autori.
Nessun commento:
Posta un commento