ESSERE NELLA
MERDA: INDICI
(Facebook
Down Series – 237)
Mi sembra che la
situazione NON sia rosea, anche qualora la si superi (ed io, come
qualcuno, forse, ha capito sono per la “nottata infinita”).
Alcuni indici
nazionali:
- la
pubblicità dei “portali” degli psicologi;
- l’ordine
delle notizie nei mass media: prima il nuovo CT della nazionale maschile
di calcio, poi la vicenda Piantedosi-Conte (con l’ex Ministro Sangiuliano,
che continuiamo a pagare noi come giornalista RAI: non eccelso);
- (per
una, altra, volta sono disallineato rispetto al Governo) riduzione delle accise
anziché propaganda per ridurre i consumi con l’aggravante della ricostituzione
delle “riserve” ai prezzi massimi;
- vicenda
Michele Emiliano consulente della Regione Puglia;
- peculiari
“incastri” della famiglia della Ministro del Lavoro;
- nessuna
seria opposizione all’automatismo previdenziale: “adesione automatica alla
previdenza complementare per i neoassunti del settore privato”;
- il
disagio giovanile (50 anni fa ce lo gestivamo da soli);
- “ci
pensiamo dopo Pasqua”.
Alcuni indici
internazionali:
- il
“Vietnam medio orientale”: USA-Iran;
- il
Papa a Montecarlo (qualcuno lo ha fatto notare);
- le
perenni manifestazioni pro-pal. Ai tempi della “guerra nella ex-Jugoslavia”
invece no, era bella e democratica (chiedere al velista di sinistra Massimo
D’Alema);
- la
incapacità, paludosa, della Unione Europea;
- il
drenaggio senza fine in favore dei “buoni Ucraini”. Fino a quando,
appunto?
Se mi sovvenisse
altro aggiungerò.
Steg
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