"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



martedì 15 ottobre 2013

MICHAEL BRACEWELL (Sketches series - 4)


MICHAEL BRACEWELL
(Sketches series - 4)


Sono grato a Michael Bracewell per alcune cose, ma non sono debitore a nessuno per la sua scoperta.

Comprai l’edizione italiana ([1]) di The Crypto Amnesia Club (1988) al tempo in cui le librerie erano tali, ignoro quanti abbiano fatto come me.

Passato del tempo, non so quanto, sono incappato di nuovo in questo autore prevalentemente con riferimento a suoi articoli e/o contributi.

Poi, come qualche lettore del blog già sa, due suoi libri mi hanno notevolmente colpito: il primo è England Is Mine (1997) che si può descrivere unicamente con il suo sottotitolo: “Pop life in Albion from Wilde To Goldie” e che mi ha permesso di cambiare opinione riguardo a Morrissey.
Per chi nutre interessi in argomento anglosassone, è quasi un livre de chevet.

Quindi ho, necessariamente, dovuto esplorare tutto il resto e, anche, attendere per Perfect Tense (2001), breve romanzo in cui succede poco, ma poco importa.

Non proprio un seguito di England Is Mine è The Nineties: When Surface Was Depth (2003), che forse attirerebbe di più con parte del (sotto)titolo adottato per il mercato nordamericano: “Death by cappuccino”.

Dopo lunga attesa, esce – infine – Re-make Re-model (2007), ancora una volta descrivibile con il suo sottotitolo: “Art, Pop, Fashion and the making of Roxy Music, 1953-1972. Ovvero dei Roxy Music non molto, del resto troppo (forse)?

Dell’ultimo (credo) libro di Bracewell non cito nemmeno il titolo, poiché non lo ho ancora letto.


Dedica su copia edizione originale 
di The Crypto Amnesia Club



                                                                                                                      Steg


© 2013 e 2023 Steg, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte – incluso il suo titolo – di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore.




[1] L’editore è il romano Franca May e fu pubblicata nello stesso anno dell’originale.

Nessun commento:

Posta un commento