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"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)
mercoledì 23 aprile 2014
FILOSOFIA DEL BAMBINO SDRAIATO SUL PAVIMENTO (“Facciamo che io ero …”)
lunedì 21 aprile 2014
UNA “CANZONE” PER L’EXPO 2015 (“Is there life on Mars?” series - 6)
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| Retro della “copertina” del 45 giri |
[3] “Che scuse’, ma mi voeri cuntav/d’un me amis che l’era anda a fa’l bagn/sul stradun, per andare all’Idroscalo” (“El purtava i scarp del tennis”).
THE VELVET UNDERGROUND: UNA OSSESSIONE
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| Cofanetto non ufficiale in 23 (ventitré) copie, constante di 7 CD e 3 DVD (non parte della mia collezione) |
Io, come altri, grazie ([4]) al punk ([5]): un giorno rammenti una recensione e compri un disco semiufficiale stampato in Australia (ce ne sarebbe stato un secondo) ([6]), tempo dopo inciampi già nel CD di VU e/o nell’immediatamente successivo Another View.
Ancora non ci si fa molto caso, c’è tanta di quella musica nuova cui pensare!, sebbene il libro Uptight ([7]) non possa mancare nella propria, seria, biblioteca.
Fine, sebbene in argomento Fernanda Pivano scrisse un inutile e nemmeno preciso articolo sul Corriere della Sera.
[1] E le derivazioni poi si fanno onerose: se Cale produce l’esordio di The Stooges, David Bowie produce non solo Lou Reed ma anche Iggy & The Stooges.
domenica 13 aprile 2014
SCIATTERIA (Tombstone series – 17)
GENERATION X: COLLATERALI?
E che magliette!
giovedì 10 aprile 2014
EDDIE COCHRAN: IL BALBETTIO ADOLESCENZIALE PERFETTO (Sketches series – 14)
Perché, forse, Eddie Cochran si era spinto qualche anno troppo avanti a tutti gli altri.
martedì 8 aprile 2014
COLIN MACINNES: UN (ALTRO) ONE HIT WONDER LETTERARIO? (Sketches series - 13)
COLIN MACINNES: UN (ALTRO) ONE HIT WONDER LETTERARIO?
(Sketches series - 13)
Colin MacInnes è un nome che dice poco ([1]) al
di fuori di milieu di ex ed ex-ex
giovani provenienti da, o per lo meno appassionati di ([2]), stili
e tribù teenageriali.
Nella migliore delle ipotesi, i suoi lettori hanno affrontato tre
romanzi, solitamente partendo da quello che in ipotesi buona è l’unico letto: Absolute Beginners (in Italiano per
quanto ne so ancora tradotto con Principianti
assoluti). Gli altri due sono City Of
Spades che lo precede e Mr. Love And
Justice che gli succede ([3]).
L’eventualità più comune (ma ormai obsoleta) prevede la conoscenza ([4]) del
film ([5])
tratto dal libro e la canzone omonima di David Bowie facente parte della sua
colonna sonora: sempre con il titolo “Absolute Beginners”. Cioè di MacInnes
quasi si ignora l’esistenza.
In un mondo meno popcorn, l’itinerario almeno per gli “ex” fu invece il
seguente: “Absolute Beginners” canzone di The Jam (singolo dell’ottobre 1981 ([6])),
quindi scoperta del romanzo e un po’ di curiosità anche per gli altri due “capitoli”
della cosiddetta trilogia londinese, sebbene, magari, un battesimo letterario è
dato da qualche oscuro studio sui giovani come quelli di Dick Hebdige (prima
che Jon Savage diventasse quello che è) e le bibliografie che li accompagnano.
MacInnes, un bisessuale quando essere omosessuale (o bisessuale) per un
maschio non era di moda ed era anche “illegale” nel Regno Unito ([7]), è
passato alla storia per essere stato uno dei primi autori a scrivere di
gioventù, immigrati e Londra.
Absolute Beginners in
particolare si risolve in un racconto abbastanza aderente alla realtà per
diventare (ecco quindi Paul Weller) un classico dei modernisti di fine anni
settanta del ventesimo secolo.
Il peccato è che alla fine il suo autore è identificato ([8]) con
la sua opera più conosciuta, come se avesse scritto solo quella ([9]).
Certo poteva anche andargli peggio, lo sosterrebbe probabilmente Stewart
Home ricordando Terry Taylor e il suo Baron’s
Court: All Change (tematiche analoghe ma successivo. Eppure … beh dovete
leggere Stewart Home che cita …).
Per i pigri non monolingue: Jerry White http://www.londonfictions.com/colin-macinnes-absolute-beginners.html;
Nick Bentley http://homepages.gold.ac.uk/london-journal/september2003/bently.html.
Per i diligenti: andatevi a cercare Tony Gould.
Per le ace faces (che potevano
non leggere sino a qui): London Blues
di Anthony Frewin.
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