"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



mercoledì 4 settembre 2013

J. D. SALINGER (difficile tutelarsi post mortem)


J. D. SALINGER
(difficile tutelarsi post mortem)

 

Durante questo finale di estate 2013 si riscalda – o si pretende che si riscaldi – il mondo dell’editoria postuma ([1]).

 

Dopo un tentativo di seguito (cd. “sequel”) non autorizzato nel 2009 ([2]), si parla della pubblicazione, non in tempi brevi, di diverse opere letterarie, inedite, di Jerome David Salinger, celeberrimo autore di The Catcher in the Rye, con protagonista il ragazzo Holden Caulfield.
Fra esse spiccherebbe una raccolta di racconti tutti con Holden come protagonista, probabilmente col il titolo di uno di essi: “The Last and Best of the Peter Pans”.
Tutto questo agitarsi deriva da una nuova biografia che promette grandi rivelazioni ([3]), la quale però già il giorno dopo la sua pubblicazione ufficiale fa storcere più di un naso.

 

A parte il dato curioso del titolo con cui lo scrittore statunitense si appropriava ([4]) di un personaggio di fantasia al cui confronto il Caulfield più famoso della famiglia sembra poco più rilevante della mano mancante di Captain Hook, credo che questo sia l’ennesimo esempio per cui dopo la morte non si riesce ad essere autorevoli e coerenti come si vorrebbe (da vivi).

 

A gettare benzina sul fuoco, vi è anche il fatto che le poderose difese su cui si reggeva la vita editoriale millesimata dell’autore statunitense hanno subito danni irreparabili a causa di Internet.

 

Infatti, ricordo che anni fa si riusciva a trovare in vendita qualche volume bootleg contenente tutti quei racconti che non erano stati più pubblicati per volere di Salinger: difficile pagarlo meno di 1.000 Dollari USA.
Leggenda vuole che egli si fosse piccato per lo meno di strappare le pagine di tutte le copie presenti nelle biblioteche di Gotham City (e oltre?) almeno del numero della rivista The New Yorker “incriminato” perché contenente “Hapworth 16, 1924” ([5]).
Ora il vaso di pandora è aperto: il sito web del magazine in questione offre ai suoi abbonati (quindi a pagamento) tutti e tredici i racconti, inclusi quelli sgraditi.
Ma (come per quei concerti in esclusiva televisiva che poi si trovano su DVD di dubbia origine eppure in qualità digitale), ecco apparire sempre in Rete l’offerta, gratuita, di un documento (formato pdf) che offre tutte le short story di Salinger edite su periodici, non raccolte in volume, sono più di una ventina.

 

Non esiste una morale, ma una considerazione: forse Salinger avrebbe potuto morire non intellettualmente vecchio, se si fosse spogliato delle sue manie di controllo su ogni mass medium.
Perché è chiaro che oggi Holden surferebbe su Internet come quasi tutti (anche quelli che potrebbero essere suoi genitori), ovviamente con la visiera del berretto girata di 180 gradi. Sulla sua militanza ne The Lost Boys ho qualche dubbio anagrafico, ma si sa che ormai sono giovani anche quelli di 35 anni.

 


 

POST SCRIPTUM

Poco meno di tre mesi dopo queste righe, alla fine di novembre 2013, ecco che sul web si alza il tiro: vengono pubblicati in rete tre inediti totali dell’autore.

Clamore mondiale, siti oscurati ad ogni ora per giorni, ma intanto …

 

 


                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2013 Steg E HTTP://STEG-SPEAKERSCORNER.BLOGSPOT.COM/, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati/All rights reserved. Nessuna parte di questa opera – compreso il suo titolo – e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore.

 




[1] Editoria postuma, discografia postuma: l’economia in parte si regge sui morti.
Il decesso di Salinger risale al 27 gennaio 2010.
[2] Autore tale John David California (nato Fredrik Colting) è intitolato 60 Years Later – Coming Through The Rye.  Il protagonista è indicato solo con l’iniziale “C.”.
In argomento, Salinger ottenne una sorta di vittoria a metà: dopo la prima decisione, in secondo grado furono contestati i principi utilizzati per concedere un’ingiunzione contro il nuovo romanzo. Ad oggi il volume è acquistabile tranquillamente.
[4] Altra epoca, evidentemente, oggi sarebbe Salinger a vestire i panni del convenuto in giudizio se sia attualizzassero le cose.
Cosi non  sarà in quanto, come noto, i diritti d’autore (o meglio il copyright) patrimoniali di James Matthew Barrie riguardanti il ragazzo che non cresce mai sono sì – eccezionalmente – ancora sussistenti, ma di titolarità di un ospedale per bambini: il Great Ormond street Hospital di Bloomsbury, Londra.
[5] Una traduzione in lingua italiana fu pubblicata qualche lustro fa: fu presto oggetto di sequestro.

Nessun commento:

Posta un commento