ESAGONO LETTERARIO
(per me “la storia
rimane la stessa”)
(Facebook Down
Series – 285)
Il sottotitolo
è, evidentemente, una citazione dai Lez Zeppelin (
).
E io allora
posso essere modesto e ragionevole nel mio blog come Jimmy Page, fra l’altro
più che sufficiente sodale di David Bowie.
Sto leggendo un
romanzo breve di Jerome Soligny:
Je suis mort il y a vingt-cinq ans (
).
Mi chiedo se sia
un buon alibi per non riuscire a concludere la lettura di un libro, sempre
narrativo, di un autore “morto male”: Guillaume Serp,
Les chérubins
électriques (
).
Eh no! La stessa
storia è un’altra.
Una Francia
giovane che in Italia non c’è da decenni (con buona pace di Tondelli (
)). Volendo,
Serp ha anticipato di molto l’esordio letterario di Brett Easton Ellis.
Ma ci infilo anche
un altro romanzo (letto): La bande du drugstore, di François Armanet ().
Ed arriviamo al
bandolo della matassa: mi sembra sempre di ri-leggere, un poco:
Toujour sur
la ligne blanche di Michel Embareck (
).
Steg
PS: DIMENTICAVO
Un vero post scriptum.
Bande à part: film di Jean-Luc Godard forse più bello di À bout
de souffle (eccetto per i coprotagonisti “Dgiiin” Seberg e Jean-Paul Belmondo?
E il cammeo di Jean Pierre Melville?).
Patrick Modiano (titolo in italiano, così, magari, lo leggete): Nel caffè
della gioventù perduta.
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reserved. Nessuna parte – compreso il suo titolo – di questa opera e/o la
medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su
sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il
pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso
consenso scritto dell’autore/degli autori.
The
Song Remains The Same is
not a great film, but there’s no point in making excuses. It’s just a
reasonably honest statement of where we were at that particular time. It’s very
difficult for me to watch it now, but I'd like to see it in a year’s time just
to see how it stands up.
UNQUOTE.
Esiste anche una riedizione, la storia delle mie copie
pare comica: avevo smarrito la prima edizione, che comunque non avrei letto,
perché solo un bibliofilo: conclusione, persa anche la seconda copia, ora ne ho
tre (sto sempre leggendo la stessa; meglio: leggo e rileggo la prefazione, poi
un paio di pagine di testo).
La mia triade di romanzi italiani
anni novanta non salva. Titoli a
richiesta.
Direi che ho letto copia in edizione tascabile,
custodendo copia della prima.
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