"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



giovedì 6 dicembre 2012

I GET BORED (scrivendo di intelligenza)


I GET BORED ([1])
(scrivendo di intelligenza)
 

Forse non è tanto perché ho sempre “cose da dire” (che brutta espressione!) quanto perché “tendo” ad annoiarmi ([2]) di molto di ciò che ascolto, leggo, vedo che scrivo su argomenti non strettamente personali ([3]).
 
In un bel thriller scritto da Sergej Kostin, il protagonista dichiara: “vale la pena di parlare solo con persone più intelligenti di noi” ([4]).
Ma quei più intelligenti di noi si dichiarerebbero per lo meno poco lungimiranti se conoscessero il consiglio e conversassero con noi.
 
Diciamo allora, per evitare una situazione babelica o helleriana ([5]), che basterebbe parlare con coloro che sono intelligenti circa come noi, ma in modo diverso da noi.
Peccato che non sia possibile capire ex ante con chi si ha a che fare.
 
Spostando il principio su ciò che si legge ([6]), la frustrazione aumenta, fra l’altro esistono dei costi ([7]).
Non solo gli autori sono poco stimolanti intellettualmente, talvolta sono anche approssimativi o non conoscenti a proposito di ciò che scrivono.
Ecco allora nascere la mia serie “Perle mediatiche” (piuttosto popolare) per criticare gli erronei della comunicazione di massa. Del resto anche Ezra Pound non solo ammetteva la possibilità di sbagliare, ma anche quella di criticare chi sbagliava.
 
Quindi, innanzitutto ringrazio chi mi legge, ma in principalità (anche se forse non sembra) io sono contento quando incappo in chi mi stimola intellettualmente.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2012 Steg, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa opera – compreso il suo titolo – e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/od archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore.

 



[1] Per correttezza, indico che l’espressione io la lego sempre alla canzone dei Bauhaus “In The Flat Field” la quale dà anche il titolo al loro album d’esordio: “I do get bored, I get bored/In the flat field/I get bored, I do get bored/In the flat field” (è il ritornello).
Eppure il testo restante non c’entra molto e su di esso le interpretazioni sono molte, anche con riferimenti all’Inferno dantesco.
[2] Fossi perennemente annoiato, avrei citato una canzone di Iggy Pop: “I’m Bored”.
[3] Se qualcuno trova questo post molto coerente con il recentissimo, altro, post: “Aveva ragione Groucho Marx” non è per (mera?) ripetitività, ma per coerenza intellettuale.
[4] Non conoscendo il Russo, indico il titolo europeo: Paris Weekend.
[5] Catch 22.
[6] Poco diverso il discorso anche per quel che si ascolta e/o si vede.
[7] Una volta leggevo abitualmente Il Foglio: di solito la regola era rispettata: l’intelligenza abbondava. Poi ho cominciato a trovarvi troppe genuflessioni, anche verso la religione cattolica e quindi lo leggo quando mi capita.

Nessun commento:

Posta un commento