"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)
giovedì 7 marzo 2019
IGGY POP O DEL CERCARE DI INVECCHIARE (note a margine di un film documentario e altro)
mercoledì 13 febbraio 2019
E PENSARE CHE “NON VOLEVAMO ALCUNCHÉ” (riflessioni su Siouxsie and the Banshees e Bauhaus, con degli anniversari in mezzo)
E
PENSARE CHE “NON VOLEVAMO ALCUNCHÉ”
(riflessioni su Siouxsie and the Banshees e Bauhaus,
con degli
anniversari in mezzo)
I buoni
propositi di gennaio 2019 son già svaniti, poiché scrivo in versione definitiva
a febbraio.
Sono comunque 40
anni di post punk, che poi è cominciato con il primo singolo dei PIL, quello
“con la copertina ‘di giornale’”.
Sono anche 100
anni di Bauhaus, la scuola (o era un movimento? O una avanguardia, ma senza
seguito).
Sono, infine, 40
anni dall’uscita di Join Hands, fra
la fine di agosto e l’inizio di settembre prossimi.
Doppia B:
Banshees e Bauhaus, legati – non da Daniel Ash che dai secondi sarebbe potuto
passare ai primi – bensì da tutto ciò che noi non avevamo conosciuto, non avremmo
conosciuto, avremmo conosciuto più tardi o, anche, solamente, avremmo conosciuto
male.
Ma soprattutto
da ciò che ci fecero conoscere.
Vi capita mai di
dire grazie?
E a quelli di
voi meno ottusi: vi capita mai di ricordare Maestri o, anche solamente (solamente?
Sic), fratelli e sorelle ([5])
maggiori scelti da voi – perché le uniche famiglie che contano sono quelle che
vi formate da soli?
Ecco quindi
Sorella Siouxsie e Fratello John McGeoch (RIP) e Fratello Steven per quanto mi
riguarda, e un poco fratelli anche Pete, Daniel, David e Kevin.
Noi qui, loro
là.
Non c’è tesi in
queste righe.
Se possibile, ce
ne è meno del solito.
Ma un po’ di
ordine nelle idee serve sempre (d’altronde questo blog cominciò proprio riordinando idee già buttate giù, come diario
personale).
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domenica 3 febbraio 2019
SELF LOVE KILLS (Sniper series – 39)
“SATELLITE” (Tombstone series - 44)
giovedì 29 novembre 2018
PERLE MEDIATICHE 40 – MA LO CHIAMANO “STYLE MAGAZINE”
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mercoledì 10 ottobre 2018
“TIRARE CON LA BIANCA”: LA PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA (Sniper series – 38)
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giovedì 27 settembre 2018
ADAM BRANDON E KIRK ANT: COMANDANTI DI UNA LEGIONE (DECIMA?) DIMENTICATA
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lunedì 24 settembre 2018
RAMPE E MEDIOCRITÀ: BARRIERE INTELLETTUALI (Sniper series – 37)
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martedì 28 agosto 2018
BAR GENERAZIONALE (Tombstone series – 43)
lunedì 9 luglio 2018
“UN MONDO CINICO” (Tombstone series – 42)
MITI E IDOLI
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mercoledì 30 maggio 2018
PREFAZIONE A “CENTOUNO CANZONI TRISTI” (oppure un altro post salvato dal rischio di oblio)
- “Dove andranno a finire i palloncini” (Renato Rascel: autore e interprete): poetica, ma un bambino solitamente rimane male quando gli sfugge un palloncino;
- “Il pinguino innamorato” (di Rastelli, Casirolo, M. C. Consiglio; interpretazione più nota quella del Trio Lescano): “s’è sparato il bel pinguino in frac” (dal testo), per amore;
- “Johnny Remember Me” (di Geoff Goddard; portata al successo da John Leyton): una ragazza morta visita il suo amato;
- “Leader Of The Pack” (di G. “Shadow” Morton, J. Barry, E. Greenwich; probabilmente il più grande successo delle Shangri-Las): qui muore il ragazzo, in moto;
- “New York Tendaberry” (Laura Nyro: autrice e interprete): inno alla città, mi mette sempre addosso grandissima malinconia nonostante il tema;
- “Behind Blue Eyes” (autore Pete Townshend; nella interpretazione di The Who o sua): quando l’incomprensione altrui ti fa male;
- “Frankie Teardrop” (autori e interpeti Suicide): il protagonista, in povertà, uccide moglie e figlio e poi si suicida;
- “My My, Hey Hey (Out of the Blue”) oppure “Hey Hey, My My (Into the Black) (autore, della prima insieme a tale Blackburn, e interprete più noto Neil Young)”: non credo servano spiegazioni;
- “Painted Bird” (autrice testo Siouxsie Sioux, musica Siouxsie and the Banshees; versione di Siouxsie and the Banshees): ispirata dall’omonimo romanzo di Jerzy Kosińky;
- “Des Heures Hindoues” (di Etienne Daho/Patrick Munday; nella interpretazione di Daho): nessuna attinenza con la successiva canzone gallagheriana, splendido video che cita ampiamente il pittore Francis Bacon;
- “Small Black Flowers That Grow Up In The Sky” (testo Richey James, musica Manic Street Preachers; versione dei Manic Street Preachers): no comment eccetto che potrei aggiungerne almeno altre due di questo gruppo;
- “The Masterplan” (autore Noel Gallagher; interpretata dagli Oasis con Noel Gallagher alla voce): Manchester al suo massimo grigio senza scomodare i santificati The Smiths;
- “Weak Become Heroes” (autore e interprete The Streets): finirai comunque adulto, e male.
Perché non ho inserito Luigi Tenco o qualcosa da una colonna musicale/sonora di un film?