PHILIP KERR
(“crime”, non “polar”)
Philip Kerr,
scozzese, è morto.
Anche la mia
amica A.M., anni prima di lui.
La mia amica A.
mi consigliò la “trilogia berlinese” di Kerr.
Erano altri anni
sul web, diciamo più di 25 fa, e si navigava benissimo.
Mi piacquero
molto i romanzi di Kerr, che lessi in inglese in un volume raccolta.
Ogni tanto,
ricapitavo “su” Kerr in rete.
Nell’ottobre del
2019, alla Gare de Lyon parigina mi cadde l’occhio su un paperback, in lingua
inglese: lo comprai e, come spesso capita, si è conservato diligentemente
intatto, nel mucchio dei libri “là” (nemmeno devo averlo sfogliato).
È l’ultimo
romanzo del detective Bernie Günther (nel frattempo divenuto Gunther), postumo
per Kerr: si intitola Metropolis ed è un autentico prequel., prefato da
un altro scozzese di talento: Ian Rankin.
Oggi è un giorno
così.
Un paio di strumenti:
https://www.youtube.com/watch?v=Wz6WK7wlu-I
E qualcosa per i
poliglotti:
https://www.youtube.com/watch?v=KA20hKUB4ws
Steg
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