"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



giovedì 23 agosto 2012

UN ANNO DI SPEAKER’S CORNER: GRAZIE -- ONE YEAR OF SPEAKER’S CORNER: THANK YOU


UN ANNO DI SPEAKER’S CORNER: GRAZIE

Magari nemmeno il pugno dei lettori fissi è interessato a queste righe. Figuriamoci chi arriva sul blog in seguito ad una ricerca specifica.
Pazienza.

 

Devo la nascita di Speaker’s Corner a un fattore negativo ed uno positivo: il primo, il fatto che sembrasse impossibile andare in rete senza un webmaster tecnico. Il secondo fu un blog italiano con un post sui Manic Street Preachers: contattai il blogger e gli chiesi come avesse “confezionato” il proprio.  
Cosi la mattina del 23 agosto 2011, illuminato all’alba quanto al suo nome, misi in piedi il tutto: titolo, sottotitolo, epigramma, illustrazione di copertina, eccetera, incluso il primo post.

 

Gli accessi di questo primo anno sono stati ben oltre i 6.000, dunque con una media di 500 al mese.
Considerando che quasi tutti i post sono scritti in Italiano, tranne qualcuno in Inglese (non credo mi affiderò a un traduttore automatico a meno di richiesta esplicita dei lettori) non mi lamento.

 

In ordine decrescente, elenco i venti post di maggior successo di questi dodici mesi (magari vi è sfuggita qualche cosa?):
1)            L’Uomo Ragno, gli 883 e l’ennesima rivincita dei critici stagionati
2)            Gonzo Journalism”: le vite non parallele di Hunter S. Thompson, Jeffrey Bernard e qualcun altro
3)            A proposito di Jumpers e di 198X
4)            Hugo Pratt (diradando le nebbie del mito)
5)            Carmelo Bene: necessariamente note molto marginali
6)            Notes about punk music in Italy (from Milano as a standpoint)
7)            Ripresa Van Pelt dei Peanuts
8)            “Io non sbaglio mai” (barman e cocktail)
9)            What’s My Name: The Clash
10)        I Meridiani Mondadori: una miope politica editoriale
11)        Note sul punk in Italia e a Milano
12)        Dino Buzzati: riflessioni su troppe celebrazioni e commemorazioni
13)        Il vero “berlinese” fu Enrico Ruggeri
14)        La crisi economica è cominciata quando hanno iniziato a chiudere i negozi di giocattoli?
15)        Tambura, Steve Tamburo, ovvero Stefano Tamburini
16)        Il sapore anche amaro dei Guns ‘n’ Roses
17)        La mostra “Da Beacon ai Beatles” è modesta
18)        Todd Rundgren (sicuramente un mago e, per chi ha una certa sensibilità musicale, una stella)
19)         Manic Street Preachers: National Treasures – one more
20)  EX AEQUO: Carlo Fruttero (senza dimenticare Franco Lucentini) e Perle mediatiche 3 – RAI5 colpisce ancora.
Qualcuno di essi è stato oggetto di minime correzioni, ove necessario, dopo la prima pubblicazione.

 

Grazie a tutti.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2012 Steg, Milano, Italia.
Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa opera e/o la medesima nella sua interezza può essere riprodotta e/o archiviata (anche su sistemi elettronici) per scopi privati e/o riprodotta e/od archiviata per il pubblico senza il preventivo ottenimento, in ciascun caso, dell’espresso consenso scritto dell’autore.

 

 

 

 

 

 

 

ONE YEAR OF SPEAKER’S CORNER: THANK YOU
 

Maybe not even my small gang of registered readers (bar one or two: I don’t even know if there are foreigners among them) will be interested by these lines. So I have no illusions about who finds the blog by means of a specific research. Oh, well …
 
The birth of Speaker’s Corner comes from two factors: one negative and the other positive. The first one was that it seemed impossible to enter the web without a proper webmaster helping the site owner. The second an Italian blog which I discovered by means of a post about Manic Street Preachers: I got in touch with its owner and asked him how he did it (the blog).
Thus, in the morning of August 23rd, 2011, having being illuminated at the dawning about the blog name, I put everything together: title, subtitle, cover illustration, etcetera, including the very first post.
 
Accesses in this first year have been well in excess of 6.000, therefore an average of 500 per month.
Considering that almost all the posts (bar a few in English, including number 6 in the ranking below) are in Italian, I must be glad of the results.
I do not think I will make use of the automatic translator device offered by Google, unless required, for a simple reason: my translations are not literal ones, they are English versions.
 
In decreasing order, here are the most successful posts of these twelve months (maybe you missed something?):
1)      L’Uomo Ragno, gli 883 e l’ennesima rivincita dei critici stagionati
2)     Gonzo Journalism”: le vite non parallele di Hunter S. Thompson, Jeffrey Bernard e qualcun   altro
3)      A proposito di Jumpers e di 198X
4)      Hugo Pratt (diradando le nebbie del mito)
5)      Carmelo Bene: necessariamente note molto marginali
6)      Notes about punk music in Italy (from Milano as a standpoint)
7)      Ripresa Van Pelt dei Peanuts
8)      “Io non sbaglio mai” (barman e cocktail)
9)      What’s My Name: The Clash
10)  I Meridiani Mondadori: una miope politica editoriale
11)  Note sul punk in Italia e a Milano
12)  Dino Buzzati: riflessioni su troppe celebrazioni e commemorazioni
13)  Il vero “berlinese” fu Enrico Ruggeri
14)  La crisi economica è cominciata quando hanno iniziato a chiudere i negozi di giocattoli?
15)  Tambura, Steve Tamburo, ovvero Stefano Tamburini
16)  Il sapore anche amaro dei Guns ‘n’ Roses
17)  La mostra “Da Beacon ai Beatles” è modesta
18)  Todd Rundgren (sicuramente un mago e, per chi ha una certa sensibilità musicale, una stella)
19)   Manic Street Preachers: National Treasures – one more
20)  EX AEQUO: Carlo Fruttero (senza dimenticare Franco Lucentini) e Perle mediatiche 3 – RAI5 colpisce ancora.
Some of them have been – when necessary – very slightly amended after the first publication.

 

Thanks to you all.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

© 2012 Steg, Milano, Italia.
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