"Champagne for my real friends. Real pain for my sham friends" (used as early as 1860 in the book The Perfect Gentleman. Famously used by painter Francis Bacon)



martedì 30 luglio 2013

PROOF FOOLED - SECONDA PARTE (concorrenza e salute: qualche considerazione)


PROOF FOOLED - SECONDA PARTE
(concorrenza e salute: qualche considerazione)

 

Un buon osservatorio quanto alle “guerre dei gradi” ([1]) sono i negozi duty free degli aeroporti, nello specifico quello di Heathrow, terminal 5.

 

Nell’attesa della partenza, in un momento di tendenziale oculatezza nelle spese, decido di acquistare anche ([2]) un litro di Gordon’s gin a 47,3°, un po’ in onore di come si beveva a 20 anni (o quello o Beefeater) un po’ perché quello è il distillato di ginepro che si beve in Calle Vallaresso (Venezia), ma appunto con il twist di 7,3 gradi in più del solito.
Invece no: perché mi costerebbe il doppio del prezzo esposto in quanto lo importo in Italia. Non capisco che differenza ci sia fra un CD e una bevanda alcoolica: se compro da Amazon UK un fonogramma il prezzo è uguale per tutta Europa ([3]). Con discreta pace della concorrenza (o si deve fare una guerra in diritto come accadde, appunto, per i fonogrammi molti anni fa?) ([4]).

 

Permane, poi, l’altro punctum dolens: l’allineamento a 47° e più dei gin.
Quindi il messaggio è solo quello che dice: siete voi solamente che dovete responsabilizzarvi nel bere ma in riferimento a bevande che voi scegliete più o meno ([5]), non molto potete scegliere.
“Il fumo uccide”, anche le armi, ma se sparo in poligono di regola non provoco danni letali; e quale è la linea di “responsabilità alcoolica”?

 

Naturalmente, comportatevi come volete, ma attenzione a cosa vorreste comprare, cosa effettivamente comprate, a che prezzo lo comprate, che uso ne potrete fare.

 

 

                                                                                                                      Steg

 

 

 

© 2013 Steg, Milano, Italia.
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[1] Rinvio al mio post “Proof fooled”.
[2] L’altra bottiglia è un quasi sconosciuto, per ora, Oxley gin: 47 gradi volumetrici.
Perché? Perché ormai il gin di base della mia marca preferita mi costa meno in una nota drogheria di Milano.)
[3] Non necessariamente è uguale su tutti i “siti” Amazon europei.
[4] Che dire, poi, di quel Gordon’s non comprato che su certi voli (quali) British Airways costerebbe il 35% meno del prezzo del duty free shop?
[5] Perché i 10 gin più venduti non hanno tutti due gamme: 40° e 47° gradi, disponibili ovunque per farci scegliere?

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